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i 20 errori più comuni quando si compra una casa

Venerdì, 30 aprile, 2010 - 07:15

pubblicato per Ritratto di teamteam@idealista

questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 30 de Apr de 2010

i 20 errori più comuni quando si compra una casa

è una delle decisioni più importanti e probabilmente il principale investimento nella vita della maggior parte degli italiani e, ciononostante, si commettono con molta frequenza gli stessi errori. comprare una casa significa fare un un grande sforzo economico e a volte, impegna per buona parte della vita

dopo il crollo delle compravendite sperimentato a cavallo tra 2008 e 2009, gli ultimi dati parlano di una ripresa del mattone e di un aumento nell'erogazione dei mutui. per questo vi presentiamo alcuni errori tipici che si commettono quando si compra casa

1. in genere non si fanno bene i conti. in italia, secondo vari studi internazionali, non abbiamo cultura finanziaria. l'acquisto di una casa è l'investimento più grande per molti italiani, eppure non abbiamo al preparazione finanziaria adeguata per affrontarla

2. molti dimenticano che al prezzo dell'immobile bisogna aggiungere circa un 10% per le spese (vedi notizia). oltre all'iva (se la casa è nuova) o l'imposta di registro (se la casa è di seconda mano) ci sono le imposte catastali. senza dimeticare l'eventuale caparra, che, sebbene si recuperi (non scendiamo qui nei problemi che si creano quando non si recupera), è pur sempre un esborso non di poco conto e può bloccare del denaro non sempre a buon fine

3. non si fanno i conti sul mutuo, che comporta anche spese e imposte. l'imposta ipotecaria vale in genere il 2% dell'importo del mutuo, senza dimenticare che molte banche vogliono un'assircurazione sul mutuo, che serve per cautelarsi contro i rischi come la perdita del posto di lavoro o il decesso del contraente. è utile, ma costa, e non poco (vedi notizia)

4. imposte e spese extra. l'acquirente dimentica che essere proprietari di una casa significa pagare dlle spese condominiali tutti i mesi ed altre extra una tantum, che possono essere anche molto alte. le case hanno bisogno di manutenzione, per non parlare delle spese comuni (facciata, antenna, ascensore, ecc.). nel caso poi di una casa indipendete le spese sono ancora più elevate

5. soldi per mobili e imprevisti. quando si fa (o si dovrebbe fare...) un bilancio preventivo, non si aggiungono le spese per i mobili e non si calcola un fondo extra per gli imprevisti che non hanno direttamente a che vedere con la casa, ma che possono mandare in crisi un bilancio familiare (come la rottura della macchina due mesi dopo aver comprato casa)

6. non richiedere un rapporto sulla tassazione dell'immobile. il 99% delle persone che compra casa non si informa in anticipo sulle tasse da pagare

7. non fare i conti con l'euribor nei casi di un'ipoteca a tasso variabile. se l'euribor è ai minimi, bisogna farsi i conti anche per quando sarà ai massimi. ricordate che nel 2007 era al 4,3% (vedi notizia)

8. chiedere un mutuo con lunghe scadenze. oltre i 25 anni non conviene comprare: calcolando tutti gli interessi la casa diventa troppo cara

9. fare debiti al di sopra del 30% delle proprie entrate. la banca d'italia consiglia che la quota del mutuo, sommata al resto dei debiti (la rata della macchina, carta di credito, prestiti personali) non sfori il 35-40% del reddito dei titolari del mutuo

10. chiedere garanzie a genitori, amici o parenti. chi decide di comprare una casa dovrebbe assumersi le proprie responsabilità. se la situazione si complica trascinerai altre persone nei tuoi problemi. se non puoi permetterti la casa, non comprartela

11. spesso chi compra perde il senso di cosa significa caro o economico. bisogna cercare informazioni statistiche e confrontare i prezzi di mercato. si possono reperire informazioni in molti modi, dall'agenzia del territorio ai rapporti della banca d'italia, ma anche attraverso i portali immobiliari

12. molti comprano casa pensando che i prezzi aumentino sempre. le ultime esperienze ci hanno insegnato che le case non aumentano sempre di valore, ma sembra che non tutti lo vogliano capire

