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l'agente immobiliare è come il vino: migliora con gli anni

Martedì, 3 maggio, 2011 - 13:04

pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista

questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 6 de Mag de 2011

l'agente immobiliare è come il vino: migliora con gli anni

per alcune professioni l'esperienza è la chiave del successo e l'agente immobiliare è tra questi. pare infatti che l'età giusta per concludere il maggior numero di contratti sia compresa tra i 51 e i 55 anni

a dirlo è un'inchiesta del franchising immoboliare solo affitti, leader nella locazione con oltre 300 agenzie sparse in tutta italia. analizzando le performance dei suoi agenti, ha riscontrato infatti che gli agenti che hanno un'età compresa tra i 51 e i 55 anni concludono molti più contratti degli altri

perché? da un lato perché hanno più esperienza, dall'altro perché i clienti si fidano di più. un atteggiamento molto italiano, del resto, che tende ad identificare l'efficenza con l'esperienza

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56 commenti

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#1 Martedì, 3 maggio, 2011 - 10:26 Ritratto di Filippo Filippo dice

Ti ringrazio a
Nome di tutta la categoria, certo non è
Proprio il massimo sentirsi paragonati allo sterco,
Ma io guardo sempre il
Bicchiere mezzo pieno: in fondo lo sterco svolge
Una funzione fondamentale ed assolutamente
Necessaria in certe situazioni, proprio come l'agente immobiliare.
Spesso il cliente non percepisce il lavoro che c'è
Dietro la nostra antichissima professione, perché si ritrova davanti una tavola bandita di
Tutto punto e se il conto è salato a volte dice che
Ha mangiato male...

#2 Martedì, 3 maggio, 2011 - 10:29 Ritratto di anonimo anonimo dice

ha un sua senso. compravendere una casa è una cosa importante nella vita di tutti. va da sè che la persona matura dà più fiducia rispetto al ragazzotto buffamente azzimato.
a questi normalmente viene affidato il lavoro sporco, quando poi si arrivare a quagliare ecco intervenire il titolare o il mediatore senior. i quali non sono affato esenti da scorrettezze o affini. dopotutto dei ragazzotti sono gli istruttori.

#3 Martedì, 3 maggio 10:58 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di Filippo Filippo

certo non è Proprio il massimo sentirsi paragonati allo sterco

il linguaggio usato non è ceto condivisibile, tuttavia illumina sul grado di insoddisfazione relativo alla categoria. che non è mai aprioristico, ma solo frutto del proprio vissuto.

Spesso il cliente non percepisce il lavoro che c'è

questo vale per qualsiasi lavoro, ma ne è solo segmento. alcuni, vedendo il barista che fà il caffè, pensano che è un lavoro che anche un primate potrebbe fare. ovviamente non è cosi.

perché si ritrova davanti una tavola bandita di Tutto punto e se il conto è salato a volte dice che Ha mangiato male...

ancora una una volta vuole spacciarci per regola ciò che è eccezione. facciamo così: l'aspetto nell'altra discussione relativa a voi ai. lì potrà replicare a tutti gli "appunti" mossivi sia da clienti che da colleghi. finora nessun ai ha voluto affrontare la cosa..lei potrebbe essere il primo....ma non ci scommeteri certo sopra..

#4 Martedì, 3 maggio, 2011 - 15:40 Ritratto di anonimo anonimo dice

Non capisco tutta questa polemica. L'agente immobiliare
Svolge un servizio di ausilio al commercio.
Significa che lei può decidere di affidarsi o meno
Ad un professionista per aiutarla nell'acquistare casa. Ma questo non è un obbligo
Nessuna legge lo impone a differenza invece
Dell'assistenza del notaio piuttosto che dell'Ing. Per
La firma del progetto.
Se lei ha avuto delle esperienze negative con un agente
Immobiliare questo cosa dovrebbe lasciar intendere che una intera
Categoria costituita da oltre 100.000 soggetti in Italia
È composta da truffaldini? Allora ad esempio io
Che sono stato truffato da 3 clienti che si erano rivolti in agenzia
Per poi cercare di concludere da soli l'affare
Dovrei pensare che tutti quelli che entrano in agenzia siano dei truffatori?
Mi risponda la prego perché cambiando il punto
Di osservazione la sostanza è la stessa.

