2012, come uscire dallo stallo del mercato immobiliare
Martedì, 24 gennaio, 2012 - 08:43
pubblicato per
olivati
questa notizia è stata selezionata per luiriassunto settimanale del 27 de Gen de 2012
l'anno appena cominciato sarà decisivo per il settore immobiliare italiano e per i player che si trovano intorno al tavolo del "monopoli vivente": venditori, acquirenti, istituti di ricerca e osservatori, agenti immobiliari. giuliano olivati, presidente fiaip di bergamo, ci spiega quali sono le responsabilità di ognuno e cosa ciascuno può fare per la ripresa del mercato immobiliare nel 2012
venditori: la responsabilità del realismo
oggi i proprietari si dividono in due categorie: venditori e non-venditori. questi ultimi sono quelli che camminano con la testa girata all''indietro, guardano ancora ai prezzi del picco di mercato del 2007, e si riconoscono dalla frase "se non prendo i soldi che chiedo, mi tengo la casa". infatti se la terranno, perché nessuno è disposto ad acquistare oggi un immobile ai prezzi di 5 anni fa, che hanno subìto un taglio medio del 30 per cento. i proprietari "venditori" invece non sono quelli che vogliono, ma quelli che devono vendere, per ragioni economiche o esistenziali, personali o legate alle esigenze abitative del nucleo familiare. la reale e concreta spinta alla vendita li costringe a prendere atto dei valori di mercato attuali e ad adeguarvisi. ai proprietari sta dunque la responsabilità di decidere se vogliono mettere sul mercato oggi il loro immobile, prezzandolo secondo i valori di mercato di oggi, o se vogliono stare alla finestra a guardare. ma in tal caso dovranno attendere se va bene 5 anni, se va male i "10 anni per uscire dalla crisi" preconizzati dal cancelliere frau merkel: e nel frattempo il loro immobile invecchierà e nel 90 per cento dei casi si troverà in una classe energetica a bassa prestazione, che nel corso degli anni diventerà sempre più obsoleta
e alla fine delle "vacche magre" nessuno può garantire che la ripresa riporterà i valori immobiliari ai livelli pre-crisi, anzi diversi economisti tendono ad escluderlo
acquirenti: la responsabilità dell''opportunità
che oggi sia il momento dei buoni affari immobiliari l''hanno capito tutti, ma proprio tutti. questa è la fase storica in cui l''offerta di case abbonda e i proprietari, se appartengono alla categoria dei venditori (e non a quella dei non-venditori), sono disposti a trattare il prezzo. l''acquirente che sa cogliere questa irripetibile occasione storica è quello che, trovato l''immobile giusto per le sue esigenze e il budget, fa un''offerta concreta al proprietario e si porta a casa la casa (perdonate il bisticcio). anche qui, esistono gli acquirenti e i turisti di case, che girovagano per anni senza mai concludere nulla, vagheggiando ulteriori ribassi e la mitica "casa perfetta", quella solo pregi e niente difetti. anche tra gli acquirenti, insomma, fa mercato non chi vorrebbe, ma chi vuole comprare casa perché deve, ossia è spinto da una motivazione personale e familiare concreta e forte
questi sono gli acquirenti che sanno cogliere le opportunità e investono sulla qualità dell''abitare, che è qualità della vita: e la vita è quella che vivo ora con le esigenze di adesso, non quella futura che ancora ha da venire e al momento è solo una potenzialità. compra casa chi sa cogliere il "qui e ora" e non si lascia sfuggire l''immobile giusto quando l''ha trovato: se è giusto per lui lo sarà anche per qualcun altro, se il prezzo è allettante anche altri compratori sono dietro l''angolo, e tergiversare in questi casi non è mai politica vincente
centri studi: la responsabilità della verità
