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l'incubo di un proprietario: se la casa vale meno di quanto è costata (video)

Martedì, 22 novembre, 2011 - 09:14

pubblicato da Ritratto di teamteam@idealista

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gli italiani costruiscono molte delle proprie certezze sull'acquisto di una casa, ma cosa succede se queste certezze si scoprono traballanti? la crisi economica, i problemi con il lavoro e la rata del mutuo che non si riesce a pagare, possono trasformare il sogno di un'abitazione di proprietà in un incubo. specie se all'improvviso il mattone perde di valore

nel mondo anglosassone esiste un'espressione, negative equity, per descrivere questa situazione: la casa vale meno di quanto la si è pagata. un vero incubo, soprattutto se si sta pagando un mutuo e non si riesce ad arrivare a fine mese. venderla diventa impossibile, perché con il ricavato non si può neanche ripagare il prestito. ma andare avanti non sempre è possibile. vi presentiamo un programma di la 7 che affronta questo argomento

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14 commenti

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#1 Lunedì, 21 novembre, 2011 - 14:02 Ritratto di www.puntore.info www.puntore.info linka a questa pagina
#2 Martedì, 22 novembre, 2011 - 12:26 Ritratto di stefano stefano dice

premesso che dispiace ascoltare storie al limite come questa del filmato, ma la riflessione andrebbe approfondita in tutta la sua complessità.
ad esempio, non si può omettere che i valori delle case avevano (ed ancora hanno) raggiunto livelli non più sostenibili se rapportati al reddito medio dei cittadini italiani.
per capire la grande spuculazione che si è avuta a partire dal 2.000, basta fare un confronto con gli anni 90:
negli anni 90 con tassi di interesse intorno al 14 % per acquistare un semplice trilocale, ci si indebitava mediamente per 15 anni.
Oggi per la stessa tipologia di abitazione con tassi di interesse bancario intorno all'1% ci si deve indebitare per il doppio degli anni (30 anni).
capite bene dunque, che anche il settore immobiliare è stato oggetto di speculazione, che ha funzionato fino a quando le banche hanno erogato mutui anche superiori al valore di acquisto delle case (con perizie gonfiate ad arte), ha funzionato con il supporto delle agenzie immobiliari che hanno utilizzato lo slogan "il mattone non cala mai", ma oggi sinceramente sono stupito a vedere gente sutupita ad assistere al crollo del mattone di carta.

#3 Martedì, 22 novembre, 2011 - 12:47 Ritratto di anonimo anonimo dice

Non dimentichiamo inoltre che con l'arrivo dell'euro i prezzi sono raddoppiati se ricordate con la lira un trilocale mediamente si trovava nelle mie zone a 150.000.000lire dovevano diventare circa 80.000€ ma fin da subito si vendeva a 150.000€. Ovvio che prima o poi si sarebbe dovuti tornare alla realtà. Oggi per acquistare una villetta a schiera "normale" ci vogliono all'incirca 300.000€ se ci pensiamo sono ormai 600milioni di lire ci si comprava una villa singola di ampie metrature con almeno 600mq di giardino; per gli stipendi invece il controvalore in € è stato rapportato alla virgola. Non dobbiamo stupirci della realtà di oggi.

#4 Martedì, 22 novembre, 2011 - 13:06 Ritratto di anonimo anonimo dice

è triste sentire certe situazioni ma è anche vero che chi ha fatto certe scelte sull'onda delle sue credenze (il mattone non cala mai) deve rendersi conto che è sempre una scelta e nel bene o nel male quella deve restare... non è nemmeno possibile che il resto della società oculata si debba sobbarcare i rischi altrui... non in questi tempi difficili almeno.
Se non si vuole arrivare allo scontro sociale il governo deve fare da mediatore e dire che chi ha rischiato si deve accollare i propri rischi... d'altra parte deve imporre delle modalità virtuose nel mercato immobiliare che facciano ritornare i prezzi ad una dimensione dei tempi della lira o poco più. Una cosa utile sarebbe fare degli sportelli comunali che abbiano funzioni di agenzia immobiliare a costi di commissione contenuti per agevolare le compravendite senza che le agenzie continuino a speculare sulla pelle dei soggetti attivi del mercato. sul lato banche il governo deve varare misure di stabilità in modo da riporate spread e costo del denaro a livelli gestibili per le banche e quindi non deprimere il settore mutui. ma prima di tutto i proprietari devono mettersi l'anima in pace... il valore dei loro immobili non sta calando... sta tornando al giusto valore... è oggi che sono sopravvalutati.

