ormai lo dicono tutti: i prezzi delle case stanno scendendo
Venerdì, 16 settembre, 2011 - 08:53
pubblicato da
team@idealista
questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 16 de Set de 2011
che il mercato immobiliare nel 2011 non godesse di buona salute già si sapeva. ma sulla questione dei prezzi c'era più cautela, come se, con le vendite che diminuiscono, potessero restare fermi per il famoso effetto rifugio. e invece pare proprio che stiano scendendo a dirlo sono l'ufficio studi gabetti e tecnocasa
secondo tecnocasa nel 2011 la discesa dei prezzi potrebbe toccare anche il -3%. considerando che l'inflazione è quasi al 3%, fatevi i conti. se le previsioni si confermassero sarebbe un dato assai rilevante, dato che, dal 2008 al 2010 i prezzi erano scesi complessivamente del 3,9%. ciò significherebbe che in un solo anno la diminuzione sarà quasi pari alla somma dei cali dei due anni precedenti
le compravendite inoltre, sempre secondo teconocasa, dovrebbero essere inferiori al 2010, quando furono poco meno di 600mila. le città con i cali più forti saranno bari (-5,6%) e napoli (-2,2%). terrebbero invece roma (-0,2%) e milano (-0,4%)
anche il gruppo gabetti segnala la discesa dei prezzi delle case. nel primo semestre, infatti, registra un -2,6%. si tratta di un dato rilevato, non di una previsione sull'intero 2011, come quello di tecnocasa. ciò significa che se la tendenza dovesse continuare per tutto l'anno, potremmo ritrovarci anche con un -5%
secondo gabetti è soprattutto il sud a cedere (-5,7%, seguito dal centro (-3%) ma anche il nord non fa festa (-1,8%). secondo il gruppo immobiliare più antico d'italia tra le principali città crollano bologna, firenze, venezia e cagliari (-5%) e scende persino roma (-1%). ma in quelle più piccole i prezzi sarebbero scesi anche con percentuali a due cifre: treviso (-12%), nuoro (-13%) e catania (-10%) sono i casi più clamorosi
i problemi economici che sta attraversando l'europa, ma specialmente l'italia, non promettono nulla di buono. le difficoltà lavorative e la riduzione dell'accesso al credito frenano irrimediabilmente le compravendite e aprono maggiori margini di trattativa. secondo gabetti, infatti, uno sconto del 10-15% sul prezzo di partenza è ormai la norma
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110 commenti
scrivi un commentoma che scoperta!!!
vorrà dire che se ne venderanno meno (specie tra le pregiate)
e scenderenno ancora...
ma ancora...
e ancora...
l'unico 'freno' per ora è la psicologica incapacità del venditore ad accettare che l'investimento immobiliare possa rivelarsi in perdita come invece 'patologicamente' accettato per quello azionario
ma è solo questione di tempo...........................
solamente -1.8% del nord non sarebbe una festa a fronte di un aumento spropositato dei prezzi delle case dall'entrata dell'euro e della condzione disastrata in cui versa attualmente l'italia?
se io fossi un proprietario che deve vendere e qualcuno mi assicurasse una vendita al -1.8% rispetto al prezzo di partenza firmerei col sangue.
la realtà è ben diversa:-15% per chi vuole veramente vendere e mette immobili in vendita a prezzi ragionevoli.
immobili neanche visti da acquirenti (che rimangono ovviamente invenduti) per i poveri illusi che pensano ancora di essere el 2007
mi chiedo dove siano finiti tutti gli ottusi che, fino a pochi mesi fa, non riuscivano a leggere una situazione ovvia, definendo "sfigati" quelli che avevano invece previsto il trend negativo. ci sarà da divertirsi...
