Ritratto di supermoney

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Giovedì, 24 maggio 10:01 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

per la scelta dell’automobile gli italiani si affidano al web. lo rivela la ricerca "l’azienda è diventata digitale" realizzata da google italia e presentata durante l’automotive dealer day di quintegia a veronafiere. negli ultimi due anni, le ricerche nella categoria "auto brand" sono aumentate del 68%, mentre quelle dell’automotive del 45%. performance altrettanto positive per le ricerche online delle "auto part" (+67%) e delle "auto sales" (+60%). il settore dei motori riscuote un successo sempre crescente on line: internet è infatti un canale sempre più utilizzato anche per la scelta dell’assicurazione auto, poiché consente di confrontare in modo rapido le diverse proposte del mercato

secondo la ricerca di google italia, l’analisi delle caratteristiche e dei modelli di auto, la fase che solitamente precede l’acquisto, avviene soprattutto tramite internet. da qui le opportunità per le aziende automobilistiche e le concessionarie, che possono servirsi del marketplace digitale per convincere gli indecisi e fidelizzare la clientela. "per i dealer – ha dichiarato tommaso bortolomiol, manager di quintegia, società che dal 2003 svolge attività di ricerca, eventi e formazione per i diversi operatori del settore automobilistico – il web è una risorsa da sfruttare al meglio e sulla quale è necessario investire per intercettare le esigenze del consumatore, nonché per creare nuovi canali di vendita"

"oggi non è più possibile non misurare i comportamenti della domanda – ha detto fabio galetto, responsabile automotive google italy, in occasione dell’automotive dealer day – e internet è, per il settore automobilistico, lo strumento ideale per tenere sotto controllo il ritorno degli investimenti". a tal proposito, l’anno scorso quintegia e auto scout 24 hanno indetto l’internet sales award, un concorso per premiare le aziende che hanno investito nel web e saputo sfruttare le potenzialità di questo canale. il vincitore della seconda edizione è stato il gruppo autostar di udine e pordenone, titolare dei marchi mercedes, smart, bmw, mini e jeep. la strategia web del gruppo si è rivelata ben costruita (sono state sviluppate anche delle apposite app per tablet), ma soprattutto efficace: in soli quattro anni le visite mensili al sito del gruppo automobilistico sono più che quadruplicate (da 9.000 a oltre 80.000), i visitatori sono cresciuti da 7.000 a 54.000 al mese, mentre le pagine visualizzate sono passate da 37.000 477.000

internet può rivelarsi anche un valido aiuto per chi è in procinto di stipulare una polizza assicurativa rca, perché permette di confrontare un modo rapido e gratuito le offerte di numerose società tradizionali e on line, per trovare il preventivo assicurazione più conveniente. non a caso anche il governo, con il decreto liberalizzazioni, ha promosso l’introduzione della multi-preventivazione esortando le aziende a rendere disponibili sistemi di confronto polizze sul web
 

Lunedì, 21 maggio 08:30 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

il canale privilegiato per la ricerca dell’operatore di energia elettrica è internet. lo rivela lo studio annuale di accenture sulle abitudini di consumo e il grado di soddisfazione di 1.000 consumatori nei confronti dei propri fornitori. il web viene utilizzato soprattutto per i cambi di indirizzo (64% degli intervistati contro il 57% della media globale) e la spedizione delle fatture (82% contro la media globale, che si attesta al 71%)

il web è uno strumento di comunicazione e informazione, veloce e immediato, ideale per confrontare e scegliere la tariffa di luce e gas. dal rapporto accenture, emerge anche una predilezione per i social media: il 43% degli intervistati dice di voler dialogare con i fornitori di energia sui social network, postando commenti o tramite tweet. il dato è molto significativo soprattutto se si considera che la media globale dei paesi cosiddetti maturi si ferma ad appena il 29%