troppo spesso ci tocca leggere report immobiliari, anche di blasonati centri studi o osservatori, scritti con gli occhiali rosa: "sostanziale tenuta del mercato", "calano le compravendite ma i prezzi no", "lieve limatura dei valori ma la ripresa è dietro l''angolo", "arriveranno gli investitori stranieri a risollevare il comparto immobiliare". sono dati platealmente smentiti dalla vox populi, quella della "sciura maria" che va a far la spesa al supermercato, e dai veri esperti di case, ossia gli agenti immobiliari che tutto il giorno, tutti i giorni stanno sul marciapiede per cercare di venderle. edulcorare o falsificare la realtà espone al ridicolo, provoca scollamento dall''opinione pubblica che ben conosce la situazione di mercato, e diventa controproducente: "se questi negano l''evidenza, allora il settore immobiliare è proprio messo male". ai centri studi va ricordato che questa è l''ora della verità e non delle favolette ad usum delphini, che non ci portano da nessuna parte. chi opera una contraffazione della realtà non fa un favore al settore immobiliare, che ha bisogno di realismo e prima ancora di trasparenza
agenti immobiliari: la responsabilità della consulenza
oggi più che mai il consumatore è confuso e disorientato, e sta all'agente immobiliare, prima ancora di vendere e se vuole arrivare a vendere, offrire al cliente la bussola per interpretare la fase di mercato attuale. fino al 2007, ad esempio, si poteva pensare di accondiscendere alle richieste un po'' esuberanti dei proprietari venditori, fisiologicamente portati a gonfiare un po'' il prezzo del loro immobile, pensando che il mercato in crescita avrebbe dato loro ragione: bastava aspettare 6 mesi o un anno e la rivalutazione dei prezzi avrebbe agganciato la loro sopravvalutazione della casa in vendita. oggi la situazione è ribaltata, e andar dietro alle richieste sballate non solo fa perdere tempo a tutti (in primis all''agente immobiliare), ma fa perdere soldi al proprietario, che aspettando aspettando rischia di trovarsi di fronte ad amare sorprese
la responsabilità dell'agente immobiliare, se davvero vuole fare gli interessi del cliente (e anche i propri, dato che se non vende non mangia), è quella di dirgli la verità e aiutarlo a capire dove sta andando il mercato, riportando gradualmente il proprietario coi piedi per terra attraverso una ragionata revisione del prezzo, fino ad incontrare i valori di mercato correnti, gli unici che consentono di vendere non ieri, non domani ma oggi. starà poi alla responsabilità del venditore capire se davvero vuole vendere, o se preferisce ritirare l''immobile dal mercato; ma questa è un''altra storia, e non ripetiamo quanto detto all''inizio di questo editoriale. analogamente dobbiamo interpretare le esigenze dell''acquirente, aiutandolo a capire quando la casa che ha trovato è quella giusta per lui, incrociando i suoi bisogni abitativi con il budget e l''offerta di mercato
mai come oggi emerge l'importanza dell''agente immobiliare professionale, un mediatore che deve operare sul repricing lato venditore, e sulla concretizzazione della proposta d''acquisto lato acquirente, per tornare a fluidificare il mercato e rimettere in moto il volano immobiliare. così facendo perderemo sì dei clienti, che sono però quelli che non vendono né acquistano ma sempre vagheggiano, quelli che non vogliono ma vorrebbero, e certo non rappresentano il nostro core business; ma guadagneremo la stima e il giusto compenso da quei veri venditori e veri acquirenti che avremo aiutato a fare quella che è una delle più importanti scelte per famiglie e investitori: la compravendita immobiliare
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36 commenti fin'ora
scrivi un commentocomplimenti per l'editoriale, avete fotografato la realtà in maniera impeccabile.
complimenti al collega Olivati, davvero ben scritto e aderente alla realtà!
analisi perfetta, si è dimenticato dell'imu, vero elemento di novità, quando sarà a pieno regime con i valori catastali calcolati in base ai mq, alla zona e ai valori di mercato, saranno in molti a "dover vendere". a quel punto si dovranno fare i conti anche con le classificazioni energetiche che diverrà elemento determinante per stabilire il valore di un immobile. nessuno sarà più disposto a pagare lo stesso prezzo per case vecchie che avranno bisogno di interventi radicali di ristrutturazione. Gli agenti immobiliari dovrebbero iniziare a lavorare su questi due elementi per abbreviare i tempi dell'inevitabile discesa dei prezzi.
