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dati alla manoil si può affermare che il mercato immobiliare rialza la testa. in italia nel primo trimestre del 2010 le convenzioni relative alle compravendite di unità immobiliari sono state pari a 190.728, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. era dal 2007 che non si verificava un simile aumento

è quanto emerge dal rapporto su compravendite immobiliari e mutui diffuso dall'istat, che sottolinea come "il fenomeno mostri per la prima volta variazioni tendenziali positive dopo una fase di discesa che era iniziata nel 2007, proseguita con intensità crescente fino al primo trimestre del 2009 e rallentatasi nei trimestri successivi"
come si vede dalla seguente tabella è stato proprio il settore residenziale a spingere le compravendite, con il nord est (+4,5%) a guidare il rilancio
continua a crescere il numero di mutui stipulati in italia nei primi tre mesi del 2010, mettendo a segno un balzo del 13,7% rispetto allo stesso periodo del 2009, secondo quanto riferisce l'istat nel rapporto su compravendite immobiliari e mutui. prosegue così, sottolinea l'istituto, "la fase di ripresa tendenziale del fenomeno iniziata negli ultimi tre mesi dello scorso anno", anche se rimane "comunque insufficiente a recuperare i livelli antecedenti la discesa"
europa, dubbi sugli stress test: gli stress test condotti su 91 banche europee non hanno catturato in maniera accurata l'esposizione di tutti gli istituti sotto esame al debito sovrano, secondo il wall street journal. Alcune banche hanno escluso determinati titoli di Stato dal loro computo e numerose altre hanno ridotto le somme riportate per tenere conto delle posizioni corte nei confronti dei loro portafogli (milano finanza)
palladio, generali e veneto banca vara fondo da 400mln: palladio, generali e veneto banca mettono sul piatto 400 milioni di euro per investire in infrastrutture e private equity. secondo quanto risulta, l'impegno in termini di capitale investito nel nuovo veicolo venice european investments spa sarà suddiviso in parti uguali (agenzia)
il futuro di dada in rcsmediagroup: si infiammano le quotazioni di dada in attesa di capire quale sarà il futuro della società controllata da rcsmegiagroup. è bastato l'annuncio che il gruppo media azionista della società con il 50,7% ha dato mandato ad un advisor finanziario di valutare il dossier, per far volare in rialzo i titoli della controllata del 14%. la società starebbe mettendo a punto un nuovo piano strategico che punta a razionalizzare le partecipazioni di rce e al contempo a fare investimenti in nuovi media (repubblica.it)
le classiche case americane, villetta con giardino, che vediamo sempre nei film e nei serial tv, si sviluppano per chilometri e chilometri. christoph gielen, un nome affermato della fotografia aerea, ci mostra dall'alto come si vedono dal cielo. e gli effetti sono sorprendenti, quasi come le famose linee di nazca
in idealista news vi mostriamo tutti i giorni le case più viste e più selezionate come preferite, sia in affitto che in vendita, dagli utenti di idealista.it. questa sezione serve per conoscere i profili delle case più richieste e poter così prendere delle decisioni con maggiori informazioni ecco le case più calde del giorno:
due manager su tre la pensano così: in italia si fa meno carriera che all'estero e la ragione principale è una scarsa cultura aziendale e professionale, seguita dall'assenza di meritocrazia. ed uno su tre è pronto ad andarsene, destinazione stati uniti, regno unito e australia
è questo il parere dei 327 manager professionisti del settore marketing e comunicazione che hanno risposto all'inchiesta lanciata da adico, l’associazione italiana per il marketing le vendite e la comunicazione, con l’obiettivo di misurare l’umore delle donne e degli uomini che dettano strategie, lanciano idee e, soprattutto, hanno un confronto diretto e quotidiano con i colleghi all’estero
di fronte alla domanda: "è vero che all’estero si fa più carriera che in italia?" il 25,6% degli intervistati si trova “assolutamente d’accordo” e il 36,7% si dichiara “d’accordo”. seguono con il 24,4% coloro che hanno risposto “abbastanza d’accordo”, mentre il 13,3% discordano dall’affermazione
quali sono i punti di debolezza del sistema-italia che indurrebbero un manager a trasferirsi all’estero? primo fra tutti è il “livello culturale e aziendale” (33,3%), evidentemente considerato dai manager di un livello inferiore a quello che una realtà aziendale moderna dovrebbe esprimere
gli intervistati parlano di ambienti di lavoro resi soffocanti dai dispetti, le ripicche, le inefficienze, le troppe perdite di tempo, riunioni interminabili, l’individualismo, l’interesse particolare che annienta l’obiettivo di gruppo, la carenza di etica e fair play, e mancanza di modelli nei vertici aziendali, il poco riconoscimento del talento professionale e il nepotismo
gli intervistati si dichiarano stressati da richieste di performances sempre meno realistiche e in una situazione di modelli di organizzazione e di filosofia aziendale ormai superati, inefficaci ai nuovi odierni scenari socio-economici
seguono tra i fattori di fuga la meritocrazia (21%), che manca secondo i nostri manager nel sistema socio economico e lavorativo italiano; la classe politica (15,2%) seguita dalla classe dirigente (10,6%), il basso livello di ’etica negli affari (7,6%) i salotti e le lobby (6,1%).