secondo lo studio accenture, le aziende vincenti sono quelle in grado di offrire ai clienti una scelta più ampia: più della metà dei consumatori italiani si dimostra interessati nei confronti di prodotti e/o servizi aggiuntivi offerti dal proprio fornitore di energia, specie se personalizzati in base alle esigenze di consumo. il 57% mostra una certa curiosità nei confronti di prodotti e materiali, che consentono di ridurre il consumo energetico attraverso piccole migliorie in casa. si attesta sempre al 57% la quota di consumatori italiani favorevoli all’acquisto di prodotti domestici per la produzione di energia elettrica, come i sistemi solari e geotermici

il 55% dei consumatori appartenenti a mercati deregolamentati raccomanderebbe il proprio fornitore di energia elettrica ad amici e parenti. di parere opposto è il 14% degli intervistati, che non farebbe mai questa scelta. il 25% sta, invece, prendendo in considerazione di cambiare fornitore da qui ai prossimi 12 mesi. le motivazioni alla base di questa scelta sono legate per lo più al risparmio economico: in tal senso, l’89% dichiara che una fattura più “snella” sarebbe un’importante motivazione di scelta

il costo della bolletta luce non è, però, la sola variabile a determinare la scelta di cambiare fornitore: quasi la metà degli italiani (44% contro il 33% della media globale) nutre interesse nei confronti della produzione elettrica da fonti rinnovabili così come verso pacchetti di prodotti e servizi, riconoscimenti per la fedeltà e una migliore assistenza clienti


 

Giovedì, 17 maggio 10:27 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

anche la banca d’italia scende in campo nella lotta all’evasione fiscale e all’antiriciclaggio, due fenomeni che sono strettamente collegati tra loro e che insieme rappresentano una fetta consistente del pil nazionale (circa il 31,1% nel 2008). se in passato soltanto la banca aveva accesso ai conti correnti dei suoi clienti previa autorizzazione di un giudice, oggi non solo l’agenzia delle entrate, ma anche bankitalia potrà liberamente “sbirciare” fra le righe dell’estratto conto alla ricerca di movimenti “sospetti”.

Lunedì, 14 maggio 08:11 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

aprile non porta buone notizie: la fiducia degli italiani nei confronti della situazione economica, politica e sociale del paese raggiunge il livello più negativo degli ultimi tempi. puntuale nelle sue rilevazioni, l’osservatorio findomestic, società specializzata nell’erogazione di prestiti personali a famiglie e imprese, ha registrato in aprile un grado di fiducia degli italiani intorno ai 3,1 punti, contro i 3,4 registrati nel mese di marzo (la rilevazione si basa su una scala da 1 a 10, in cui la soglia positiva è 7)

Venerdì, 11 maggio 09:40 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

a fronte dei continui aumenti sul prezzo del carburante e dell’assicurazione auto, spostarsi sulle quattro ruote è ormai diventato un vero e proprio lusso. per combattere il caro-auto, gli italiani aguzzano l’ingegno e ricorrono con più frequenza a mezzi di trasporto alternativi, con la conseguenza (positiva) che si è ridotto il numero degli incidenti stradali. e’ quanto emerge dagli ultimi dati ania, l’associazione delle imprese di assicurazione. come, però, denunciano adusbef e federconsumatori, due delle principali associazioni dei consumatori attive nel nostro paese, le polizze rc auto continuano ad aumentare, nonostante la frequenza dei sinistri sia diminuita del 34%.

l’anno scorso, con il prezzo dei carburanti che è aumentato mediamente del 15%, è diminuito di quasi dodici punti percentuali il numero dei sinistri commessi su strada. come rileva l’ania, nel 2011 la frequenza degli incidenti stradali è diminuita per il secondo anno consecutivo, scivolando al di sotto del 7% (per la precisione 6,68%), ovvero meno di 7 incidenti ogni 100 veicoli in circolazione.

il dato del 2011 risulta inferiore rispetto a quanto riscontrato negli anni precedenti, quando l’incidentalità era 7,57% (2010), 7,94% (2009), 7,92% (2008), 7,72% (2007). complessivamente, dal 2007 al 2011, la riduzione degli incidenti su strada risulta pari al 12%. “per il secondo anno consecutivo – dice l’ania - dopo tre anni (dal 2007 al 2009) in cui l'indicatore ha registrato incrementi costanti, si assiste a un considerevole miglioramento della sinistrosità, con la frequenza degli incidenti che si attesta a un valore decisamente più contenuto rispetto al passato”.