13. non dare ascolto alle agenzie. in questo momento si può risparmiare attraverso un'agenzia. negoziare si può e gli agenti lo sanno bene. per questo possono avere più margine nel far scendere il prezzo e convincere il venditore a sconti sostanziosi

14. non negoziare il prezzo fino in fondo. molti potenziali acquirenti scartano alcuni immobili perché pensano di non poter trattare sul prezzo. prepararsi a contrattare e avere sempre a disposizione una controfferta, ma sempre dopo essersi fatti i conti. un'altro errore è quello di accettare un prezzo a metà trattatvia per paura di perdere la casa. se il vostro budget sono 180mila euro, per esempio, non vi muovete da lì. se non bastano, non è la casa ñper voi

15. lasciarsi trasportare a livello emotivo. a volte comprare casa è una decisione più emotiva che razionale e l'acquisto risulta poi sbagliato. se vi sentite stanchi o demotivati dopo mesi di ricerca, sarà più facile decidere male. prendetevi un tempo di riflessione

16. pensare che i prezzi non scenderanno ancora e quindi precipitarsi. non ci sono ancora dati evidenti che parlino di una ripresa dei prezzi generalizzata, ma solo alcuni dati parziali che confermano che certe zone hanno tenuto. se il centro di milano o roma sono aumentati, non è detto che succeda lo stesso in periferia

17. speculare sulla casa. la casa dev'essere un bene d'uso. se la compriamo per viverci è un problema relativo, dato che, per lo meno, risolve il problema dell'abitazione. ma se la compriamo per speculare e poi le cose vanno male avremo distrutto le nostre finanze per molti anni

18. non considerare se vale la pena vivere in affitto. in italia la cultura della proprietà è molto radicata. vivere in affitto è invece un'opzione che molti neppure considerano. fatevi i conti e pensate alle possibilità che dà l'affitto, come una maggiore facilità nel cambiar lavoro e cambiare città. se la differenza economica tra la proprietà e l'affitto è importante, con i risparmi ci si può fare un fondo pensione

19. comprare una casa non è come comprare una macchina. è una decizione che può avere delle ricadute sui prossimi trenta anni, un lasso di tempo in cui può succedere di tutto: nascite, morti, divorzi, opportunità di lavoro in altri stati o in altre città

20. non cosultare il notaio prima della firma di atti importanti come proposte di acquisto e preliminari di vendita. per esempio, non tutti sanno che i beni provenienti da donazione sono soggetti all'azione di revoca da parte di eventuali eredi defraudati dei loro diritti. per questo motivo molte banche non concedono un mutuo per l'acquisto di un immobile proveniente da donazione. in questo come in altri casi il parere di un esperto può prevenire eventuali brutte sorprese

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151 commenti fin'ora

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#1 Lunedì, 26 aprile, 2010 - 10:26 Ritratto di salvatore salvatore dice

buongiorno , quest'articolo è interessantissimo, grazie per averlo pubblicato. saluti e buona giornata a voi.

#2 Lunedì, 26 aprile, 2010 - 22:08 Ritratto di ale ale dice

ottimo articolo...sempre interpellare un notaio per i controlli di rito e per la sua posizione super partes.....anche interpellare un agente può servire, sempre mantenendo la consapevolezza della trattativa....non firmare proposte varie e irrevocabili, ma solo preliminari notarili....trattare il prezzo non tanto per fare, ma sapendo realmente i valori della zona in cui l'immobile si trova e valutandone le reali caratteristiche (piano, servizi, finiture, stato d'uso, plus, esposizione, rumori esterni, ubicazione concreta, vicinato, spese condominiali e stato del palazzo di cui eventualmente è parte). se non si vuole comprare a qualsiasi prezzo, meglio non innamorarsi del bene....in tale posizione il potere contrattuale decade e anche la lucidità.