#5 Martedì, 3 maggio, 2011 - 17:42 Ritratto di anonimo anonimo dice

Immobiliare questo cosa dovrebbe lasciar intendere che una intera Categoria costituita da oltre 100.000 soggetti in Italia È composta da truffaldini?

che discorsi! questo è matematicamente/filosoficamente impossible. quindi trattasi solo di determinarne empiricamente la percentuale.

esperienza personale: l'anno scorso ho avuto modo di venire in contatto col 90% degli ai di zona. è una sorta di involontario cartello che non lascia di fatto alcuna scelta in positivo. ma solo in negativo. visti uno visti tutti. sono cloni un dell'altro. le motivazioni le si possono riscontare nelle discussione "come aumentare le vendite del 30%".

esperienze indirette: anche amici e conoscenti (sia di zona che da varie località d'italia) mi hanno espresso le stesse identiche difficoltà.

esperienze forum: idem...considerando oltre più che la maggioranza è per definizione silenziosa. pertanto, per ogni punta dell'iceberg espressa in rete, con ottima probabilità, sussiste una base sommersa non manifesta di dimensioni di gran lunga maggiori.

alla luce di quanto sopra, sono arrivato alla personale convinzione che la stragrande maggioranza degli ai italiani non siano degli operatori seri.

si tenga oltresì presente che non si vende/compra casa tutti i mesi. se così paradossalmente fosse, nel giro di anno sicuramente qualcuno di valido lo si riuscirebbe anche a scremare. così come, sarebbe giocofoza per i mediatori puntare sulla qualità e non sul caso. nel concreto, non potendo fare della ricerca di un buon ai una missione di vita, ci si deve accontentare di quel misero che passa il convento-mercato.

è altrettanto vero che anche il sottoscritto ha all'attivo esperienze felici, ma sono solo 4. di cui 2 all'estero (che eccellenza!), e 2 in italia 15 anni fa, nulla a che vedere con l'odierna corte dei miracoli della mediazione immobiliare.

#6 Martedì, 3 maggio 17:54 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di anonimo anonimo

esperienze forum: idem...considerando oltre più che la maggioranza è per definizione silenziosa. pertanto, per ogni punta dell'iceberg espressa in rete, con ottima probabilità, sussiste una base sommersa non manifesta di dimensioni di gran lunga maggiori

NON SOLO, IN QUESTO STESSO FORUM ALCUNI AI HANNO TESTIMONIATO LA GENERALIZZATA POCA SERIETà DELLA CATEGORIA. E NESSUN LORO COLLEGA, BENCHè PLURI SOLLECITATO, HA MAI REPLICATO AGLI STESSI.

#7 Martedì, 3 maggio 18:08 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di anonimo anonimo

"..Nessuna legge lo impone.."

ALTRA OVVIETà! LO IMPONE LA LEGGE DEL MERCATO. I VENDITORI CHE HANNO MESSO IN VENDITA I PROPRI IMMOBILI DA PRIVATI, SANNO PERFETTAMENTE CHE I CONTATTI DA ACQUIRENTI SONO DAVVERO POCHI. QUESTO PER LA SEMPLICI RAGIONE CHE GLI STESSI NON HANNO IL CORAGGIO DI FARLO. PREFERENDO PERCIò L'ASSISTENZA DI UN AI, RAVVISANDO IN QUESTI CIò CHE IN REALTà NON è, Nè POTRà MAI ESSERE, OSSIA UN CONSULENTE.