le ragioni di questo trend sono molteplici, ma secondo l’ania, a incidere maggiormente sono stati i forti rincari del prezzo del carburante, che ha spinto numerosi automobilisti italiani a lasciare in garage il proprio veicolo per preferire mezzi di trasporto alternativi.

la diminuzione dell’indice di sinistrosità, però, non si è tradotta in una riduzione delle tariffe dell’rc auto: come denunciano le associazioni dei consumatori, in 11 anni (dal 2001 al 2011) il rincaro è stato complessivamente pari al 104%. secondo l’ania, l’anno scorso si è continuato ad assistere, a livello nazionale, a una lieve diminuzione dei veicoli assicurati, soprattutto al sud, dove notoriamente i premi assicurativi sono molto più alti che nel resto d’italia. ciò ha spinto un numero sempre crescente di automobilisti a circolare senza polizza assicurativa obbligatoria o ad affidarsi a compagnie fasulle. un fenomeno – quello delle frodi assicurative – che è stato più volte denunciato anche dall’isvap e che, forte dei continui rincari delle polizze, continua a diffondersi sempre di più.

nonostante il numero degli incidenti stradali sia diminuito del 34%, le tariffe rc auto non sono affatto diminuite, ma anzi aumentate. risparmiare sulla polizza è comunque  possibile. per farlo, la prima cosa da fare è rivolgersi alle assicurazioni on line come direct line, genertel, quixa e così via, confrontare numerosi preventivi e scegliere la soluzione che meglio si adatti alle proprie necessità.

Martedì, 8 maggio 08:15 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

gli ottimi risultati ottenuti dall’entrata in scena del fondo kyoto, hanno confermato quella “grande voglia di economia verde” dichiarata dal ministro dell’ambiente corrado clini. a poche ore dall’apertura del fondo, sono infatti stati registrati oltre 7.000 accessi e 605 domande, per un totale di 60 milioni di prestiti agevolati, fini alla realizzazione di interventi a sostegno dell’ambiente. tuttavia chi fosse interessato a richiedere un finanziamento che agevoli la messa a punto di interventi di riqualificazione energetica, può trovare anche nella vasta offerta delle banche una valida alternativa

grazie al servizio di confronto prestiti di supermoney, possiamo valutare alcune delle migliori offerte oggi presenti sul mercato. findomestic ad esempio, banca da sempre specializzata nel settore del credito al consumo, finanzia l’acquisto e l’installazione di impianti ecologici (fotovoltaico, geotermico, eolico o con biomasse) fino ad un massimo di 60.000 euro, senza che siano previste spese aggiuntive e  garantendo una rata fissa a tasso agevolato per tutta la durata del finanziamento.

molto interessante anche l’offerta della banca popolare di sondrio, con il suo “solarplus”: si tratta di un finanziamento destinato a quei clienti, che affiancati da un installatore, presentino un progetto per la realizzazione di impianti fotovoltaici ad uso domestico per la produzione di energia elettrica. l’importo massimo erogabile con solarplus è di 30.000 euro, che va restituito in un arco di tempo non superiore ai 13 anni (di cui uno di preammortamento)

abbiamo poi energicamente gran prestito di cariparma che prevede prestiti d’importo fino a 75.000 euro per una durata massima di 180 mesi. il prestito ecologico di intesa sanpaolo è destinato ai soli lavoratori dipendenti e autonomi (no imprese), che sono titolari di un conto corrente presso la banca: ha un importo finanziabile da 2.500 euro a 100.000 euro, prevede un tasso fisso per l’intera durata del finanziamento (da un minimo di 2 anni a un massimo di 15) e una rata mensile il cui importo viene addebitato direttamente sul conto corrente del richiedente. o ancora bnl energia permette di ottenere fino a 100.000 euro, da restituire in un tempo dilazionabile sino ad un massimo di 180 mesi, con una rata a tasso fisso

nella vasta offerta di prestiti unicredit troviamo creditexpress energia, dedicato a chi vuole effettuare interventi di riqualificazione energetica e che prevede l’erogazione di importi da 2 mila a 75 mila euro, per una durata che va dai 36 ai 120 mesi. sempre unicredit propone anche finanziamento fotovoltaico, un prestito specifico da 10 a 70 mila euro per l’installazione di pannelli solari