#5 Martedì, 22 novembre, 2011 - 13:06 Ritratto di anonimo anonimo dice

è triste sentire certe situazioni ma è anche vero che chi ha fatto certe scelte sull'onda delle sue credenze (il mattone non cala mai) deve rendersi conto che è sempre una scelta e nel bene o nel male quella deve restare... non è nemmeno possibile che il resto della società oculata si debba sobbarcare i rischi altrui... non in questi tempi difficili almeno.
Se non si vuole arrivare allo scontro sociale il governo deve fare da mediatore e dire che chi ha rischiato si deve accollare i propri rischi... d'altra parte deve imporre delle modalità virtuose nel mercato immobiliare che facciano ritornare i prezzi ad una dimensione dei tempi della lira o poco più. Una cosa utile sarebbe fare degli sportelli comunali che abbiano funzioni di agenzia immobiliare a costi di commissione contenuti per agevolare le compravendite senza che le agenzie continuino a speculare sulla pelle dei soggetti attivi del mercato. sul lato banche il governo deve varare misure di stabilità in modo da riporate spread e costo del denaro a livelli gestibili per le banche e quindi non deprimere il settore mutui. ma prima di tutto i proprietari devono mettersi l'anima in pace... il valore dei loro immobili non sta calando... sta tornando al giusto valore... è oggi che sono sopravvalutati.

#6 Martedì, 22 novembre, 2011 - 13:54 Ritratto di alessio alessio dice

le abitazioni non torneranno mai al valore che avevano ai tempi della lira
per il semplice motivo che, con l'euro, è aumentato tutto

abbattiamo il costo delle abitazioni ? cominciamo a far calare i prezzi
dei generi di prima necessità

#7 Martedì, 22 novembre 14:44 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di alessio alessio

mi spiace ma sbagli di grosso in quanto in spagna ,per esempio,i prezzi delle abitazioni si sono dimezzati,nonostante i prezzi di energia e cibo (beni primari) siano aumentati notevolmente.
solo ora anche in italia si incomincia a capire che l'investimento in immobili non sarà più un "investimento"
e siamo solo agli inizi della tassazione su tale bene
poi c'è il discorso della possibile (magari) uscita dell'euro,qui i prezzi crollerebbero istantaneamente del 50% e sarebbe solo l'inizio perchè ci sarebbe una crisi di tale portata che sarebbe praticamente impossibile solo pensare di acquistare una casa
quello che nessuno ha il coraggio di dire è che ,per molte case,non è più tanto il decremento di prezzo il problema,ma il fatto che sono assolutamente invendibili anche se quasi le si regalasse

#8 Martedì, 22 novembre, 2011 - 15:19 Ritratto di anonimo anonimo dice

in effetti è vero, ancora oggi se si cercano case a Roma o milano sotto i 300.000€ si trovano solo seminterrati o monolocali da 45mq in situazioni orribili, c'è ancora chi si ostina a chiamare appartamenti locali senza finestre, senza luce o con servizi igenici per puffi... in effetti per queste situazioni ed in un momento come questo non c'è nessun folle che spenderebbe nemmeno 100€ per una cosa del genere, sono oggettivamente invendibili.
oltre all'abbattimento dei prezzi si deve tornare alla dimensione di casa... un ambiente dove poter crescere una famiglia negli anni e non dove intombarsi!