DI CONSEGUENZA, CON MERO CALCOLO DI PROBABILITà, SE SI VUOLE CONCRETIZZARE LA VENDITA CON MAGGIOR TEORICA VELOCITà, è GIOCOFORZA RIVOLGERSI ANCHE AD UNO O PIù AI.

#8 Martedì, 3 maggio 21:37 Ritratto di Gianluca Gianluca risponde a Ritratto di anonimo anonimo

Ho letto quacosa di ridicolo sulla maggioranza silenziosa.
Certamente pubblicata da chi di scienze statistiche non ha la minima CONOSCENZA:
La maggioranza silenziosa è quella che NON esprime un giudizio negativo.
mi spiego meglio: "statisticamente" parlando è molto più probabile che chi abbia avuto esperienze negative ne parli rispetto a chi ne abbia avute di positive... basta impratichirsi della materia anche col più semplice dei manualetti.

Ma lasciando perdere la statistica, è evidente quanto sia scorretto fare di tutta un'erba un fascio anche solo per rispetto di quei "pochi" agenti che intendessero ispirarsi alla professionalità ed alla correttezza per il proprio lavoro.

il fatto POI che qualche agente SOTTOLINEI le mancanze della propria categoria non evidenzia solo le mancanze ma anche la presenza di operatori che da queste mancanze INTENDANO distinguerSI!

se invece volessi fare della statistica spicciola, alla maniera di certi presenti scriventi, potrei raccontarvi che in 13 anni di lavoro, con 5 agenzie sulle spalle, sono stato citato in giudizio dai miei clienti 2 volte (uscendo in entrambi i casi vincitore IN GIUDIZIO) mentre sono stato costretto, mio malgrado, a citarne 10, vicendo 9 volte.

Potrei dirmi quindi ben più serio della "clientela" che qui molti di voi rappresentano... ma sarebbe ugualmente un errore.
Ho rispetto e stima dei miei clienti e rispetto di quanti sottolineano le mie mancanze come le mancanze di un mio collega in modo costruttivo, per permettere un miglioramento del servizio e della sua utilità.

#9 Martedì, 3 maggio 23:17 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di Gianluca Gianluca

"pochi" agenti che intendessero

intendessero?...intendesseroooo?...non male come lapsus freudidiano!...

se invece volessi fare della statistica spicciola

volessi fare? in tanto la sta facendo...portando il suo caso personale che nulla pesa.....ammesso e non concesso...

Potrei dirmi quindi ben più serio della "clientela" che qui molti di voi rappresentano ma sarebbe ugualmente un errore
em>
1. intanto, anche in questo caso, lo sta facendo!
2. chi si loda s'imbroda

Ho rispetto e stima dei miei clienti e rispetto di quanti sottolineano le mie mancanze come le mancanze di un mio collega in modo costruttivo, per permettere un miglioramento del servizio e della sua utilità

un pò retorico, non le sembrà?


#10 Martedì, 3 maggio, 2011 - 23:31 Ritratto di anonimo anonimo dice

L'espressione giornalistica maggioranza silenziosa (silent majority) fu usata negli Stati Uniti verso la fine degli anni sessanta per indicare una larga parte di cittadini americani che, non manifestando apertamente il loro dissenso alla guerra del vietnam, si pressupponeva ne fossero favorevoli.

peccato che poi la guerra è finita su forti pressioni di tutta l'opinione pubblica, silente o risonante che fosse.

#11 Martedì, 3 maggio, 2011 - 23:31 Ritratto di anonimo anonimo dice

L'espressione giornalistica maggioranza silenziosa (silent majority) fu usata negli Stati Uniti verso la fine degli anni sessanta per indicare una larga parte di cittadini americani che, non manifestando apertamente il loro dissenso alla guerra del vietnam, si pressupponeva ne fossero favorevoli.

peccato che poi la guerra è finita su forti pressioni di tutta l'opinione pubblica, silente o risonante che fosse.