è bene ricordare poi che chi fosse intenzionato ad effettuare interventi di riqualificazione energetica ha diritto ad una detrazione dall’imposta lorda, pari al 55% delle spese sostenute entro la fine del 2012 (dl n. 201 del 06/12/2011). dal 2013 la detrazione fiscale passerà ad essere del 36%, che attualmente è già prevista per le spese di ristrutturazioni edilizie
 

Giovedì, 3 maggio 09:09 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

in italia e nel mondo sta prendendo sempre più piede il cosiddetto social lending, una nuova forma di credito al consumo, che consente di ottenere somme di denaro a tassi d’interesse molto convenienti perché non prevede l'intermediazione di un istituto di credito.  il direttore esecutivo della banca d'inghilterra, andy haldane, prevede che in futuro i prestiti “peer-to-peer” (cioè prestiti fra persone) sostituiranno gradualmente quelle bancari

il social lending (letteralmente prestito sociale) è una forma alternativa al tradizionale prestito bancario, che offre tassi solitamente più vantaggiosi perché avviene fra privati, senza l'intermediazione di una banca o di una finanziaria. questo tipo di servizio è offerto da società specializzate, che, attraverso un portale web, favoriscono l'incontro fra domanda e offerta, ovvero fra prestatori e persone bisognose di liquidità per realizzare un determinato progetto

il successo dei prestiti peer-to-peer è talmente evidente che anche l'autorevole financial times nei giorni scorsi gli ha dedicato un articolo in prima pagina, sottolineando come il fenomeno sia estremamente innovativo rispetto a forme di credito al consumo più classiche e tradizionali, come per esempio i prestiti personali, perché sfrutta i due trend più recenti dell'industria finanziaria: la disintermediazione bancaria e il ricorso al canale web

la prima società di prestiti peer-to-peer è nata sette anni fa nei paesi anglosassoni, che sono comunemente privi di una tradizione mutualistica. l'anno successivo il modello è stato esportato con successo anche negli usa e in cina, dove al momento si contano circa 100 siti specializzati nel social lending. in italia il peer-to-peer ha cominciato a diffondersi solo da pochi anni, ma già si contano le prime società operanti in questo business: la più famosa è sicuramente prestiamoci, una community on line nata nel gennaio del 2010 con l’obiettivo di promuovere lo scambio fra privati, che vanta fra i suoi investitori anche la tedesca smava e banca sella. altri portali internet che, analogamente alla community prestiamoci, propongono questo tipo di servizio sono zopa (acronimo di “zone of possible agreement”, ovvero zona di possibile accordo) e boober

i prestiti on line e peer-to-peer offrono tassi d’interesse molto vantaggiosi e sono richiesti soprattutto da chi, a causa della ormai ben nota stretta creditizia, ha difficoltà ad accedere ai prestiti bancari. un altro vantaggio di questa forma di credito al consumo è legato ai costi d’intermediazione, che inevitabilmente si riducono rispetto ad altri tipi di finanziamento

il social lending presenta, però, un certo margine di rischio. a ogni utente che richiede un prestito viene assegnato un rating espresso con una o più lettere (aaa ab, b, c, ecc.), che varia a seconda della sua affidabilità creditizia: i clienti con un basso rating si vedono applicare tassi d’interesse più elevati, mentre, invece, quelli con un alto rating hanno interessi meno onerosi da pagare. come si può facilmente dedurre, si tratta di un sistema piuttosto rischioso poiché l’erogazione del prestito non è soggetta alla richiesta di particolari garanzie se non alla valutazione dell’affidabilità creditizia del richiedente. malgrado ciò, è bene sapere che molte società adottano appositi strumenti di sicurezza per evitare il rischio insolvenza e, in caso di mancato pagamento della rata, attivano in tempi più che rapidi programmi di recupero crediti