#3 Martedì, 27 aprile, 2010 - 10:59 Ritratto di anonimo lombardo anonimo lombardo dice

l'errore più comune è comprare casa

#4 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:12 Ritratto di federico federico dice

mi sorprende che sia un portale immobiliare a scrivere certe castronere...dal vostro articolo sembra che comprare casa sia un incubo e non un piacere..ps: le agenzie che tanto demonizzate, se serie, danno un grande valore aggiunto e non e' solo il notaio a dare sicurezza...ho assistito a diversi atti dove se non ci fossi stato io in veste di professionista, l'acquirente si sarebbe trovato con cantine non sue o con problemi di ogni genere...per concludere, ricordatevi che il mondo immobiliare gira intorno alle agenzie e il vostro sito e' aperto grazie a loro
Saluti

#5 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:25 Ritratto di anonimo anonimo dice

Caro federico, mi sa che non hai letto bene! l'articolo considera come un errore non ascoltare le agenzie.

#6 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:27 Ritratto di teamteam@idealista dice

caro federico,

non vedo in quale momento dell'articolo avremmo demonizzato le agenzie. forse si riferisce al punto 13. non dare ascolto alle agenzie. legga bene e non si arrabbi subito: si tratta di errori da evitare e infatti diciamo esattamente il contrario. in questo momento con le agenzie si possono ottenere buoni sconti, perché conoscono meglio di un privato i margini a cui si può giungere

quindi il significato è: è un errore non dare ascolto alle agenzie

la invitiamo a rileggere con attenzione e vedrà che la sua prima lettura è stata frettolosa

cordialmente

la redazione

#7 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:27 Ritratto di FRANCO FRANCO dice

Caro Federico,
la verità offende. E castronerie LE DICI tu.
cOMPRARE CASA DEVE ESSERE UNA FELICITà, VOI QUESTA, L'AVETE TOLTA E PERSA.
cIAO.

#8 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:28 Ritratto di ALE2 ALE2 dice

L'articolo offre un ottimo spunto affinchè ognuno possa fare le sue consideraiìzioni del caso, e soprattutto invita ad essere più razionali in un acquisto che davvero comporterà un impegno costante nel corso del tempo. le agenzie non mi sembrano descritte come demoni, tant'è che al punto 13 ne viene esaltato il valore aggiunto a differenza di quanto normalmente siamo abituati a pensare.
suggerisco ai lettori di non criticare a vuoto ma di aggiungere aventuali note propositive così da integrare l'elenco di queste regole (ad esempio aggiungendo di andare a verificare che su di un immobile non ci sia già un'ipoteca, o che gli impianti abbiano la certificazione regolare etc...); altresì suggerisco agli autori di verificare gli articoli prima di pubblicarli, per evitare che strafalcioni dovuti a semplici errori di una veloce battitura creino una certa diffidenza nel lettore.
buona giornata

#9 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:41 Ritratto di anonimo anonimo dice

ma chi riesce a fare un mutuo meno di 25 anni? ma vaaaa

#10 Martedì, 27 aprile 12:42 Ritratto di pietro pietro risponde a Ritratto di federico federico

Certo... e che le agenzie sono li per fare del volontariato a scopo umanitario...
Nel mattone girano tanti soldi e ci sono tanti sciacalli pronti a tutto. Agenzie, geometri e quant'altro...
io quando ho comprato casa a Milano non ne ho trovato uno che fosse onesto o facesse il mio interesse. Tant'e' che ho passato 6 mesi avanti e indietro con avvocati.

#11 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:43 Ritratto di anonimo anonimo dice

grazie ne prendo buona nota tutto interessante compresa l'opzione di rimanere in affitto

#12 Martedì, 27 aprile 12:44 Ritratto di Ermanno Storato Ermanno Storato risponde a Ritratto di federico federico

Sono d'accordo con quanto detto dal collega, i mediatori seri e preparati sono un sicuro punto di riferimento per chi deve acquistare o vendere casa.
saluti

#13 Martedì, 27 aprile 12:47 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di salvatore salvatore

Salve! questo è uno degli articoli che ti apre gli occhi e ti fa pensare su cosa fare,stavo per comprare casa visto il periodo buono ma è veramente il giusto momento? sono più confuso che persuaso! che ne dite! Saluti un indeciso:

#14 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:50 Ritratto di anonimo due anonimo due dice