#12 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 10:01 Ritratto di anonimo anonimo dice

Stiamo parlando di epressione statistica e non giornalistica... è comunque un fatto che il comportamento della massa, di fatto, dagli anni 60' ad oggi sia profondamente cambiato... basta seguire qualsiasi seminario di macroeconomia...

#13 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 10:07 Ritratto di anonimo anonimo dice

Può sottolineare il mio messaggio parola per parola.
il fatto saliente è uno: lei di statistica non capisce un granchè.
La invito pertanto a citare elaborazioni più scietifiche della propria esperienza prima
di formulare considerazioni generalizzate inappropriate o a rivalutare
l'uso del condizionale quando le sue affermazioni non sono oltremodo provate.

:-)

#14 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 10:33 Ritratto di anonimo anonimo dice

le sue affermazioni non sono oltremodo provate.

nemmeno le sue lo sono...il processo logico come da post # 5 è stato premesso come "empirico"...

lei ne ha replicato interpretando opportunisticamente la locuzione "maggioranza silenziosa", spacciandocelo tuttavia come un sorta di indiscutibile dogma dato dall'alto di una sua presunta profonda conoscenza della materia. dimenticandosi tuttavia di fornire qualsivoglia appoggio dialettico a tale inbrodante affermazione.

lei di statistica non capisce un granchè.

visto che se la tira da scienziato della disciplina, perchè non ci illumina almeno un pò

se ne faccia una ragione sig. gianluca..la percezione media che l'utenza ha nei riguardi della sua categoria, è negativa..e lei non fa che rafforzare tale impressione..

#15 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 10:46 Ritratto di anonimo anonimo dice

facciamo 4 conti della serva, così, tanto per definire a grandi linee I confini economico-numerici del mondo dell'intermediazione immobiliare.

Dunque, bolla a parte, le transazioni annuali degli ultimi 20-25 anni si configurano intorno alle 600mila. Gli agenti in italia, per stessa ammissione degli stessi, sono 100mila. Non tutte le compravendite sono state tuttavia assistite da mediatori. Fissiamone un tetto per eccesso: 500mila.

Abbiamo quindi una media di 5 mediazioni per agente. Fossero tutte relative a castelli da qualche milionata di €, direi che non ci sarebbe di cui da lamentarsi.

L'anno scorso, la media l'importo medio dei mutui erogati (75%) è stata di 126mila. Le transazioni con mutuo hanno rappresentato il 60% dell'intero compravenduto. Pertanto, 3 su 5 mediamente attengono ad importi intorno ai 169mila €. se ne ricavano pertanto commissioni per 10mila cadauno.

Di conseguenza, il 60% del fatturato medio di un'agenzia è pari a 30mila €. siccome è difficile immaginare che il rimanente fatturato sia dai castelli di cui sopra, si può ragionevolmente ipotizzare che trattasi di una categoria “povera”.

E questo spiega molte cose.

#16 Mercoledì, 4 maggio 11:31 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di Gianluca Gianluca

Certamente pubblicata da chi di scienze statistiche non ha la minima CONOSCENZA:
La maggioranza silenziosa è quella che NON esprime un giudizio negativo.

è curioso, prima questo utente interpreta una sintesi giornalistica come scienza statistica. salvo poi subito negarla in quanto tale.

Post # 12: Stiamo parlando di epressione statistica e non giornalistica..

*****************************************************************
è sempre così con gli agenti. si aspettano che noi si prenda per oro colato la loro profonda immobiliare sapienza, annaspando poi nella stessa perfino a fronte di un minimo di contradditorio.

#17 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 12:15 Ritratto di anonimo anonimo dice

si può ragionevolmente ipotizzare che trattasi di una categoria “povera”.