Mercoledì, 2 maggio 11:44 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

uno studio realizzato dalla camera di commercio di milano in collaborazione con ref, società di ricerche e consulenze, ha analizzato come i prezzi dell’energia siano nettamente più salati per tutte quelle imprese che lavorano nelle ore serali e notturne. in particolare le piccole e medie imprese arrivano a pagare anche un 10% in più sui costi di bollette

Lunedì, 30 aprile 08:30 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

sessanta miliardi di euro. a tanto ammonterebbe il costo dell’energia pagato dal nostro paese nel 2011. lo rivela il rapporto “energia e ambiente – efficienza energetica, fonti rinnovabili e sviluppo delle reti per un’italia che vuole crescere”, presentato lo scorso 18 aprile da enea, che nel 2010 ha individuato un aumento della domanda di energia primaria e conseguentemente anche dei suoi costi. dai dati raccolti da enea sul sistema energetico nazionale emerge che nel 2010 la richiesta di energia è aumentata del 4,1% rispetto al 2009, nonostante i consumi risultino inferiori del 5% se confrontati con quelli del 2005

nel 2010, il costo dell’energia ha pesato sulle casse del paese per oltre 50 miliardi di euro e, secondo le stime dell’unione petrolifera, è aumentato ulteriormente l’anno successivo, arrivando a quota 60 miliardi di euro. la crescente domanda di energia è stata soddisfatta, facendo maggior ricorso ai combustibili solidi (+14,2%), al gas (+6,5%) e alle rinnovabili (+13,3%). quanto al consumo di energia, l’ultimo rapporto enea parla di un crescente peso del settore civile (dal 30,3% del 2007 al 35,4% del 2010) controbilanciato da una contrazione, che ha interessato sia il settore industriale (-5%) che quello dei trasporti, già duramente colpito dalla crisi economica 

nel rapporto enea l’evoluzione della domanda energetica è stata analizzata secondo tre diversi punti di vista: riferimento, che analizza l’evoluzione del sistema a partire dal quadro delle politiche e misure in vigore nel dicembre 2009, politiche correnti, che descrive gli effetti delle politiche energetiche in atto, e, infine, roadmap, che indica gli sforzi richiesti all’italia per ridurre le emissioni serra, in linea con la roadmap 2005 dell’ue

un aspetto positivo evidenziato dal rapporto enea riguarda le fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e, in particolare, del fotovoltaico, che, però, ha provocato un peggioramento del deficit commerciale nelle tecnologie per le rinnovabili. questo deficit, che nel 2010 ammontava a ben 11 miliardi di dollari, è dovuto soprattutto all’aumento delle importazioni in questo settore, che sottolinea la mancanza di autonomia del nostro paese dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, della ricerca pubblica e della filiera industriale

per ridurre il deficit e il peso delle importazioni, l’italia dovrebbe, quindi, investire maggiormente nel campo della ricerca energetica e a sostegno di politiche industriali, che sappiano orientare la specializzazione produttiva del sistema industriale verso settori a maggiore intensità tecnologica. sul tema si è espresso anche il commissario enea, giovanni lelli, che ha ribadito l’importanza di “puntare sulla diversificazione delle fonti, su una maggiore diffusione delle rinnovabili, sul potenziamento delle infrastrutture e di un sistema di smart grids, sull'incentivazione dell'efficienza energetica e sul risparmio di energia nel settore residenziale e industriale”

 

Venerdì, 20 aprile 09:44 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

le spese per mantenere una casa sono molte e spesso risultano piuttosto onerose, ecco perché può essere d’aiuto, in alcuni casi, richiedere un prestito ad hoc per rateizzare i costi. i prestiti casa sono tutti quei finanziamenti che mirano a sostenere le spese per l’abitazione e possono avere molteplici finalità, da un restauro all’acquisto di mobili e elettrodomestici

