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immobiliare: "nel 2011 ripresa dei prezzi"

Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 09:39

pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista

questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 10 de Dic de 2010

immobiliare 2011

immobiliare 2011

quale scenario si apre per l'immobiliare nel 2011? secondo il rapporto di reag, la società internazionale di consulenza, il prossimo futuro è grigio, con qualche sfumatura di ottimismo

a pesare molto, stando al rapporto, sarà ancora una volta il mercato del lavoro, ossia il tasso di disocuppazione che sta influendo già sulle spese delle famiglie preoccupate per il futuro. per tornare ai livelli occupazionali del 2008, infatti, bisognerà aspettare il 2015

questo farà si che almeno per tutto il 2011, si contrarranno le compravendite e i valori degli immobili commerciali

mentre per quanto riguarda il mercato residenziale, l'anno prossimo il numero delle compravendite dovrebbe ricominciare a crescere, dice il rapporto, e anche in modo significativo

segni positivi anche per le periferie delle città, finora penalizzate nei rapporti reag, e si riprenderà anche il mercato nei cantieri in fase di ultimazione

a segnare il rialzo, i prezzi. l'anno che sta arrivando, infatti, potrebbe correggere al rialzo i valori che sono rimasti stabili nel corso del 2010

articolo visto in corriere economia

nel 2011 ripresina dei prezzi

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81 commenti

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#1 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 10:46 Ritratto di anonimo anonimo dice

si certo, è da 3 anni che rimandano la ripresa di anno in anno, adesso è l'ora del 2011, l'anno scorso si parlava del 2010, l'anno prossimo si parlera' del 2012, comunque non vi scoraggiate che prima o poi indovinerete. Quindi signori ricomincia la gara agli immobili, comprate rilanciate e strapagate...

#2 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 12:35 Ritratto di anonimo anonimo dice

si insiste sul concetto che quello immobiliare è un mercato locale. e che sono più di ottomila i comuni presenti in italia. in questa certezza, compratori o venditori che si sia, piccolo o grande che possa essere, è il campanile l'unica piazza di riferimento.

nella mia realtà (4.000 abitanti) sono per certo che, di (molto) recente, sono stati compravenduti i seguenti immobili:

- 2 porzioni di case indipendenti bifamiliari
- 1 bilocale condominiale con giardino privato
- 1 bilocale in contesto d'epoca con giardino privato
- 1 quadrilocale in condominio di 30 anni
- 1 bilocale condominiale sito al 3° piano con ascensore
- 2 villette

oltre a quanto sopra in 2 nuovi condomini si registra del venduto in misura del 70%. 2 agenti immobiliari sostengono 3-4 vendite ciascuno da settembre a tutt'oggi.

si fa presente che i prezzi scambiati sono di mercato, e che i tempi di vendita occorsi si aggirano sui 12 mesi (lasso di tempo, questo, del tutto fisiologico per piccole realtà).

#3 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 14:09 Ritratto di anonimo anonimo dice

non so quanto convenga vendere e monetizzare in un momento come
questo dove si sente sempre più spesso parlare dei rischi di tenuta dell'euro!
meglio aspettare ....

#4 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 14:29 Ritratto di anonimo anonimo dice

non so quanto convenga vendere e monetizzare in un momento come
questo dove si sente sempre più spesso parlare dei rischi di tenuta dell'euro!
meglio aspettare ....

una posizione condivisibile, purtuttavia, fra le pieghe di ogni vendita ci sono ragioni individuali e familiari spesso così particolari da rendere vana ogni generalizzazione.

chi vende perchè ha perso il lavoro ha altri obbiettivi. chi vende per ri-comprare immediatamente, della tenuta di cui sopra probabilmente non gliene frega un granchè..etc..

#5 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 16:47 Ritratto di anonimo anonimo dice

ma hanno ragione, non c'è alcuna crisi. i muri tappezzati di vendesi e i pignoramenti sono solo un'illusione ottica.
lasciateli sognare, visto che nel villaggio di Vattelapesca sono riusciti a vendere due bilocali.
Dieci mesi per vendere sono fisiologici, hanno venduto ai prezzi di mercato (quali? visto che in 12 mesi le quotazioni Omi sono calate del 10%).
La ripresa è sempre dietro l'angolo, voi continuate a girare con idealista (il nome è già un programma).