vorrà dire che se ne venderanno meno (specie tra le pregiate)
certamente, se ne venderanno meno a prezzi più bassi, cioè quelli reali che detta il mercato e di conseguenza anche quelli non venduti varranno meno perché il prezzo di riferimento lo fa il valore medio delle compravendita di una tipologia in una determinata zona
-per chi vende x ricomprare il risultato non cambia ( a meno che non si volesse vendere a tanto x ricomprare a poco )
-per chi appartiene al ceto medio/basso è una buona notizia se supportata da
concretezza sul campo (poi c'è il discorso "difficoltà x ottenere un mutuo)
-per chi vende appartamenti di vero pregio (magari per monetizzare un 'eredità o
per realizzare una certa cifra destinata ad altro investimento) potrebbe arrivare
la decisione di ritirare l'immobile dalla vendita ( quindi se c'è il "furbetto di turno"
che ha adocchiato un bell'immobile (e sta aspettando la discesa dei prezzi) non è
detto che lo trovi ancora sul mercato.
da ignorante in materia, mi chiedo:
- le banche non concedono facilmente i mutui perchè in questo momento di crisi globale non conviene investire sullo strumento "mutuo"
-il mondo del lavoro si precarizza sempre più, ergo meno garanzie di solvenza da parte del richiedente, motivo per cui le banche concederanno ancor meno mutui, specie di lunga durata
-l'accesso a condizioni contrattuali migliori avviene (quando avviene) sempre più in là nel tempo, quindi divieni affidabile quando però sei vecchio e la durata del mutuo non può andare oltre un certo spazio temporale (salvo mutui transgenerazionali!!??)
-la generazione attuale accede ai mutui perchè i genitori (con contratti solidi) fanno da garanti o danno l'anticipo. prima o poi questa generazione andrà in pensione o verrà meno per ovvi motivi anagrafici
date queste premesse che vi chiedo di colmare, retificare o contraddire (con toni civili, please), come credete che possa evolversi il mercato??
l'altro giorno ho tolto un mio immobile dalla vendita... per quel che ne ricavo me lo tengo come bene rifugio!
mi sembra una presa in giro questa presunta discesa dei prezzi
perchè chi vende aggiunge un 30% alla cifra richiesta per poi
calare del 10/20% in trattativa.
svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
sonodaccordissimo!!
"lo dicono tutti" ma tutti chi ? chi deve comprare.............
a beh allora...non è detto che sia disposta a vendere a meno
magari decido di tenermelo
oppure aumento il prezzo sull'inserzione per poi calarlo in trattativa!
gli immobili interessanti non scendono piu' di tanto,se uno vuol vendere perche' in difficolta'nonfa arrivare l'iimobile sul mercato ma lo piazza ad amici o conoscenti
direi sintesi impeccabile... tutt'altro che da 'ignorante in materia'
purtroppo questa vale anche per l'amico che dice di tenerla come 'bene rifugio' in quanto i punti da te evidenziati non garantiscono affatto che in futuro i prezzi possano risalire.. ma anzi
per l'altro amico che dice prezzo + 30% richiesta e poi si tratta sul vero valore dico che anche lui ha ragione, molti (troppi) lo fanno... si come troppi (ancora) sono i fessi che ci cascano....
ma anche qui... è solo questione di tempo e che il mercato recepisca il nuovo 'listino'
questo infatti è il miglio modo per prendere inc......
si sappia che prima di venderlo agli... 'amici' il buon samaritano... 'amico' ha senza dubbio cercato di venderlo ad altri (magari tramite agenzie o maneggioni vari)
poi... non riuscendoci....
fa credere loro sia 'un affare solo a te riservato'..
come le offerte TIM e Vodafone per intenderci (-:
VALGONO SOLO CASE CON PREZZI reali. e quali sono oggi i prezzi giusti? chiedetelo a chi vuol comprare, finalmente si ritorna al momento nel quale ciò che valeva era ladisponibilità monetaria e non le pretese assurde dei proprietari. Il prezzo l'ha fatto salire l'acquirente che correva a comprare xchè troppo facilmente le banche erogavano mutui. se ricordate le modalità di rchiesta di mutui di 15 anni fa... bhè siamo ritornati a quel punto, tutto + reale secondo me. ora dovranno scendere anche i prezzi delle case!!!
il periodo strano è stato 2001-2007!!!!