Giovedì, 12 aprile 12:11 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

nonostante le previsioni positive di febbraio, a marzo la fiducia dei consumatori italiani nei confronti della situazione economica, sociale e politica del paese continua a scendere. lo confermano gli ultimi dati diffusi dall’osservatorio findomestic, la banca specializzata nell’erogazione di prestiti a famiglie e imprese, che realizza indagini sui mercati dei beni di consumo e analizza periodicamente i comportamenti dei consumatori. dallo studio si evince che per quasi la totalità degli italiani (per la precisione il 90%), l’accesso al credito è diventato più difficile rispetto a cinque anni fa

su una scala da 1 a 10, in cui il 7 rappresenta la soglia minima, a marzo il grado di fiducia si è ridotto di 0,5 punti, passando da 3,9 a 3,4, il dato più negativo registrato negli ultimi sei mesi. ciò conferma come il sentimento delle famiglie rispetto a un possibile miglioramento della situazione generale del paese sia in netta diminuzione e sia, di fatto, ritornato ai valori dello scorso gennaio. la regressione di fiducia è stata più consistente nelle regioni del nord ovest, a seguire in quelle del centro, del sud e delle isole. nel nord est non si riscontrano, invece, particolari differenze rispetto al mese precedente

la crisi economica induce gli italiani ad adottare un atteggiamento orientato alla prudenza. secondo gli ultimi dati raccolti dall’osservatorio findomestic, ben il 69% degli intervistati ha rivelato di non aver chiesto nell’ultimo anno alcun finanziamento alle banche (né prestiti personali né prestiti finalizzati). l’11% aveva intenzione di ricorrere ad un prestito, ma, in seguito, ha preferito desistere da questo proposito per il timore di non riuscire a pagare le rate mensili. il 15% del campione ha avuto accesso al credito bancario, mentre il 3% si è visto rifiutare la propria richiesta

per quasi la totalità degli italiani, la stretta creditizia è ormai un fenomeno più che reale: ben nove italiani su dieci dichiarano che in questo momento sia le imprese che le famiglie hanno maggiori difficoltà di accesso al credito rispetto a cinque anni fa. secondo il campione considerato nella rilevazione mensile dell’osservatorio findomestic, il credit crunch riguarda per lo più le banche (56%) piuttosto che le società finanziarie (3%): il 36% degli intervistati ritiene che le difficoltà di accesso al credito riguardino in uguale misura sia le banche che le finanziarie. gli italiani credono comunque che in futuro ci sarà più prudenza nel fare richieste di credito, mentre un terzo ha addirittura affermato che non vi farà più ricorso in futuro, un valore percentuale che nel mezzogiorno sale al 40%.

 

Lunedì, 19 marzo 10:49 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

cittadini e imprese italiane sono ancora nella morsa del credit crunch, la stretta creditizia che, nonostante le due iniezioni di liquidità operate dalla bce a favore delle banche europee, comprese quelle italiane, continua a rendere difficile l’erogazione di prestiti a sostegno dell’economia reale. gli ultimi dati di bankitalia riferiti al mese di gennaio mettono in evidenza una continua crescita dei tassi e la riduzione dell’erogazione di prestiti (+1,6% a gennaio, contro il +2,3% di dicembre)

Giovedì, 15 marzo 09:41 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

pubblicità poco esplicative e contratti dai “costi imprevisti”: sono queste le insidie più pericolose per i consumatori che vogliono scegliere la tariffa voce e internet più conveniente

Martedì, 6 marzo 09:42 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

la seconda ondata di prestiti dalla bce ha portato una liquidità per 530 miliardi di euro nelle casse delle banche. lo spread scende. sarà più facile ottenere mutui e prestiti?

con la seconda asta di rifinanziamento a tre anni (ltro), il 29 febbraio scorso la banca centrale europea ha concesso alle banche un maxi-prestito per 530 miliardi di euro, a un tasso fisso agevolato dell'1%. hanno usufruito dell'operazione 800 banche europee. l'italia, nello specifico, ha ottenuto prestiti per un totale di 139 miliardi di euro lordi

Martedì, 28 febbraio 09:42 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

è previsto nel mese di marzo il via al fondo di kyoto, che permetterà a cittadini e imprese di disporre di 600 milioni di euro per intervenire sulla riduzione delle emissioni inquinanti.
i progetti di intervento tesi alla riduzione delle emissioni di gas serra e degli sprechi di energia  potranno essere finanziati, a partire dal mese di marzo, da un fondo di 600 milioni di euro erogato attraverso prestiti di scopo ad un tasso agevolato dello 0,5%

