l'italia è una repubblica fondata sulla casa
Martedì, 14 dicembre, 2010 - 10:06
pubblicato da
team@idealista
questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 17 de Dic de 2010

in italia, fra abitazioni, pertinenze, negozi e fabbricati vari, esiste un immobile praticamente per ogni abitante. sono infatti 58 milioni le unità immobiliari censite. i proprietari sono invece 28 milioni. sono alcuni dei dati del grande censimento effettuato dal ministero delle finanze in collaborazione con l'agenzia del territorio. ecco il quadro degli immobili in italia
i proprietari sono per due terzi coniugi e per un terzo dai single (celibi, vedovi o separati/divorziati). rilevante è la diffusione della proprietà tra le classi di reddito meno agiate: il 73% dei proprietari dichiara infatti un reddito complessivo al di sotto dei 26 mila euro
un altro dato interessante: i valori delle compravendite delle abitazioni a prezzi di mercato sono circa 3,2 volte i relativi valori imponibili, confermando che effettivamente l’attuale base imponibile dei trasferimenti immobiliari, basata sui parametri catastali dei beni immobili, non rispecchia oggi l’effettivo valore di mercato.
bassa risulta l’incidenza delle abitazioni date in affitto dichiarate al fisco (solo 2,7 milioni). evidentemente il peso del nero si fa sentire (vedi notizia). i canoni di locazione medi delle abitazioni sono 8 volte le rendite catastali, con un massimo in lombardia (9,7 volte) e un minimo in valle d’aosta (5,7 volte)
il patrimonio immobiliare costituisce la componente principale della ricchezza delle famiglie italiane ed ha un valore di 4.700 miliardi di euro, pari all'82% delle attività reali delle famiglie consumatrici (confronta i dettagli)
tutti i dati citati sono contenuti nel volume "gli immobili in italia – distribuzione del patrimonio e dei redditi dei proprietari" (scarica il volume), elaborato dal dipartimento delle finanze e dall’agenzia del territorio, che rappresenta il prodotto dell’indagine statistica realizzata associando agli oggetti immobiliari i soggetti proprietari
i risultati tracciano una mappa inedita della proprietà immobiliare italiana in cui alle unità abitative censite in catasto e distribuite in base alla relativa destinazione d’uso si collegano basi imponibili e altre variabili fiscali che consentono di descrivere le caratteristiche socio-economiche dell’universo dei proprietari di immobili
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46 commenti
scrivi un commentoe c'è chi si auspica che tale ricchezza venga dimezzata.
e c'è chi dice che la bolla non c'è e spera in uleteriori rialzi ...
"...e c'è chi dice che la bolla non c'è e spera in uleteriori rialzi ..."
per bolla normalmente s'intende qualcosa di effimero e fragile NONCHè tendente al rialzo...quindi se ce la bolla c'è rialzo..se non c'è la bollA NON C'è RIALZO...NEL POST # 2 SI SOSTENGONO ENTRAMBE LE COSE...NUOVA TEORICA ECONOMICA? UN'INEDITO NEW DEAL ALLA ROOSVELT?..
dai tutti ai posti di partenza, rialzati proprietari da una parte acquirenti ribassisti dall'altra......siamo pronti? 3....2........1......gooooo - offendetevi come al solito!!! tanto ormai è scontato cosa leggeremo nei prossimi 50 post
In Inghilterra(uk), patria del liberismo economico, ci sono 21 case Pubbliche ogni 100 famiglie contro le 5 ogni 100 famiglie italiane e 2 ogni 100 famiglie spagnole.
Nel 2006 gli uk hanno dedicato il 25,9% del pil a spese sociali di cui il 5,6% al settore casa.
In Italia a fronte di un 25,7% per spese sociali alla casa e' stato dato lo 0,1%.
In Francia alla casa viene dato il 2,7% delle spese sociali(29,2% del pil)
In Germania il 2,3%(spese sociali 27,6% del pil).
in spagna lo 0,8%(spese sociali 20,4%).
I prezzi in questi paesi si sono mossi differentemente come ben sapete.
In spagna e' scoppiata la bolla immobiliare(-20% dei prezzi in 3 anni)
In francia e uk i prezzi sono raddoppiati ma non sono calati come in Spagna
In germania non si e' creata una bolla immobiliare
i paesi piu' avanzati economicamente spendono di piu per le case pubbliche rispetto a quelli meno avanzati.
Altro dato su cui riflettere.
Nel 2010 il fondo sociale affitti dato dalla regione lombardia e' calato del 25%(dopo 10 anni che continua a calare) passando da 63 milioni di euro a 50 milioni di euro.
Penserete che e' pieno di approfittatori dei fondi sociali che ciucciano risorse del vostro stipendio/gudagano da imprenditori....non sempre e' cosi.