i prezzi scendono ma non è vero per tutte le case.
le case situate in buone posizioni e nuove (classe a e b) si vendono ancora e bene.
il problema sono le case realizzate tra il 2006 e 2008-2009 che sono tante e che sono come minimo in classe energetica c.
detto questo bisogna sempre considerare che una casa (anche se è in classe f-g o peggio) costruita nel 2006 non perdera' molto valore perchè comunque a ricostruirla ora si spenderebbero più soldi di quelli che si sono spesi nel 2006 perchè i costi di costruzione (nonostante tutto) sono aumentati...
morale: comprare casa è sempre un investimento perchè il valore non crollerà mai mentre comprare azioni significa avere in mano dei pezzettini di carta...
per cortesia mi indicate quali sono le case con prezzi in calo?
Sto cercando un trilocale a Roma e sembra un'impresa impossibile
benissimo! e il resto quando scende di prezzo?
benzina, generi alimentari, abbigliamento, assicurazioni auto......
ma dai!
quindi secondo te chi ha aspettato fino ad ora e può comprarsi casa perché la banca gli concede il mutuo, o perché può acquistare senza mutuo sarebbe una specie di pollo che non ha mai monitorato il prezzo delle case nella zona che gli interessa, non ha mai cercato su internet delle statistiche di prezzi medi a metro quadrato per zona?
mi stai dicendo che se in una zona i prezzi sono 4.000 euro a metro quadrato (400.000 euro per un appartamento da 100 mq) il venditore furbo metterebbe in vendita d un prezzo iniziale di 520.000 per poi far credere all'acquirente che ha fatto l'acquisto della sua vita a 468.000 euro?
ma per favore, ma chi credi che possa abboccare ad un giochetto del genere?
l'epoca dei polli, e che polli, è finita caro mio!
polli o non polli classi energetiche o meno chi ha comprato 5-10 anni fa un appartamento a 300 mila euro difficilmente oggi si rassegnerà a vendere lo stesso (o uno simile) a 220 mila euro. L'unico "crollo" probabile è quello degli immobili in aree degradate causa mancanza di domanda ; per stabili di lusso e/o medio signorili li compra chi tiene i soldi per farlo altrimenti continua a vivere in campeggio...
io tutto sto calo a Roma non lo vedo, almeno nei prezzi di vetrina per quelli reali non posso esprimermi perchè non faccio trattative da almeno due anni. Voglio però far notare che il governo ha, per il momento, "graziato" l'immobiliare aumentando l'iva invece di mettere la patrimoniale, richiesta da più di un economista. Non voglio giudicare questa decisione: può darsi che serva a non mettere in crisi le banche che hanno troppi mutui-casa in pancia e andrebbero in crisi di fronte ad un brusco calo del settore. Però in grecia e spagna l'hanno dovuta mettere l'imposta patrimoniale, e non è ancora detto che non tocchi anche a noi. Allora si vedrà quanti potranno ancora permettersi di ritirarla dal mercato o di mantenere gli attuali prezzi di vetrina.
I prezzi scenderanno di un ulteriorie 8% nel 2012 che aumentato dell'inflazione del 2012 che si aggirerà sul 2% , vuol dire un calo dei prezzi reali del 10%, e finalmente nel 2013 si potranno avre prezzi commisurati al potere d'acquisto degli operai. I furboni che pensono di aumentare il prezzo per poi diminuirlo in trattatativa sono i classici ottusi che hanno un immobile in vendita da 3 anni, magari anche sfitto, e si sentono più furbi degli altri. Finalmente la crisi sta aggiustando le cose in Italia per il settore immobiliare.
non so dove vivi te ma il mercato di roma è questo
e considera che il prezzo al mq si calcola sulla superfice
commerciale
nelle zone buone e vivibili chiedono 500.000 euro per i
piani bassi di 100mq commerciali !!!
se poi vai a cercare casa fuori dal raccordo anulare i prezzi
scendono ma i quartieri sono invivibili, senza servizi e con
gente poco raccomandabile in giro.
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