Giovedì, 23 febbraio 09:41 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

ottenere mutui e prestiti negli ultimi mesi non è stata un’impresa delle più semplici: lo sanno bene in consumatori, che hanno dovuto affrontare risposte negative, ritrattazioni dell’ultima ora, spread alle stelle e criteri di accesso al credito ultra restrittivi. vediamo in che modo si è modificata la situazione dei tassi dei mutui negli ultimi sei mesi. supermoney, portale per il confronto dei mutui on line, ha confrontato i tassi applicati dalle banche sei mesi fa con quelli di gennaio, considerando la richiesta di un mutuo prima casa di 100 mila euro, con una rata massima di 800 euro al mese e una durata dai 20 ai 30 anni.  ecco i risultati

Venerdì, 17 febbraio 10:03 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

fuori la bufera economica imperversa, ma nelle loro case gli italiani continuano a sentirsi al sicuro e, nonostante le difficoltà finanziarie, non rinunciano a fare qualche acquisto per migliorare la propria abitazione. è quanto emerge dall’ultima indagine dell’osservatorio findomestic, banca specializzata nell’erogazione di prestiti, che ogni mese indaga sugli umori degli italiani e le loro intenzioni d’acquisto

Lunedì, 13 febbraio 11:30 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

il redditometro, questa nuova misura anti-evasione messa a punto dal governo esaminerà anche le spese relative alla propria abitazione domestica, come mutui e ristrutturazioni

l’agenzia delle entrate sta lavorando al redditometro, il nuovo strumento definito dal governo monti per contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. il redditometro entrerà in vigore dal prossimo giugno e servirà a confrontare il reddito dichiarato con indicatori di spesa significativi, per verificare l’esistenza di eventuali discrepanze. in particolare, per la stima del reddito verranno prese in considerazione più di 100 voci di spesa, tra le quali rientrano anche quelle relative alla propria abitazione domestica, come mutui e prestiti per le ristrutturazioni

nella definizione di questa nuova misura anti-evasione, sono stati considerati tutti gli aspetti della vita dei contribuenti e analizzate circa 100 voci di spesa. nel capitolo abitazione, vengono presi in considerazione sia l’immobile principale nel quale si è residenti sia le abitazioni secondarie, senza dimenticare tutto ciò che riguarda l’acquisto (dal mutuo alle intermediazioni immobiliari) o le eventuali ristrutturazioni. nel nuovo redditometro sono stati inclusi anche tutti quei soggetti che solitamente si prendono cura della casa, come il personale di servizio e i collaboratori domestici, ma anche gli arredi, le apparecchiature elettroniche e le utenze telefoniche (sia fisse che mobili). vengono considerate significative anche le bollette del telefono oltre che quelle di energia elettrica e gas 

oltre le mura domestiche, l’attenzione dell’anagrafe tributaria si concentra su tutti i mezzi di trasporto: automobili, minicar, caravan, moto, natanti, imbarcazioni, aeromobili e, infine, mezzi di trasporto in leasing o a noleggio. per quanto riguarda il settore delle assicurazioni e dei contributi previdenziali, invece, si esamina la responsabilità civile, le polizze incendio e furto, sulla vita, sui danni, sugli infortuni e sulla malattia, senza trascurare l'ambito lavorativo nel quale sono previsti i contributi obbligatori o volontari e l'eventuale previdenza complementare

un settore particolarmente consistente è quello dell'istruzione, che coinvolge ogni grado di scuola, dal nido ai corsi universitari, senza dimenticare i soggiorni all’estero per motivi di studio, i corsi di lingua straniera, i corsi di preparazione agli esami (o tutoraggio), le scuole di specializzazione, i master e i canoni di locazione per studenti universitari. come ricorda lo stesso befera, l’agenzia delle entrate non ha trascurato nemmeno il settore delle attività sportive e ricreative. in particolare, vi rientrano tutte le attività sportive, l’iscrizione a circoli culturali e ricreativi, il possesso di cavalli, gli abbonamenti pay- tv, i giochi on line, gli abbonamenti a eventi sportivi e culturali, i viaggi organizzati, gli alberghi, i centri benessere e tutti i servizi per la cura della persona