è una categoria che non richiede esperienza, non richiede voglia di lavorare, non richiede particolari doti mentali che siano superiori all'ebetismo, richiede faccia di tolla a volontà e un armadio pieno di completi gessati. Direi che la categoria guadagna anche troppo per quello che è, l'unica difetto della professione,è la sicura paura nel futuro che questi stupidi ragazzotti o vecchiotti che siano, devono avere, essendo i piu' svegli consapevoli, di non avere la benchè minima professionalità.

#18 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 12:15 Ritratto di anonimo anonimo dice

si può ragionevolmente ipotizzare che trattasi di una categoria “povera”.

è una categoria che non richiede esperienza, non richiede voglia di lavorare, non richiede particolari doti mentali che siano superiori all'ebetismo, richiede faccia di tolla a volontà e un armadio pieno di completi gessati. Direi che la categoria guadagna anche troppo per quello che è, l'unica difetto della professione,è la sicura paura nel futuro che questi stupidi ragazzotti o vecchiotti che siano, devono avere, essendo i piu' svegli consapevoli, di non avere la benchè minima professionalità.

#19 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 13:17 Ritratto di gianluca gianluca dice

Se io, che non ho parlato di immobili e di case, per il mio personale modo di esprimermi, per altro al di fuori del mio ambito lavorativo, contribuisco ad accrescere la sua percezione negativa della categoria, questo la dice lunga sulla qualità della sua percezione...

Rispondo anche agli altri post:
Maggioranza silenziosa è stata, non da me, utilizzata in accezione statistica con questo senso:
"Se 10 parlano male delle agenzie, i 100 che non parlano, appartengono ad una maggioranza silenziosa che vorebbe parlarne male ma non lo fa"
non mi sembrava che in ciò venisse ripresa un'accezione giornalistica.
a questa affermazione, come studente di statistica per le scienze economiche, e non come professore mi posso permettere di rispondere che...
non è così.
Nell'epoca di internet, DEI BLOG, DEI FORUM, DEI s.n., la maggioranza silenziosa è quella che esprime una visione positiva o neutra... a differenza di come poteva essere negli anni '60.

Sul mestiere povero... mi limito a segnalare che gli agenti sono 100.000 e non le agenzie. Ipotizzare uno stipendio medio di un agente sui 30.000 non è certo degradante: Sono 2.500 euro al mese di media...
Vanno poi considerate le entrate legate ai mutui sui quali si possono ottenere interessanti storni dalle banche (1/1,5% dell'erogato), Le locazioni che viaggiano su numeri doppi rispetto alle compravendite (10 locazioni sono una media di 12.000 euro di fatturato).
le vendite non residenziali, gli affitti e le cessioni d'azienda...

Il nostro lavoro non richiede voglia di lavorare?
Io arrivo in ufficio alle 9.00 del mattino, un panino a pranzo e tiro dritto sino alle 20.00, spesso sino alle 21.00. IL SABATO E LA DOMENICA CHIUDO UN PAIO DI ORE PRIMA.
vERO è CHE SONO UNO DEI POCHI A LAVORARE LA DOMENICA (NON L'UNICO).

NON RICHIEDE PROFESSIONALITà?
vENGO CHIAMATO QUOTIDIANAMENTE DA BANCHE, DA GEOMETRI, INGEGNERI ED ARCHITETTI PER CONSIGLI SULLA REDAZIONE DI PERIZIE TECNICHE E NON CREDO PER MANCANZA DI PROFESSIONALITà... SEGUO CORSI DI AGGIORNAMENTO A CADENZA MENSILE. IO STESSO MI PREOCCUPO DELLA FORMAZIONE DI COLLEGHI IN QUELLA CHE è LA MIA PASSIONE: "FISCALITà IMMOBILIARE"

tUTTO ORO QUELLO CHE LUCCICA?
nO... ESISTONO NELLA PROFESSIONE DEI PROBLEMI REALI. iN PRIMIS LEGATI AL TURNOVER.
l'OBIETTIVO DI UN'AGENZIA DEVE ESSERE QUELLO DI EVITARE IL PIù POSSIBILE IL CONTINUO CAMBIAMENTO DEGLI AGENTI, DISSERVIZIO ALLA BASE DELLA VALUTAZIONE NEGATIVA DI MOLTE AGENZIE.