grazie olivati. domani abbiamo una riunione con i nostri agenti e citeremo la sua perfetta analisi.
analisi molto interessante e precisa, manca forse un aspetto e cioè che sempre più italiani che possono investire in immobili lo faranno sempre più spesso all'estero dove c'è una solidità governativa più certa e soprattutto a parità di zona i prezzi sono molto più bassi soprattutto nelle grandi città.
per quanto riguarda gli agenti immobiliari credo manchi un aspetto fondamentale, la competenza e la professionalità, prima che dire la verità ai venditori bisogna che ci si faccia un esame di coscienza e si capisca il proprio livello di competenza che purtroppo in certe parti d'italia è scarsa. fare l'ai non equivale a vendere la casa di qualcun'altro ma capirne il contesto e le dinamiche di mercato in modo prospettico.
buon 2012 a tutti, acquirenti e venditori...
si va beh, però le analisi non sono vangelo, semmai sono proiezioni o specchi reali ma pur sempre generici, sempre che la persona che li presenta sia professionale, esperto di tutti gli aspetti della materia e attento alla reale situazione che vuole "fotografare", ovviamente e doverosamente generalizzando. poi ci sono le situazioni vere e reali, caso per caso, l'italia è lunga e variegata, comunque la situazione è grosso modo quella descritta che poi è quella che conoscono quasi tutti, poi se si adeguano è un'altra cosa, però con i doverosi distinguo.
Ottima analisi. Ma le banche? sicuro che non c'entrino nulla col discorso?
analisi perfetta , tanti auguri a tutti . mi sa che il mercato immobiliare lo faranno agenti che hanno sul conto almeno un centone (€100.000) E CHE SAPPIANO ASPETTARE FINO A METà 2013 IL MERCATO SI RIPRENDERà UN POCO PER L' APERTURA DEL CREDITO ,ALTRIMENTI I GRANDI COSTRUTTORI DI AUTO( 6.000.000 DI AUTO CHE MARCHIONNE VUOLE VENDERE 2014) COME FARà !!!!
IO CI PROVERò , SE CI RIUSCITE CARI AMICI AGENTI IMMOBILIARI DI TRE UFFICI FATENE 1 .... E ALLA LIBERAZZAZIONI DELLE TARIFFE TUTTI UNITI ......... CONTRO IL GOVERNO ....... E I MEGA STIPENDI
SICURI DI DIRIGENTI DI BANCHE , POLITICI AI VARI LIVELLI , INSP, INAL ECC... ECCC...
questo è il miglior articolo che abbia letto su questo sito da quando lo seguo.
se tutti dovessero tenere conto di ciò che scrive olivati, cioè della realtà della situazione, ci sarebbe un enorme beneficio per il settore immobiliare.
negare l'evidenza della realtà o cercare di risolverla con le bugie e le furbizie può solo aggravare la situazione.
come ho già scritto, ottimo l'editoriale in quanto a realismo, ma vorrei capire se l'analisi è condivisa da tutti gli associati FIAP E SE DALLA TEORIA SI PASSERà AI FATTI.
NEL SENSO DI NON PUBBLICARE PIù PREZZI APPARTENENTI ALLA PREISTORIA, ALTRIMENTI NON SI DISCUTERà PIù DI VENDITORI E NON-VENDITORI, MA DI AGENZIE SERIE E AGENZIE POCO-SERIE.
Davvero ottima analisi.
Solo un appunto sulla ovvia generalizzazione della diminuzione dei prezzi del 30%, che non risponde in pieno ad alcune realtà urbane dei grandi centri dove i prezzi sostanzialmente anno tenuto fino ad oggi.
Perfettamente d'accordo sul profilo tracciato dei "turisti immobiliari" e dei "non venditori".