Fra gli errori più comuni è non porre a confronto, come su due scale parallele, lo sviluppo nel tempo del debito, con le relative conseguenze sul ridotto potere di acquisto residuale della famiglia, e lo sviluppo della famiglia stessa. Faccio un esempio. ho un figlio di dieci anni, oggi costa alla mia famiglia tanti euro al mese.
fra dieci anni, quando presumibilmente l'incidenza del rateo del mutuo sulla totalità del reddito non sarà cambtiata gran che, dovrò affrontare le spese universitarie.
Oppure: oggi lavoro qui, in proprio o per la ditta x, con il tale reddito: Oggi il rapporto costi/benefici mi indurrebbe a comprare una casa. ma domani? domani potrà probabilmente mutare il lavoro, o almeno la sede di lavoro, o il reddito derivante.
In sostanza, invito tutti a riflettere sulle dinamiche in atto nella società e nel mondo del lavoro attuali più che sulle condizioni attuali prese come se fossero statiche.
Usate la ragione che confronta, non abbandonatevi al mito che seduce.
lo stato di sedentarietà dell'uomo non era la condizione originaria; lo è stato solo per il periodo agricolo/industriale. Nella società postindustriale siamo tornati nomadi.

#15 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:50 Ritratto di anonimo due anonimo due dice

Fra gli errori più comuni è non porre a confronto, come su due scale parallele, lo sviluppo nel tempo del debito, con le relative conseguenze sul ridotto potere di acquisto residuale della famiglia, e lo sviluppo della famiglia stessa. Faccio un esempio. ho un figlio di dieci anni, oggi costa alla mia famiglia tanti euro al mese.
fra dieci anni, quando presumibilmente l'incidenza del rateo del mutuo sulla totalità del reddito non sarà cambtiata gran che, dovrò affrontare le spese universitarie.
Oppure: oggi lavoro qui, in proprio o per la ditta x, con il tale reddito: Oggi il rapporto costi/benefici mi indurrebbe a comprare una casa. ma domani? domani potrà probabilmente mutare il lavoro, o almeno la sede di lavoro, o il reddito derivante.
In sostanza, invito tutti a riflettere sulle dinamiche in atto nella società e nel mondo del lavoro attuali più che sulle condizioni attuali prese come se fossero statiche.
Usate la ragione che confronta, non abbandonatevi al mito che seduce.
lo stato di sedentarietà dell'uomo non era la condizione originaria; lo è stato solo per il periodo agricolo/industriale. Nella società postindustriale siamo tornati nomadi.

#16 Martedì, 27 aprile, 2010 - 12:51 Ritratto di alkimista-36alkimista-36 dice

,semper! Alkimista-36

#17 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:00 Ritratto di paolo paolo dice

okkio !!!!!!alle agenzie fatte da piccoli ladruncoli....che si mettono d'accordo con i virtuali clienti...che vanno alla ricerca di fregare il prossimo...ad esempio cercando piccoli privati con problemi burocratici riferito agli immobili.. es. certificati di agibilita'..condoni..impianti tecnologici..purche' di strappare uno sconto alla fine... .oppure altro!!!!!okkio agenzie fasulle..che prima o poi qualcuno vi fara' la festa.

#18 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:07 Ritratto di anonimo anonimo dice

spesso se si fanno tutte quelle considerazioni
non si riesce a concludere niente
non solo nell'acquisto di una casa ma nella vita in genere
ne so qualcosa perche' io sono un po' troppo parsimonioso
anche se la prudenza in fondo non e' mai troppa
Roberto

#19 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:13 Ritratto di Maxim Maxim dice

in aggiunta al punto 9 direi che ognuno deve considerare anche le spese necessarie a curare i propri interessi nel tempo libero, questa è una compnente soggettiva, non tutti hanno le stesse esigenze di spesa.
Sopprimere i propri interessi per riuscire a pagare un mutuo a 20 anni potrebbe rendervi la vita meno piacevole e isolarvi dalle amicizie, trasformando la vostra casa in una prigione; meglio accontentarsi di qualcosa di piu economico.