LA PROFESSIONALITà NON è SEMPRE IL MASSIMO MA RICORDO CHE LA NORMA CHE RENDE OBBLIGATORIO IL CORSO E L'ESAME DI ABILITAZIONE, COME PURE L'OBBLIGATORIETà DI UN DIPLOMA SUPERIORE RISALGONO AL 2001.
qUESTO SIGNIFICA CHE IL PROCESSO DI PROFESSIONALIZZAZIONE NON PUò DIRSI CERTAMENTE COMPLETO.

#20 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 14:23 Ritratto di anonimo anonimo dice

Ipotizzare uno stipendio medio di un agente sui 30.000 non è certo degradante: Sono 2.500 euro al mese di media..

ipotizzare...appunto. gli ai individuali non certo s'intascano tutta la provvigione ma bensì la spartiscono col titolare. dalle mie parti si parla di un 1%, al massimo ma proprio massimo 1,5%. al quale si aggiunge un minimo fisso mensile per rimborso spese quale la benzina ad esempio.

il titolare, sempre dai ricavi delle 5 mediazioni medie (che nessuno sta cmq negando) deve tirarci fuori le spese di gestione (affitto etc...), per gli affiliati si aggiungono le onerose royalties. così pesanti, sembrerebbe, che molti si stanno affrancando dai franchising (e questo non è certo un segnale di generalizzata "ricchezza").

questo non toglie che ai tempi d'oro, quando gli agenti erano molto pochi e gli affari molti, c'è chi ha fatto un sacco di soldi (di per sè niente di male). ancor più ne hanno fatti coloro che si sono "inventati" i network locali. il figlio di quello della mia zona, che frequenta casa mia, va in giro in ferrari.

Vanno poi considerate le entrate legate ai mutui sui quali si possono ottenere interessanti storni dalle banche (1/1,5% dell'erogato)..etc...etc...

A questo si aggiungono le nere mazzette dei certificatori e dei notai.

La somma di tutto ciò , alla luce dei meccanismi di spartizione di cui sopra, cmq non porta ad matematiche immagini di prosperità e agiatezza. Diciamo che ci saltano fuori le “sigarette”.

Anche le commissioni dai mutui non brillano di etica trasperenza. Nei limiti della mia esperienza nessuno degli mutuatari era/è stato informato che l'assistenza di un ai faceva/fà lievitare il costo di una erogazione del 1-1,5%. a tutti era stato fatto credere che ciò rientrava nella pacchetto di servizi compreso nella mediatoria commissione immobiliare.

Se non sbaglio, se non ricordo male, tale usanza dovrebbe essere ora illecita in ragione di nuove disposizioni che vogliono I consulenti finaziari quali unici mutuatari interlocutori.

#21 Mercoledì, 4 maggio 14:43 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di gianluca gianluca

MA RICORDO CHE LA NORMA CHE RENDE OBBLIGATORIO IL CORSO E L'ESAME DI ABILITAZIONE, COME PURE L'OBBLIGATORIETà DI UN DIPLOMA SUPERIORE RISALGONO AL 2001

quante persone possono lavorare sotto lo stesso "patentino"?

iN PRIMIS LEGATI AL TURNOVER. l'OBIETTIVO DI UN'AGENZIA DEVE ESSERE QUELLO DI EVITARE IL PIù POSSIBILE IL CONTINUO CAMBIAMENTO DEGLI AGENTI

non guadagnando a sufficienza. giovani maturi che siano, appena trovano qualcosa di meglio se ne vanno, oppure si metteno in proprio.

ho incontrato alcune persone mature che fanno gli ai. sono quelli di cui più ci si rammarica. hanno perso il lavoro, e non trovando altro si sono ricliclati quali mediatori. non hanno alcuna esperienza nè alcuna attitudine commerciale, si limitano a papagallare le cose che il titolare gli ha detto di dire. se ci si parla un pò, ci si rende conto che sono pesci fuor d'acqua, e delle palle che il ruolo gli "impone" un pò si vergognano.

però, qualche soldo magari ci scappa. ed è infinitamente meglio che stare a casa a guardare la televisione, e ad inviare inutili curriculum.