Una mia amica(35 anni di lavoro sempre in regola) 60 anni di eta' da sola paga un affitto di 500 euro al mese(spese escluse) con uno stipendio di 1000 euro al mese netti.
contributo della regione...80 euro l'anno ...meno di 8 euro al mese.
Nemmeno il contributo per il decoder ha potuto ottenere.
Il governo Berlusconi pero' nel 2004/2005 ha condonato 150 milioni di euro ad ANtigua dove ha ottenuto i permessi per costruire le ville per se e i suoi clienti(tra cui famosi calciatori).
"e c'è chi si auspica che tale ricchezza venga dimezzata."
OK vado.................................
per chi usa la casa per il suo scopo primario (abitarci), il valore dell'immobile è relativo, cosa fa vende per andare in mezzo a una strada? Il valore è importante solo per gli speculatori che fortunatamente sembra abbiano finito di fare i loro sporchi affari.
nel 2004 in Francia hanno costruito 70.000 case pubbliche
in uk 30.000
in Italia meno di tremila(3.000)
i dati li ho presi da un rapporto sull'edilizia del senato italiano....
"..per chi usa la casa per il suo scopo primario (abitarci), il valore dell'immobile è relativo, cosa fa vende per andare in mezzo a una strada?.."
c'è chi vende proprio per non finire in mezzo ad una strada. c'è chi vende per allagarsi (un bèbè ad es.), chi per restringersi (figli grandi con proprie famiglie ad es.). altri vendono perchè una volta in pensione vogliono vivere..che so...in riviera piuttosto che in qualche squallido hinterlad milanese. chi per finanziare un progetto di vita personale o professiale...etc..etc..sono molte le ragioni che possono portare a vendere...sono consapevole che molti hanno comprato per tutta la vita, ma non è così per tutti.
l'italia è una repubblica fondata sulle banane, altro che case.
condivido quanto esposto da pax..per molti il problema casa è più serio che per altri...ma individualmente cosa possiamo farci?
Quello che veramente non mi spiego è constatare come per molta gente fortunatamente non tutti, sia cosi' difficile rinunciare a qualche decina di migliaia di euro e quindi vendere al nuovo prezzo di mercato, dopo che il loro immobile in 10 anni ha quasi triplicato di valore.Eppure è chiaro a tutti che i prezzi di 2 anni fa si vedranno forse fra 10 anni. La prima cosa che mi viene in mente è ingordigia, insaziabile voglia di denaro, ma non penso sia solo quello. qualcuno sa spiegarmi questa cosa?
La prima cosa che mi viene in mente è ingordigia, insaziabile voglia di denaro, ma non penso sia solo quello. qualcuno sa spiegarmi questa cosa?/em>
al lato pratico cosa cambia? se ci sono nuovi prezzi di mercato, basta acquistare a quei prezzi.
che gliene viene se per avidità, cupidigia, stupidità altri non venderanno mai?
se lo sua è curiosità accademica fine a stessa, dovrebbe frequentare forum di sociologia.
PROBABILMENTE POCO O NULLA... MI SPIACE.
LA MIA SPERANZA E' CHE SE SIAMO TUTTI MAGGIORMENTE INFORMATI SAREMO ANCHE IN GRADO DI INFLUIRE SULLE SCELTE DEL PAESE.(DAGLI AGENTI IMMOBILIARII AI SENATORI AI BAMBINI AI COSTRUTTORI AI CLIENTI ETC...)
sE INVECE CI FACCIAMO GUIDARE SOLO DALL'IGNORANZA E DAL PICCOLO,MA IMPORTANTE, INTERESSE PERSONALE NE USCIREMO QUASI TUTTI PERDENTI.
CREDO CI SERVA CONSAPEVOLEZZA DEL NOSTRO PAESE INNANZITUTTO.
"...Quello che veramente non mi spiego è constatare come per molta gente fortunatamente non tutti, sia cosi' difficile rinunciare a qualche decina di migliaia di euro.."
lo so è veramente assurdo, non vorrei farne un caso personale ma, per mia esperienza diretta, posso testimoniare che sono moltissime le persone in italia che rinunciano senza problemi a 10-20mila euro. ne incontro tutti i giorni.
"..sono moltissime le persone in italia che rinunciano senza problemi a 10-20mila euro. ne incontro tutti i giorni..."
trovare persone favorevoli a tale rinunce è facilissimo. peccato che è sempre dagli altri che ce lo si aspetta. le professioni da liberalizzare sono sempre quelle altrui. i settori da tartassare non sono mai i nostri. l'assenteismo è sempre e solo statale. a rubare sono solo i politici..etc...
compraventdite e popolazione - richiesta agli autori di idealista.it
vorrei chiedere ad idealista.it(visto che la casa madre e' spagnola) se gli e' possibile fare un confronto tra il numero delle compravendite residenziali e la quantita' di popolazione della spagna e dell'Italia, se possibile, su un arco temporale di almeno 5 anni e rappresentato su un grafico.