#9 Martedì, 22 novembre, 2011 - 16:41 Ritratto di anonimo anonimo dice

l' italia però è fatta anche di posti dove un appartamento nuovo costa euro 1.500,00 al mq. ; l' importante è non generalizzare e rispettare situazioni assolutamente corrette ed evitare di diffondere notizie vere solo in certe aree .

#10 Mercoledì, 23 novembre, 2011 - 11:24 Ritratto di realpodestaterealpodestate dice

se la signora che acquistò a 205.000 avesse accettato subito di vendere a 185.000 ci avrebbe "rimesso" solo 20.000 in 5 anni
sarebbero 5.000 euro all'anno, 330/mese
equiparabile ad un affitto molto conveniente (o impossibile da trovare a roma).

il punto è che tutti si aspettano, in buona fede, di fare speculazione, sull'onda della convinzione che il mattone non cala mai.
il mattone va esaminato in tempi non inferiori ai 10 anni e la "crisi" è cominciata nel 2008/2009.

i redditi non supportano più i prezzi di nulla, nemmeno delle case.

è chi dice "nervi saldi, teniamo duro", a mio umile avviso, commette un errore madornale.

ognuno però è libero di scegliere :)

#11 Mercoledì, 23 novembre 19:47 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di alessio alessio

abbattiamo il costo delle abitazioni ? cominciamo a far calare i prezzi
dei generi di prima necessità

ma ancora con questa storia?
ma prima di comprarsi casa uno dovrà pure mangiare, vestirsi, lavorare per guadagnare e, se non ci sono i mezzi pubblici, acquistare una macchina, piccola che sia e metterci la benzina o il gasolio, pagarci assicurazione e bollo per andare almeno al lavoro...
e se alla fine di tutto questo non resta niente, il povero cristo come se la compra casa ai prezzi che dite voi?
ma ancora non avete capito voi venditori che i prezzi delle case li hanno alzati i costruttori sull'onda della sfiducia degli investimenti in borsa a partire dal 2001? e tanti pecoroni dietro a bersi la storia che se non si compravano casa in quel momento non l'avrebbero più comprata.
le case tenetele pure in vendita al prezzo che dite voi, non fate dispetto proprio a nessuno, tanto non ci sarà nessuno disposto ad accontentarvi

#12 Mercoledì, 23 novembre 23:43 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di anonimo anonimo

non preoccuparti. tieni duro. non appena a giorni passerà l' ici e quella che viene mascherata come patrimoniale con la revisione delle rendite catastali vedrai che risate. chi fa valere gli immobili al di sopra del loro valore reale se la farà ..... sotto. al primo 730 vedremo se cio' basterà. tanto visto l' andamento delle borse e le ubbie della signora merkel presto arriveremo al baratto.

#13 Mercoledì, 23 novembre 23:52 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di anonimo anonimo

già ha ha ha. sta capitando qui quello che é avvenuto lo scorso anno negli U.s.a.
loro sono tutti accampati in tenda e ......... sono piuttosto incazzati. hanno persino deciso di risparmiare i tacchini per il thanksgivingday ....... cosa risparmieremo noi? pane e cicoria? semprechè i nostri farabutti politici ne avanzino.......

#14 Giovedì, 24 novembre, 2011 - 05:07 Ritratto di marco marco dice

Sono un agente immobiliare sono nel settore da Piu' di 15 anni. Purtroppo la crisi ha spazzato via la classe medio bassa e arricchito ancora di piu' il ceto alto. Oramai intraprendere la carriera dell' agente immobiliare non è piu' come si pensava dieci anni fa, i telefoni non squillano quasi mai, i tempi di vendita di un immobile superano quasi sempre glii 8/9 mesi, c'è una crisi da metter paura, per non parlare del mondo degli affitti orami veramente crollato.
chi compro' una casa dieci anni fa e ora ha bisogno di vendere si trova a fare confronti con la casa magari del vicino del piano di sotto, il quale la stessa casa della stessa metratura venduta tre anni fa ha realizzato almeno un 20% in piu' del prezzo che avrebbe fato vendendo adesso.

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