I turisti immobiliari al massimo ci fanno perdere un po' di tempo, ma il vero problema sono i non venditori, che non vogliono proprio scendere con i piedi per terra.
Per quanto mi riguarda, mai come negli ultimi sei mesi, a malincuore sto rifiutando incarichi a prezzi fuori mercato. Naturalmente immediatamente dopo arriva il collega che l'incarico lo prende. Non so se faccio bene io a cercare si "educare" il cliente oppure il collega che poi alla fine magari vende per sfinimento del venditore.
Forse e' proprio da ora che assisteremo alla "scrematura" del nostro settore che si pensava avvenisse già dal 2008. La pubblicità costa sempre di più e soprattutto chi ha costi fissi molto elevati potrebbe trovarsi in serie difficoltà nel continuare l'attività. Non tutto il male viene per nuocere. Avrà meno problemi chi e' stato un po' piu lungimirante ed ha messo un po' di fieno in cascina al posto di comprarsi subito il suv da ottantamila euro.
Io sarei molto, molto felice se la categoria facesse un salto si qualità in professionalità ed immagine. Oggi quasi mi vergogno a dire che mestiere faccio.
nelle grandi città i prezzi tengono sugli annunci perchè se si gira per case si evidenzia già un buon 20% di sconto... e comunque credo che nelle grandi città come fino ad ora hanno tenuto i prezzi anche più velocemente scenderanno perchè ci sono situazioni peculiari quali:
- i costruttori hanno costruito percentualmente molto di più nelle città e ora si troveranno con molto invenduto
- i cittadini hanno costi di gestione familiare più elevati della media e quindi saranno costretti a tirare di più la cinghia;
- nelle città italiane la quota di anziani e molto anziani è elevatissima e di conseguenza risentono del problema pensioni;
- nelle città si trovano percentualmente più problemi con gli inquilini in affitto e morosi;
- lo stato se svende gli immobili lo farà in buona parte nelle città per fare cassa subito;
- i volumi di persone senza lavoro è di tipo burst nelle zone urbane, basta una azienda media che chiude e restano a casa un elevato numero di persone di colpo;
- nelle città la media sociele è più elevata e quindi anche le persone in grado di comprendere gli effetti della crisi e quindi di non sperperare oggi i propri risparmi.
queste e molte altre motivazioni saranno la causa per cui ci saranno molti venditori e pochi acquirenti a breve nelle città italiane. se fino ad ora hanno tenuto i prezzi è perchè costava poco tenere una seconda casa sfitta senza tasse ma ormai non è più così... una casa sfitta è solo in grado di erodere il gettito familiare e il valore proprio come da ormai 2 anni a questa parte.
Davvero ottima analisi.
Solo un appunto sulla ovvia generalizzazione della diminuzione dei prezzi del 30%, che non risponde in pieno ad alcune realtà urbane dei grandi centri dove i prezzi sostanzialmente anno tenuto fino ad oggi.
Perfettamente d'accordo sul profilo tracciato dei "turisti immobiliari" e dei "non venditori".
I turisti immobiliari al massimo ci fanno perdere un po' di tempo, ma il vero problema sono i non venditori, che non vogliono proprio scendere con i piedi per terra.
Per quanto mi riguarda, mai come negli ultimi sei mesi, a malincuore sto rifiutando incarichi a prezzi fuori mercato. Naturalmente immediatamente dopo arriva il collega che l'incarico lo prende. Non so se faccio bene io a cercare si "educare" il cliente oppure il collega che poi alla fine magari vende per sfinimento del venditore.
Forse e' proprio da ora che assisteremo alla "scrematura" del nostro settore che si pensava avvenisse già dal 2008. La pubblicità costa sempre di più e soprattutto chi ha costi fissi molto elevati potrebbe trovarsi in serie difficoltà nel continuare l'attività. Non tutto il male viene per nuocere. Avrà meno problemi chi e' stato un po' piu lungimirante ed ha messo un po' di fieno in cascina al posto di comprarsi subito il suv da ottantamila euro.
