intervistati dal sole 24 ore, tecnocasa, gabetti, nomisma e scenari immobiliari ritengono che sia il momento giusto per investire nel mattone, ma occorre informarsi bene sul mercato cittadino e agire con cautela. il consiglio degli esperti è di investire su tagli piccoli, monolocali e
bilocali, in zone ricche di servizi, in aree interessate da interventi di riqualificazione o in quartieri universitari. a milano, le zone di maggiore interesse sono quelle di citylife e di porta nuova, soggette a interventi importanti, le aree che saranno attraversate dalla nuova linea
metropolitana mm4 lorenteggio - linate e le zone universitarie di bovisa e bicocca. a torino, in previsione dell¿arrivo dell¿alta velocità, si consiglia di investire nei quartieri vicini alle stazioni, come porta susa. per la capitale, gli esperti suggeriscono di puntare su quartieri emergenti come san lorenzo o il pigneto, sull¿ostense e sull¿area di trigoria, soggetta a rivalutazione
secondo le rilevazioni di sunia, anche quest¿anno il capoluogo lombardo si aggiudica il primato di città con alloggi più costosi: per una singola, si possono spendere fino a 700 euro/mese nelle zone di navigli, fiera e vittoria. la capitale si piazza al secondo posto, con canoni mensili che vanno da 300 a 400 euro per un posto letto e da 450 a 600 euro per una singola. tra le città del sud, napoli è la più cara, con una spesa massima di 650 euro per una camera. nelle piccole città universitarie come perugia, padova, urbino e parma, i prezzi per un posto letto vanno dai 150
euro di perugia ai 250 euro di urbino, mentre il costo massimo per una singola si paga a siena (500 euro/mese). all¿aquila, infine, gli studenti hanno denunciato un aumento ingiustificato degli affitti, passati da 150-180 euro a 250 euro, con picchi di 400 euro, dopo il terremoto di aprile
i dati diffusi dal governo statunitense confermano che a luglio i prezzi medi delle case sono aumentati (+0,3%) rispetto al mese precedente. in ripresa i mercati della costa occidentale, dell¿alaska e delle hawaii (+1,6%). timidi aumenti anche negli stati atlantici (+1%), nelle regioni del sud-est (+0,6%), in nevada e in arizona (+0,3%). cresce inoltre il numero di mutui concessi: +12,8% nella settimana centrale di settembre rispetto a quella precedente, secondo la mortgage bankers association, che al contempo comunica l¿ennesimo calo dei tassi di interesse, scesi al di sotto della soglia del 5%
nel primo semestre dell¿anno i prezzi delle case sono scesi in tutte le città lombarde, mentre a pavia sono aumentati dello 0,9% rispetto alla seconda parte del 2008. l¿ufficio studi tecnocasa rileva anche che il 77,9% delle transazioni ha riguardato l¿acquisto dell¿abitazione principale e
il 22,1% è stato finalizzato all¿investimento o all¿acquisto della seconda casa. quanto al profilo degli acquirenti, il 71,5% ha un¿età compresa tra 18 e 44 anni, il 64,5% ha un lavoro dipendente, il 17,4% è composto da imprenditori, liberi professionisti, dirigenti e commercianti, mentre il 10,1% sono pensionati. la domanda è orientata soprattutto verso trilocali (33,7%), bilocali (26,5%) e quadrilocali (21,5%), per un costo massimo compreso tra i 170mila e i 249mila euro (nel 24,6% dei casi). solo il 21,6% degli acquirenti può invece permettersi una spesa tra i 250mila e i 349mila euro
nel mercato immobiliare della capitale tengono le zone di prestigio, mentre scendono lievemente (-1,3%) i prezzi delle case in periferia. quanto alla domanda, secondo l¿ultimo rapporto dell¿ufficio studi gabetti, aggiornato al primo semestre 2009, aumentano le richieste per gli
appartamenti nelle zone centrali, dove per vendere casa servono in media 6 mesi. le zone più ambite sono campo dei fiori, trastevere e trigoria, dove un¿abitazione costa in media 3.200 euro/m2. perdono appeal le zone periferiche non servite da mezzi pubblici, dove la domanda è costituita soprattutto da famiglie monoreddito
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