altre spese che saranno passate al setaccio dal redditometro sono quelle per gli oggetti d’arte e d’antiquariato, i gioielli e i preziosi, le visite veterinarie, le donazioni in denaro a favore di onlus e gli assegni di mantenimento corrisposti al coniuge. l’ultima categoria di spesa è quella che considera gli investimenti immobiliari e mobiliari netti, che saranno valutati in modo separato e rifacendosi all’anno di stima. rientrano in quest’ultimo gruppo moltissime voci, tra cui i fabbricati, i terreni, l’oro, la numismatica, la valuta estera, i certificati di deposito, i conferimenti e i fondi d'investimento

a giudicare dalle dichiarazioni di attilio befera sembra che non ci sarà nessuna speranza per i “furbetti” dell’evasione, che dichiarano un reddito inferiore alle spese abitualmente effettuate

Venerdì, 10 febbraio 09:04 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

con il decreto sulle liberalizzazioni si riapre la partita sulle polizze mutui. isvap e abi a confronto sulle nuove norme

la partita sulle polizze mutui è appena cominciata e sul campo già si sono scontrate l’isvap, l’autorità di controllo sulle assicurazioni, e l’abi, l’associazione bancaria italiana. tutto è partito dall’intervento di giancarlo giannini, presidente dell’isvap, che in commissione industria del senato ha evidenziato la necessità d’introdurre nel decreto sulle liberalizzazioni il divieto per le banche di obbligare i propri clienti a contrarre una polizza assicurativa, contestualmente all’apertura di un mutuo

il presidente dell’isvap ha proposto d’inserire nel decreto sulle liberalizzazioni una norma per porre fine alla pratica scorretta di molte banche di obbligare, al momento della stipula dei mutui, i propri clienti a contrarre una polizza assicurativa. alla luce dei dati raccolti dall’isvap questa pratica sarebbe molto diffusa fra gli istituti di credito italiani, che, di fatto, imporrebbero l’assicurazione quale condizione indispensabile per accedere ad un mutuo.

secondo giannini, inoltre, il provvedimento introdotto nel dl liberalizzazioni, che prevede l’obbligo di multi-preventivazionei,  “non appare di per sé in grado di porre fine alle pratiche altamente pregiudizievoli per i consumatori” da parte delle banche, che “costringono i propri clienti alla stipulazione della polizza e applicano commissioni pari in media al 44% dei premi corrisposti, con punte del 79%

Martedì, 31 gennaio 10:13 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

le assicurazioni sulla casa sono fondamentali per tutelare il proprio immobile da possibili rischi legati a fattori esterni o responsabilità personali. l'assicurazione casa è oggi un prodotto altamente personalizzabile e completo; numerose le opzioni di scelta, a seconda di ciò che si desidera tutelare e dei massimali di cui si vuole usufruire. un caso particolare è quello delle assicurazioni sugli appartamenti in affitto

Giovedì, 26 gennaio 10:05 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

il risparmio energetico è un tema più che mai caldo: all’attenzione per una corretta politica ambientale, in questo periodo di crisi si somma il tentativo di non sprecare utili risorse. l’italia è in prima linea nel conseguimento di questi obiettivi, come dimostra il primo rapporto sull’efficienza energetica realizzato da enea nell’ambito del suo ruolo di agenzia nazionale per l'efficienza energetica

Martedì, 24 gennaio 09:37 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

nonostante l’iniezione di liquidità della bce, che ha concesso quasi 500 miliardi di prestiti agevolati alle banche europee, per i consumatori l’accesso a mutui e prestiti rimane difficile

Mercoledì, 18 gennaio 10:28 Ritratto di supermoneysupermoney pubblica

lo dice un sondaggio di supermoney: tra nuove tasse, continui rincari e conti da saldare, il portafoglio dei consumatori italiani continua ad alleggerirsi. ma le spese che i consumatori proprio non sopportano di dover pagare sono: la benzina, i politici e il canone rai

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