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la telenovela dell'anno: la cedolare secca sugli affitti - riassunto 2010

Venerdì, 31 dicembre, 2010 - 12:45

pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista

la telenovela dell'anno: la cedolare secca sugli affitti - riassunto 2010

doveva essere la grande riforma del mercato degli affitti in italia: la cedolare secca sugli affitti, l'aliquota unica al 20% sulle rendite da locazione, si è trasformata invece in una telenovela. inserita nel decreto legge sul federalismo fiscale, la cedolare è attualmente parcheggiata nei meandri delle commissioni parlamentari. ce la farà ad essere approvata in tempo per la dichiarazione dei redditi di giugno?

annunciata ad agosto e citata in numerosi interventi politici come la rivoluzione del settore delle locazioni, l'obiettivo dell'iniziativa è pagare meno tasse, ma pagare tutti. molti degli affitti (si calcola il 50%) sono oggi infatti in nero e con questa aliquota il governo spera di modifcare quest'abitudine, anche attraverso delle multe più salate

secondo i pareri favorevoli con la cedolare secca l'italia si trasformerebbe in un paese perfetto per i proprietari di appartamenti, e, di conseguenza anche gli inquilini sarebbero beneficiati da un mercato più aperto (vedi notizia). secondo i suoi detrattori, invece, soltanto i grandi i grandi proprietari, o chi ha un reddito alto, ci guadagnerebbe (confronta i calcoli)

uno degli scopi dell'aliquota unica è in ogni caso l'emersione del nero, che sembra mettere d'accordo tutti. per far sí che questo capitolo non rimanga lettera morta il governo ha infatti pensato a delle forti penalizzazioni per quei proprietari che non registrano i contratti. l'inquilino che denuncia l'affitto in nero, sempre che sia approvata questa misura, pagherà infatti un quinto del canone e nessuno lo potrà cacciare (vedi notizia)

nulla di fatto invece per le detrazioni fiscali per gli inquilini, a cui converrebbe puntare ancora sul canone concordato (cos'è e come funziona)

ma tutto dipende dall'approvazione finale, che dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) arrivare a gennaio e a quel punto l'agenzia delle entrate avrà novanta giorni di tempo per emanare un provvedimento che specifichi i dettagli applicativi per il versamento dell'acconto, previsto per giugno, con le dichiarazioni dei redditi del 2010

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1 commento

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#1 Martedì, 26 aprile, 2011 - 11:36 Ritratto di anonimo anonimo dice

nON CAPISCO PERCHE' DOBBIAMO AVERE TANTA FIDUCIA IN CHI NON CI CONSIDERA E LEGIFERA SEMPRE PENSANDO CHE IL CITTADINO è UN MALFATTORE.
gRAZIE.

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