#6 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 17:47 Ritratto di anonimo anonimo dice

ma hanno ragione, non c'è alcuna crisi.

mai detto e mai letto che non c'è alcuna crisi. però è generale, ogni settore ne è colpito. se si considera che comprare casa non è come farsi un nuovo televisore, quello immobiliare sta tenendo - tutto sommato - abbastanza bene.

lasciateli sognare, visto che nel villaggio di Vattelapesca sono riusciti a vendere due bilocali.

l'italia è per lo più composta da "villaggi", 8.000 e rotti per la precisione. le città con più di 600mila residenti sono solo 6. la provincia di milano vuole 2,5 volte gli abitanti del capoluogo. quest'ultimo, a sua volta, è suddiviso in tanti altri "villaggi", per ognuno dei quali valgono PREZZI immobiliari CHE POSSONO VARIARE DI VIA IN VIA.

le quotazioni Omi sono calate del 10%.

benchè fuori dalla realtà di mercato, nel mio "villaggio" le quotazioni omi sono le stesse da anni. LE STESSE SONO ESPRESSE IN TERMINI DI MINIMO E MASSIMO, E NON DI MEDIA. I BOX HANNO QUOTAZIONI A PARTE, E CORRISPONDENTI AL MERCATO.

La ripresa è sempre dietro l'angolo

il termine "ripresa" è una sintesi giornalistica. non a caso il corrIERE ne titola come "ripresina". personalmente penso che, nell'area che mi compete, non ci sarà alcuna ripresa in nessun settore. Immobiliariamente parlando, al massimo si registreranno piccole variazioni in misuRa tale dA NON IMPENSIERIRE Nè VENDITORI Nè ACQUIRENTI.

#7 Lunedì, 6 dicembre 18:53 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di anonimo anonimo

1) Anche negli USA, in spagna, in uk e in irlanda il mercato immobiliare teneva bene secondo chi aveva interessi nel settore (notare l'uso dell'imperfetto)
2) capisco che nel paese dei balocchi (4000 anime) l'immobiliare splende ancora, questo sito però lo leggono e lo misinterpretano gli abitanti degli altri n villaggi dove non si vende nulla, quindi è necessario capire qual è il villaggio fortunato così veniamo tutti a investirci (intendo tutti noi polli)
3) certo, si tratta sempre di ripresine e sono sempre "ideali". consiglio a chi ci legge di andarsi a vedere le serie storiche di "ripresine" annunciate negli ultimi due anni e mai avvenute.

io per ora vedo annunci che hanno assunto la dimensione dei caratteri cubitali, sopra mi pare ci sia scritto "vendesi" e sono esposti, sempre lì, da più di un anno. Vogliamo dire a questi signori che il valore della loro casa si sta dimezzando? o continuiamo con la morfina in alte dosi?

#8 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 19:07 Ritratto di anonimo anonimo dice

credo che convenga a tutti essere ottimisti. Se la gente comincia a pensare che la loro casa non vale più chi lo paga il mutuo? le banche sarebbero in pericolo. quindi è giusto che idealista continui a propagare ottimismo.

#9 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 19:39 Ritratto di anonimo anonimo dice

Anche negli USA, in spagna, in uk e in irlanda il mercato immobiliare teneva bene secondo chi aveva interessi nel settore (notare l'uso dell'imperfetto)n

nelle suddette nazioni è successo ben altro (negli usa, ad esempio, hanno chiuso molte banche, il governo è dovuto intervenire in altri settori con iniezioni da miliardi di dollari etc..). da noi tutto questo non è ancora succcesso...per motivi che ignoro, sembrerebbe quasi che l'utente in questione che veda l'ora che anche da noi avvenga tutto questo.

capisco che nel paese dei balocchi (4000 anime) l'immobiliare splende ancora, questo sito però lo leggono e lo misinterpretano gli abitanti degli altri n villaggi dove non si vende nulla

in italia, nel 2010 si sono compravenduti più di 600mila immobili. quindi, ritengo che di paesi dei balocchi ce ne sia più di uno.

si tratta sempre di ripresine e sono sempre "ideali". consiglio a chi ci legge di andarsi a vedere le serie storiche di "ripresine" annunciate negli ultimi due anni e mai avvenute.

così fosse, non si registra nemmeno alcun crollo. dovremmo forse augurarcelo? in questo caso qualcuno spieghi perchè dovremmo essere contenti di vedere una delle grandi ricchezze del paese più che dimezzata (come a las vegas, o in alcune
zone della spagna).