Io sarei molto, molto felice se la categoria facesse un salto si qualità in professionalità ed immagine. Oggi quasi mi vergogno a dire che mestiere faccio.
SI DEVONO VERGOGNARE GLI ALTRI "PSEUDO A.I." CHE CONTINUANO A FARSI IMPORRE IL PREZZO DAI VENDITORI (PUR DI STRAPPARE IL MANDATO) E NON CHI HA CAPITO CHE è SOLO TEMPO PERSO.
LA SELEZIONE DELLA CATEGORIA SARà OVVIAMENTE NATURALE:
1)A.I. CON MANDATO A QUALUNQUE COSTO E PREZZI IN VETRINA INGIALLITI DAL TEMPO;
2)A.I. CON POCHI MANDATI E PREZZI RIALLINEATI ALLA REALTà ODIERNA, MA CON BUONE PROBABILITà DI VENDITA.
d'accordo su tutto, ma trascuriamo una variabile fondamentale: l' accesso al credito.
gia' oggi moltissime banche non èrendono nemmeno in considerazione pratiche di mutuo per acquisto di immobili commerciali.
per il residenziale le difficolta sono sempre piu' grandi anche per ottenere mutui sotto il 50% se non si offrono garanzie granitiche e varie firme in garanzia.
in questa situazione, anche se scenderanno i prezzi, sara' difficile che ci sia una vera ripresa, se potranno comprare solo i soliti con portafoglio ben fornito.
se cosi fosse, saremo alle solite. chi ha i soldi fara' i veri affari comprando bene, mettendo a reddito con buone rendite, ritrovandosi un buon vantaggio quando i prezzi ricominciassero a salire.
e' assolutamente necessario un intervento dall' alto che obblighi le banche a fare il loro business tradizionale: prestare soldi a privati ed imprese.
per quanto riguarda la nostra categoria, sono disposto ad un periodo di vacche magre (magari dimezzando le provvigioni - so che molti storceranno il naso, ma non vedo perche' la nostra categoria non dovrebbe adeguarsi all' andamento dell' economia. e poi, onestamente, se vendo una casa da 500.000 euro e mi porto a casa 15.000 euro, non mi sento di aver lavorato per nulla, soprattutto guardando quello che c'e' in giro). mi va bene se questo servira' a dimezzare il numero di operatori, lasciando alla fine solo chi e' legalmente abilitato ad operare ed e' in grado di farlo con un minimo di professionalita'.
dovrebbero essere anche i clienti a favorire il ricambio.
Passa parola.......grazieèè = Dovè che è SEMPRE PRIMAVERA..? Ma alle Canarie Tenerife !! Detta anche la "Miami" d'Europa.......
Svendo /AFFITTO x motivi famigliari Appartamentino in Residence composto da Tinello con divano letto, con cuoci vivande, 1 camera letto, bagno, balcone, con sovrastante Piscina, spazio giochi, Solarium con vista panoramica, Bar ristoro, in una zona tranquilla ma servita da ogni confort, a solo 700/800 mt dalla passeggiata mare, dal centro Città, dal porto e spiaggia de Los Cristianos a Tenerife dove è sempre Primavera……a 2 passi dalla "Movida" de Las Americas.....x info tel. 0034-644 131777 = Uff. 0034- Mails: carro1959@hotmail.com Sig, Andrès per conto di Graziano
oppure : ciano-s@live.it.....
Vero, questo mi sembra il miglior articolo da quando leggo Idealista.
Sempre sostenuto che il compratore/venditore debba avere un supporto professionale dall'agente : ora più che mai. Ci vorrebbero degli agenti che facessero esattamente il contrario di quello che fecero al passaggio dell'euro quasi tutti: assecondare i proprietari NEL gonfiare esageratamente i prezzi ...Se si osseva con realismo quello che STA ACCADENDO IN eUROPA, CHI NON VENDE PERCHè SECONDO LUI "PERDEREBBE" RISPETTO AL PASSATO, NON HA LA MINIMA IDEA DI DOVE SI ARRIVERà.
aLTRA COSA SE HA DECISO CHE QUELLA è LA CASA PER LA VITA : sE LA GODA!
