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ristrutturare casa, ecco le nuove norme sulla dia

Scritto da: team

sono appena entrate in vigore le nuove norme che liberalizzano i lavori di casa facendoli diventare più semplici, solo per alcuni interventi resta l'obbligo di comunicare ai comuni la relazione tecnica sulla tipologia della restrutturazione. starà al perito accertare che i lavori siano a norma di legge. in particolare si parte da una tipologia di base di interventi con zero burocrazia fino a quelli in cui resta obbligatorio comunicare i dati della ditta

lavori di base a burocrazia zero
nessun obbligo burocratico, dunque, per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che non riguardino parti strutturali dell'appartamento come i muri maestri. liberalizzate anche le opere di abbattimento delle barriere architettoniche interne alla casa o al palazzo. si potranno, quindi sostituire gli impianti e/o i servizi sanitari, rifare i pavimenti, aggiungere impianti di allarme e inferriate senza alcuna comunicazione al Comune. possibile anche predisporre scivoli e monta scale o installare nuovi ascensori purché, appunto, all'interno del palazzo

per spostare le pareti ci vuole una relazione tecnica
per le opere di ristrutturazione più impegnative, e per quelle che riguardano l'esterno del palazzo, è invece obbligatorio inviare una nota informativa al comune con la quale, si notifica soltanto di aver avviato determinati lavori. la nota deve essere anche accompagnata dal progetto e da una relazione con la quale il tecnico abilitato - geometra, ingegnere, architetto - attesti, sotto la sua responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, e che rientrano tra gli interventi liberalizzati. chi firma la relazione dovrà anche assicurare di non avere rapporti di dipendenza con l’impresa né con il committente. rientrano nella categoria con obbligo di progetto e relazione l’apertura di porte e lo spostamento di pareti interne, sempre che non si tocchino i muri maestri e non si aumenti il numero delle stanze

no invece all'effettuare senza dia interventi che aumentano il valore catastale dell'immobile come, ad esempio, la realizzazione di un secondo bagno

pannelli solari
l'installazione dei pannelli solari può essere fatta senza dia ma con semplice comunicazione, invece, nel caso di pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici, purchè, però, non ci sia il serbatoio esterno a vista

obbligatorio comunicare i dati della ditta
insieme alla nota informativa, inoltre, è previsto, l'obbligo di comunicare al comune i riferimenti dell'impresa alla quale è affidato il lavoro. la multa sarà di 258 euro per chi non invia la comunicazione

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Commenti

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metti la dia e togli la dia, sembra un film di verdone, come sempre

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scherzi a parte, caro anonimo lombardo a me pare che eliminare la burocrazia sia sempre una bella cosa. anche perchè parliamoci chiaro, non è che la gente rinunci a fare i lavori, solo non li legalizza...ma tanto poi arriva la sanatoria

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chiedo gentilmente un consiglio, mi trovo nella necessità di dover rifare il tetto della miacasa di oltre 30 anni, vorrei sapere se occorrono dei permessi e se si quali e quali sono le normative tecniche relative alla copertura stessa. all'ufficio tecnico del mio comune mi é stato detto che devo presentare la dia con la documentazione fornita da un perito termotecnico perchè la copertura deve attenersi alle normative vigenti riguardo il contenimento energetico. la ditta che ho interpellato per eseguire il lavoro mi ha dettoche dovrei rifare le grondaie, anche se sostituite di recente e di acciaio inox perchè risulterebbero troppo basse con la nuova copertura in quanto i pannelli isolanti andrebbero ad aumentare l'altezza del tetto stesso, per cui ci sarebbe la tracimazione dell'acqua piovana. inoltre ha sottolineato che come é stato costruito il sottotetto,per avere veramente una buona coibentazione,dovrei isolare anche il pavimento del sottotetto,tra l'altro non abitabile ,altrimenti non c'é ragione di isolare il tetto stesso.Pertanto la ditta ci ha suggerito di rinunciare agli incentivi del 36% per ristrutturazioni e di procedere solo alla posa di cartone catramato ruvido e alla copertura con moderne tegole di cemento in sostituzione delle attuali in laterizio.

attendo una vs cortese risposta

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