#10 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 19:53 Ritratto di anonimo anonimo dice

lo misinterpretano gli abitanti degli altri n villaggi dove non si vende nulla

presumo che la maggior parte dei venditori sia consapevoli del loro mercato locale. oppure dovremmo tutti censurarci perchè la "casalinga di voghera" non capisce che fra la provincia di pavia e portofino, c'è una bella differenza?

#11 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 20:08 Ritratto di anonimo anonimo dice

La ripresa immobiliare vi sara' solo accompagnata dalla ripresa economica, al momento mi sembra piu' che mai lontana, e' verissimo che anche quest'anno le compravendite si attesteranno intorno ai 600k, ma vi ricordo che questi sono i livelli del 1999 quando le case costavano la meta' mi sembra improbabile che siano sufficienti a sostenere questo livello di preZzi. Siamo tutti d'accordo nel dire che il mercato e locale, chi ha la fortuna di abitare in un luogo che non ha sofferto della bolla immobiliare può dormire sonni tranquilLi, ma qua si parla dell'Italia , al limite di macrozone, non del vostro paesello di cui personalmente poco importa.

#12 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 20:17 Ritratto di anonimo anonimo dice

muri ricoperti di cartelli vendesi a caratteri cubitali? sarei curioso di sapere dove abiti, così andiamo a vedercelo su internet questo paese così messo male.

#13 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 20:24 Ritratto di anonimo anonimo dice

ma qua si parla dell'Italia , al limite di macrozone, non del vostro paesello di cui personalmente poco importa.

immobiliarmente l'italia è fatta di tantissimi "paeselli". pertanto di qualche paesello le deve pur importare. ci dica qual'è e vediamo se possiamo attenuare le sue ansie.

ps. cosa sono le macro zone?

#14 Lunedì, 6 dicembre, 2010 - 20:26 Ritratto di anonimo anonimo dice

Va francamente pur essendo una persona che lavora nel settore comincio a non capirci più niente , si passa dalle stelle alle stalle nel giro di pochi giorni, una cosa è certa non sono più dei beni con valori stabili , sembra che il mercato immobiliare sia diventato quello della borsa

#15 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 09:59 Ritratto di anonimo anonimo dice

450.000 euro x un bilocale di 80 metri quadri a Milano Fiera e' un'offesa per chi risparmia ed uno schiaffo alla miseria !
Ragazzi stiamon parlando di un buco ad un Miliardo !!!!

#16 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 09:59 Ritratto di anonimo anonimo dice

e' verissimo che anche quest'anno le compravendite si attesteranno intorno ai 600k, ma vi ricordo che questi sono i livelli del 1999 quando le case costavano la meta'

600mila è la media degli ultimi 3 decenni, anni dei mutui facili al 120% a parte. nel 1999 tutto costava la metà, anche il pane.

#17 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 10:19 Ritratto di anonimo anonimo dice

"nel 1999 tutto costava la metà, anche il pane."

solito qualunquismo da quattro soldi, l'inflazione negli anni da me citati è stata mediamente di poco piu' del 2% anno (guardati i dati). sommati a stento si arriva al 30% di aumenti.

#18 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 10:30 Ritratto di anonimo anonimo dice

solito qualunquismo da quattro soldi, l'inflazione negli anni da me citati è stata mediamente di poco piu' del 2% anno (guardati i dati). sommati a stento si arriva al 30% di aumenti.

prima di tutto la invito ad una comunicazione più civile.

detto questo, l'inflazione è una delle tante concause, non l'unica. per capirlo basta consultare l'osservatorio dei prezzi. cosa inutile per chi ha più di ventanni, in quanto per questi vale l'empirica prova carrello del supermercato.

#19 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 10:38 Ritratto di anonimo anonimo dice

ancora non sappiamo il nome del paesello dove ci sono muri ricoperti di cartelli vendesi a caratteri cubitali.