Magari riusciamo scoprire il possibile tasso di produttivita degli ai dei due paesi. ;)
presumendo che la redazione non possa farsene carico, a pax faccio presente che molte di queste informazioni sono su internet.
idealista spagna è www.idealista.com
la vedo dura per gli agenti immobiliari.
oltre a ciò, la spagna ha un notevole mercato immobiliare specificamente orientato agli stranieri che comprano come seconda casa vacanza, e/o da viverci quali pensionati residenti.
peccato
mi sarebbe piaciuto pubblicare un post sul confronto europeo tra numero compravendite residenziali e popolazione inteso come possibile mercato degli ai.
Ovviamente con le dovute considerazioni(es: mercato stranieri)
grazie comunque per la risposta
è davvero difficile generalizzare in tema di real estate italiano, figuriamoci se si coinvolge un altro paese.
anche sugli ai esistono enormi differenze di zona. se si vanno a vedere gli annunci di idealista, è facile capire che, i mediatori, in alcuni comuni sono quasi assenti. in sicilia in particolar modo.
spagna: allora ogni tanto passa l'immagine di interi complessi abitativi falliti. ed è così. non tutti però sono andati a gambe per aria in quanto invenduti. Alcuni (che ovviamente non so precisare) sono andati invenduti in quanto falliti.
il mercato immobiliare è davvero molto poco generalizzabile.
non per questo bisogna rinunciare a scavare un pochetto...sbagliando si impara...;)
"...non per questo bisogna rinunciare a scavare un pochetto...sbagliando si impara..."
certo che no! ci mancherebbe...tuttavia, a mio giudizio, dovremmo essere consapevoli che i numeri fornitici sono soggettti a interpretazione locale..potrebbe non essere quello che sembra...tutto quì...
"rilevante è la diffusione della proprietà tra le classi di reddito meno agiate: il 73% dei proprietari dichiara infatti un reddito complessivo al di sotto dei 26 mila euro"
mi ha colpito questa affermazione, come se tutti i redditi bassi comprassero casa...io in questo dato ci leggo che:
1-80-90% degli italiani ha un reddito sotto tale soglia..qualche paperone e per il resto siamo tutti dei poveracci
2- questi 26.000 euro mica sono il reddito vero...mai pensato ad una bella correlazione reddito-valore dell'immobile acquistato? oddio ci sarà sicuramente chi ha vinto al superenalotto o ha ereditato dalla nonna ma io ci vedo pure una bella fetta di soldi in nero che ricompaiono
francamente non ho ben capito, se l'utente ne ha voglia chiedere cortesemente di sviscerare un pò il tutto..Grazie!
certo che no! ci mancherebbe...tuttavia, a mio giudizio, dovremmo essere consapevoli che i numeri fornitici sono soggettti a interpretazione locale..potrebbe non essere quello che sembra...tutto quì...
certo.
nel caso di numero di compravendite tra vari paesi e numero popolazione ci possiamo rifare ai numeri nazionali giusto per avere un'idea generale e consci del fatto che le realta' locali possono differire molto.
alcuni dati generali pero' ti rendono molto chiara la situazione reale.
la percentuale del pil deGli investimenti in case pubbliche italiane,messa poi a confronto con gli altri paesi, sono un dato inequivocabile e che rende molto bene l'idea del buco della politica abitativa italiana.
ecco un caso diverso invece scusa se uso dati piuttosto datati ma fatico a trovarne facilmente di piu' recenti:
Spesso si sbandiera l'alta percentuale di proprietari italiani per suffragare l'idea di un calo dei prezzi repentino....personalmente non ne vedo il nesso visto che in Spagna i proprietari sono maggiori eppure il calo dei prezzi e' uno dei maggiori in EUropa occidentale.
secondo alcuni dati istat(1998) nel centro delle grosse citta' italiane il tasso di proprietari era molto piu' basso della provincia.
58,6% di proprietari contro 69,1% dell'hinterland e una media italia del 69%.
la media di proprietari nei comuni sotto i 2000 abitanti era del 77% quindi ben piu' alta della media italia.
Gia' ad un primo banale livello di dettaglio si cominciano a delineare delle particolarita' che tu sospetti.
bè direi che gli immobili ereditati per forza di cose invece sono una buona fetta, ricordo che si nasce si vive e si muore a questo non c'è scapo ma che le case restano per diverse generazioni, se questo non fosse vero a ritmo di 600 mila compravendite annue ci troveremo in pochi anni con 2 case a testa ma non è realistico.
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