#22 Mercoledì, 4 maggio 15:04 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di gianluca gianluca

a questa affermazione, come studente di statistica per le scienze economiche, e non come professore mi posso permettere di rispondere che.

#23 Mercoledì, 4 maggio 15:11 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di gianluca gianluca

a questa affermazione, come studente di statistica per le scienze economiche, e non come professore mi posso permettere di rispondere che...

Bene, da esperto a studente dunque...è già un passo avanti!

Tuttavia, ella deve aver saltato qualche lezione perchè ancora non ci ha fornito alcuna verosimile dialettica motivazione di attinenza. Si è, viceversa, arrocato su personali dogmatiche posizioni.

In attesa che recuperi le lezioni perse..la invito ad un'altra parallela lettura: non è che molti non commentano perchè nulla hanno da aggiungere/togliere da quanto già scritto?

La buttì 'sta cosa durante i seminari che frequenta da scolaro..non si sa mai...

#24 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 15:25 Ritratto di anonimo anonimo dice

Le agenzie sono circa 40.000 e non 100.000 che sono invece gli agenti, quindi i conti o si fanno sugli agenti o sulle agenzie. Tu hai fatto i calcoli su 100.000 e poi hai traslato i risultati all'agenzia... non funziona così.
Non posso parlare di altri o di realtà diverse dalla mia... ma i conti mi tornano per il guadagno degli agenti, almeno di quelli che ottengono buoni risultati, non mi tornano per l'agenzia rispetto alla quale, la mia esperienza mi porta a parlare di cifre molto.... diverse!

quando Parlo di retrocessione della banca, mi riferisco a quel compenso che la banca riconosce all'agente quando gli segnala un mutuatario non di somme sborsate dal cliente... che non mi risulta vengano richieste dagli ai ma semmai da mediatori creditizi.

il problema nasceva dal fatto che, non esitendo incompatibilità tra l'iscrizione come agente immobiliare e quella di mediatore creditizio, molti a.i. hanno preso l'iscrizione come mediatori creditizi. Aspetto che, come hai in qualche modo sottolineato, viene risolto dal decreto "pinza" con l'introduzione dell'incompatibilità.

sulle mazzette da certificatori e notai Posso dirti che non ho mai ricevuto un euro da un notaio in 13 anni e con 5 agenzie... al più un invito a cena di fine anno..
Dai certificatori (geom. arch. ingegneri) ho invece ricevuto un sacco di proposte ma ho sempre optato per far risparmiare il cliente visto che già si sorbisce la mia parcella :-). Mediamente una certificazione con un consulente convenzionato costa al cliente da 100,00 a 150,00 euro iva inclusa.

#25 Mercoledì, 4 maggio, 2011 - 15:38 Ritratto di anonimo anonimo dice

Io arrivo in ufficio alle 9.00 del mattino, un panino a pranzo e tiro dritto sino alle 20.00, spesso sino alle 21.00. IL SABATO E LA DOMENICA CHIUDO UN PAIO DI ORE PRIMA.
vERO è CHE SONO UNO DEI POCHI A LAVORARE LA DOMENICA (NON L'UNICO).

Tante chiacchiere e poco lavoro, lo vedo quando vado per agnzie, tutto bene qui, tutto bene li', sigaretta , caffe e passano un paio di ore in chiacchiere, certo che poi si rimane in ufficio 12 ore al giorno. Il vero lavoro lo fate solo quella mezz'oretta dove mettete giu' la proposta di acquisto.

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