Notizia di oggi 27 Gennaio 2012: A Roma crolla la richiesta di mutui con un meno 19% registrato nel 2011 rispetto all’anno precedente.
e i prezzi?
SONO UNA COLLEGA IN PERFETTO ACCORDO CON L'ARTICOLO, LA NS CATEGORIA, PURTROPPO, NON SI AIUTA ALL'INTERNO E NON RICEVE SOSTEGNI DA NESSUN SETTORE COMPRESO LA STAMPA. CREDO FERMAMENTE CHE IN QUESTO MOMENTO CI SIA UN MERCATO PIù CHE FAVOREVOLE PER CHI HA SOMME FERME NEGLI ISTITUTI DI CREDITO, SICURAMENTE FRA QUALCHE ANNO, GUARDANDO AL PASSATO, I "TURISTI IMMOBILIARI" CHE TUTTI BEN CONOSCIAMO, SI MANGERANNO LE MANI GUARDANDO IL VALORE ECONOMICO PERSO X NON AVER INVESTITO NEL MOMENTO GIUSTO!
è una "analisi" che non tiene conto delle variabili più importanti. qui si fa di tutte le erbe un fascio e si accomunano immobili nuovi o ristrutturati a immobili di nessun pregio e contenuto. un esempio: quale è il costo per rendere un immobile in classe a, b o c? è alto credetemi e non si può assolutamente svilirne il costo, e quindi il valore intrinseco,
con affermazioni generiche che vogliono imporre discese dei prezzi per poter vendere.
un intermediario serio, e qualcuno di quelli che qui pontificano teorie astruse, dovrebbe consultare per completezza di informazione professionale i bollettini CCiaa per i prezzi delle opere edili. la crescita, indipendentemente dal mercato immobiliare, è costante e senza soste. perché ad esempio il prezzo dei mattoni è cresciuto, e cresce, nonostante la diminuzione dell'attività edilizia. posare 2 piccoli velux motorizzati, con tapparelle, in un sottotetto costa non meno di 4800 euro più iva.
certo se uno ha bisogno pur di disfarsene accetta la prima offerta che riceve. ma non è sempre così specialmente per immobili ben dotati.
qui poi si innesta il discorso del mediatore, e non uso altri termini circa i pessimi "professionisti" che circolano. il loro primo interesse è quello di arrivare ad una conclusione dell'affare: è solo così che possono sopravvivere scarnificando sia il venditore che il compratore. si può dire con tranquillità che l'unica parte che guadagna sempre è appunto il mediatore o presunto tale.
opinioni ed ancora opinioni. CINQUE ANNi fa gli agenti immobiliari gonfiavano a dismisura i valori degli immobili perchè gli conveniva farlo (provvigioni più alte, incentivazione del mercato immobiliare) ; oggi deprezzano le valutazioni perchè altrimenti le provvigioni proprio non le prendono : è la "prova del nove" circa il valore aggiunto offerto dalla categoria per le loro "consulenze". La verità qual è ? E' che chi ha un reddito da 35 mila euro lordi annui ed ha investito dalle 6 alle 10 volte il proprio reddito annuo nella casa, mai sarà disposto a rinunciare a cifre che paragonate ai propri introiti restano mirabolanti !!
Oggi vende al ribasso solo chi è alla canna del gas : il mercato immobilare ha una valvola di non ritorno che è legata al valore dell'indebitamento dell'acquirente.
Chiunque vende un immobile vuole almeno i soldi che per quell'immobile ha speso al netto di aggiustamenti poco significativi al ribasso o al rialzo. Classi energetiche e "bufalate" varie sono solo il "ricatto" degli agenti immobiliari . La prova stà nelle elevatissime percentuali di "nuovo" invenduto (si vende più l'usato del nuovo).