#20 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 10:53 Ritratto di anonimo anonimo dice

"ancora non sappiamo il nome del paesello dove ci sono muri ricoperti di cartelli vendesi a caratteri cubitali."
punti a caso il dito su una cartina geografica, quello è il paesello con i muri ricoperti di cartelli vendesi.

#21 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 11:11 Ritratto di anonimo anonimo dice

Ribadisco:

450.000 euro x un bilocale di 80 metri quadri a Milano Fiera e' un'offesa per chi risparmia ed uno schiaffo alla miseria !

Ragazzi stiamo parlando di un buco ad un Miliardo !!!!

Valore in un economia reale: probabilmente 200.000 euro visto che si parla di una casa per una coppia al massimo, perdipiu' senza garage, in una zona che non e' certo il centro storico !

#22 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 11:22 Ritratto di anonimo anonimo dice

450.000 euro x un bilocale di 80 metri quadri a Milano Fiera e' un'offesa per chi risparmia ed uno schiaffo alla miseria !

solo sugli annunci di idealista.it, a milano ci sono una quindicina di annunci di equivalenti appartamenti (compreso milano-fiera) posti in vendita a meno di 200.000 €.

da quanto esiste la metropolitana milano-fiera è una delle zone più quotate di milano, avevo un monolocale a 20mt da via monte rosa.

#23 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 11:36 Ritratto di immobiliaristatobe immobiliaristatobe dice

a prescindere dalle già importanti realtà locali, bisogna considerare la tipologia di immobile proposta per capire dove e come potrà verificarsi una ripresina dei prezzi.
Nella zona dove lavoro (roma est), la quantità di appartamenti di piccolo taglio in vendita è impressionante (nel paese di cave ci sono più di 80 appartamenti in vendita solo al centro storico, su 400 circa) e, avendo lavorato in più di un'agenzia, posso dire che, vista la tipologia prevalente di papabili acquirenti (coloro che comprano nei centri storici per investimento non sono poi tanti...), si venderanno sempre prima quelli meno cari, anche se orrendi.
Nel caso dei piccoli indipendenti e dei villini (le ville di lusso sono e saranno sempre un mercato a parte) nella fascia di prezzo 150k - 250k, invece, viene premiata la particolarità ed il prezzo, anche se più alto del 20% rispetto alle stime, spesso non viene neanche discusso.
tutto questo per dire una cosa molto semplice: il mercato immobiliare, con le sue quotazioni, non è un fenomeno compatto. le realtà locali e, all'interno delle stesse, la diversa distribuzione per tipologia di immobili in vendita vanno considerate nella loro specificità. non si può parlare in modo generalizzato di discesa o salita.

PS: ancora non riesco a spiegarmi come sia stato possibile arrivare a far costare un appartamento nel centro storico di genazzano 100k. Una volta vendevo gli appartamenti nei centri storici alle giovanissime coppie, ai single e agli stranieri... oggi la maggior parte di queste categorie non ci arriva, se non a costo di mutui trentennali una volta non necessari. se si vogliono alzare ancora i prezzi di questi immobili... beh, è follia. follia pura.

#24 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 11:50 Ritratto di anonimo anonimo dice

se più alto del 20% rispetto alle stime, spesso non viene neanche discusso.
tutto questo per dire una cosa molto semplice: il mercato immobiliare, con le sue quotazioni, non è un fenomeno compatto. le realtà locali e, all'interno delle stesse, la diversa distribuzione per tipologia di immobili in vendita vanno considerate nella loro specificità. non si può parlare in modo generalizzato di discesa o salita.

parole sante!!

le uniche realtà dove posso immaginare un mercato immobiliare fermo, sono quei 130 comuni che hanno una popolazione compresa fra le 30 e le 100 persone.

#25 Martedì, 7 dicembre, 2010 - 11:50 Ritratto di anonimo anonimo dice

se più alto del 20% rispetto alle stime, spesso non viene neanche discusso.
tutto questo per dire una cosa molto semplice: il mercato immobiliare, con le sue quotazioni, non è un fenomeno compatto. le realtà locali e, all'interno delle stesse, la diversa distribuzione per tipologia di immobili in vendita vanno considerate nella loro specificità. non si può parlare in modo generalizzato di discesa o salita.

parole sante!!

le uniche realtà dove posso immaginare un mercato immobiliare fermo, sono quei 130 comuni che hanno una popolazione compresa fra le 30 e le 100 persone.

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