#20 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:32 Ritratto di linalina dice

buongiorno, mi sembra molto interessante, e per chi deve vendere che errori consigliate da non fare? Silvana

#21 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:36 Ritratto di federico federico dice

caro "team" - non dare ascolto alle agenzie - non mi sembra un titolo "pro agenzia"...se scrivo "non sfogliate idealista " e poi tra le righe dico che non e' male dare una lettura al vostro sito, non penso che ne siate felici, giusto?

1. in genere non si fanno bene i conti. in italia, secondo vari studi internazionali, non abbiamo cultura finanziaria. l'acquisto di una casa è l'investimento più grande per molti italiani, eppure non abbiamo al preparazione finanziaria adeguata per affrontarla
Mio parere: una casalinga non e' una promotrice finanziaria o una commercialista!!!

3. non si fanno i conti sul mutuo, che comporta anche spese e imposte. l'imposta ipotecaria vale in genere il 2% dell'importo del mutuo, senza dimenticare che molte banche vogliono un'assircurazione sul mutuo, che serve per cautelarsi contro i rischi come la perdita del posto di lavoro o il decesso del contraente. è utile, ma costa, e non poco :
mio parere: il mutuo non e' una scelta ma una necessita' di solito, quindi non c'e' molto da scegliere...chi chiede un mutuo dovrebbe un attimo scendere dal piedistallo e capire che dinorma quando si chiede una concessione non si puo' stare tanto a sindacare sul costo...

6. non richiedere un rapporto sulla tassazione dell'immobile. il 99% delle persone che compra casa non si informa in anticipo sulle tasse da pagare
- be' a parte l'imposta di registro, il resto e' variabile... bohh??????

7. non fare i conti con l'euribor nei casi di un'ipoteca a tasso variabile. se l'euribor è ai minimi, bisogna farsi i conti anche per quando sarà ai massimi. ricordate che nel 2007 era al 4,3% (vedi notizia) - beh. i tassi aumentano ma scendono anche...

8. chiedere un mutuo con lunghe scadenze. oltre i 25 anni non conviene comprare: calcolando tutti gli interessi la casa diventa troppo cara.
Probabilmente se uno non ha la disponibilita' di pagare 1000 € al mese di rata, non vedo perche' non fare la scelta del mutuo lungo...

MI FERMO QUI PERCHE' AVREI DA RIDIRE SU TUTTI I PUNTI...SINCERAMENTE QUESTO ARTICOLO SEMBRA SCRITTO DA UNA PERSONA CHE NON HA MINIMAMENTE IDEA DEL MERCATO!!!
SALUTI

#22 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:37 Ritratto di pino pino dice

le agenzie tirano più che altro a fare il proprio interesse (non gli interessa piu di tanto ne del venditore ne del compratore) il loro interesse e vendere l'immobile e chi rimette ci rimette,non gliene frega un bel niente. saluti

#23 Martedì, 27 aprile 13:38 Ritratto di FEDERICO FEDERICO risponde a Ritratto di anonimo anonimo

NO NO HO LETTO BENE SOLO CHE NON SI METTE COME TITOLO A FAVORE DI UNA CAUSA, IL CONTRARIO...TUTTO QUI

#24 Martedì, 27 aprile, 2010 - 13:38 Ritratto di stefania stefania dice

condivido in toto quello che ha commentato federico.

#25 Martedì, 27 aprile 13:41 Ritratto di FEDERICO FEDERICO risponde a Ritratto di FRANCO FRANCO

FRANCO PER FORTUNA SI PUO' SCEGLIERE SE ACQUISTARE DA PRIVATO O DA AGENZIA...SCEGLI PURE MA NON INSULTARE CHI FA IL PROPRIO LAVORO CON ONESTA'...NON MI OFFENDE LA VERITA' SENNO' NON SAREI QUI A PERDERE TEMPO CON UNA PERSONA PREVENUTA...IO NON SONO PAGATO PER SCRIVERE QUI SOPRA MENTRE TU PROBABILMENTE IN QUESTO MOMENTO SEI IN UN UFFICIO PAGATO PER CRITICARE L' OPERATO DEGLI ALTRI...

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