Qualcuno è già stato imbonito una volta...vedete se è il caso di fare il bis... potrebbe costare proprio caro !
Sarà anche come dite voi, ma io a Milano non vedo nulla di nuovo sotto il sole. Si continuano a vendere appartamenti a prezzi che lasciano perplesso anche me ed i colleghi con cui sono in contatto. Vi faccio qualche esempio concreto, giusto per non parlare di aria fritta, per i milanesi, di vendite di gennaio mie e di colleghi:
- via Ciro menotti. Da ristrutturare totalmente . 4200 mq
- piazza buozzi. Da ristrutturare totalmente. 4300 mq
- via calabiana. Ottimo stato. 4000 mq
- corso indipendenza. Ristrutturato nuovo. 6500 mq
A me pare che tutto sia esattamente come prima. Anzi, in alcuni casi credo che le stesse cose, l'anno scorso si sarebbero vendute a meno.
BOH!
io personalmente preferisco acquistare l'usato (anche se con alcuni distinguo e selezionando l'offerta) e possibilmente trattando direttamente con i proprietari.
perchè?
1) ovviamente risparmio perchè non pago le provvigioni
2) ovviamente risparmio perchè il venditore, in una trattativa diretta, comprende le mie motivazioni al ribasso (ovviamente fondate, provate e serie), già gongola con "l'oro in bocca", accetta una simpatica e motivata trattativa alla "pari".
3) risparmio perchè, ovviamente e praticamente sempre, mi concede anche un'ulteriore sconto pari (o simile) al costo delle provvigioni che comunque lui pagherebbe (tanto alla fine le consideriamo sul costo finale, anche se lui dice che non l'avrebbe pagate - allora doppie per me?)
4) risparmio perchè essendo io un tecnico (ingegnere) conosco i costi, le difficoltà. gli imprevisti ed altre problematiche relative alle costruzioni e quindi ripristini o ristrutturazioni varie ed anche questo è un valore attivo (anche se ovviamente personale)
5) risparmio perchè non raramente evito di perdere tempo con "castronerie e balle tecniche" propinatemi da sedicenti a.i. (magari in buona fede, ma ignoranti)
6) risparmio (motivazioni idem a sopra) ma per la cattiva fede di qualche a.i. "furbastro", che alla fine crea solo problemi ed intralci.
7) infine, spesso, risparmio tempo (e pure questo è un valore) perchè vedo subito se una casa è un'affare o no, se comunque è conveniente o per niente, se il venditore è serio oppure un pazzo o un truffaldino che, nella migliore delle ipotesi, mi farebbe perdere solo tempo (e magari pure qualche soldo)
8) perchè dopo 30 penso di aver acquisito una "discreta" esperienza nel settore che mi permette di investire in immobili (anche privati) ed addirittura di fare il consulente di chi pretenderebbe di venderle le case magari creando catene in franchising
9) ovviamente quanto sopra vale per molti, ma non per tutti ed anche per gli a.i. non dobbiamo fare di tutt'erba un fascio. ce ne sono anche di validi e molto validi: pochi, ma buoni e quelli.........sono sempre molto utili per fare affari!
Giusto, mancavano le banche.
per quanto riguarda l'acquirente, mi preme sottolineare che, nessuno e' obbligato a comprare....c'e' l'affitto sig. olivati, lo sa?
ma certo speriamo che ci sia molta scrematura, cerco da mesi una casa e mi sono imbattuta in gente assolutamente non professionale, ignorante, qualcuno anche palesemente bugiardo assolutamente inaffidabile, oltre alla ricerca mi dovevo sobbarcare anche controlli su quanto dichiarato assolutamente falso da mediatori arroganti e ignoranti.
appartamenti venduti da mediatori diversi a prezzi diversi anche di 20000 euro.......
tutte cose che nuociono al mercato e a quei pochi o tanti corretti e professionali.
questa categoria necessita veramente di scrematura..
in tempi di crisi restino i migliori
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