il progetto è stato commissionato da utopia residence, una società di beverly hills che voleva appartamenti sulla nave da crociera più grande al mondo. a firmare la commessa i cinesi con samsung heavy industries. un appartamento a bordo arriva a costare 160 milioni di dollari non per un giro in crociera di una o due settimane, ma per avere la propria lussuosissima "cabina" a bordo di due o tre stanze
la notizia, però è che la commessa cui si era impegnata la società cinese ancora non è stata firmata, anzi, il progetto ancora non ha un realizzatore, visto che samsung ha rimandato per la terza volta la firma del contratto
secondo i piani, però, utopia dovrebbe avere una stazza di 100.000 tonnellate e dovrebbe essere lunga 296 metri. le stanze, tipo albergo saranno 204 e gli appartamenti 200, dotati alemeno di due o tre stanze, cucina, soggiorno e bar con collegamento ad inernet ad alta velocità. se l'operazione si concluderà i prezzi andranno da 3,9 milioni di dollari per un appartamento da circa 140 mq e 25 milioni per quello da 660 mq, fino a quello piú costoso da 160 milioni
la nave sarà in perenne navigazione sui mari di tutto il mondo per seguire eventi, festival e carnevali. a finanziare il progetto sarebbe il fondo equity frontier group, ma evidentemente i tempi non sono propizi per gli investimenti anche per i miliardari
le questioni in materia di condono edilizio possono essere davvero complesse. forse per questo al comune di napoli hanno deciso di assumere un consulente esterno esperto in materia. ma a qualcuno una nomina avvenuta l'11 agosto e con un compenso di 80mila euro è sembrata strana
il compenso per l'esattezza è di 79.872 euro per quattro mesi di lavoro, precisamente dall'11 agosto al 31 dicembre 2010. l attività: consulenza in materia di condono edilizio. a denunciare l'ultimo incarico conferito dal comune di napoli, guidato dal sindaco pd rosa russo iervolino, è il consigliere comunale del nuovo psi, domenico palmieri, che precisa di non avere nulla contro la "professionalità della consulente nè sulla legittimità della delibera di affidamento dell'incarico. tuttavia, nell'apprendere di questa nuova consulenza tecnico-giuridica in materia di condono edilizio da 16mila euro al mese per 4 mesi assegnata l'11 agosto scorso, non posso non chiedermi: davvero non è stato possibile impegnare nessuna professionalità interna all'avvocatura comunale sui nodi irrisolti delle pratiche di condono edilizio?"
che le intricate questioni rimaste in sospeso sui precedenti condoni edilizi richiedano spesso consulenze legali è purtroppo un fatto noto. del resto quando si legalizza l'illegalità poi gli strascichi si fanno sentire. ma il fatto quotidiano denuncia soprattutto la strana abitudine di molte giunte, di qualsiasi partito, di dare incarichi e nomine importanti in pieno agosto, quando in molti non si accorgono neppure della pubblicazione dei bandi
l'agenzia del territorio lancia una campagna informativa dalla grafica divertente ma dal contenuto tassativo. c'è tempo fino al 31 dicembre per mettersi in regola sulle case fantasma e solo il 30% dei fabbricati non dichiarati sono stati regolarizzati. in base alle regolarizzazioni già effettuate si riscontra che le tipologie prevalenti sono le abitazioni (33%) ed i magazzini o garage (51%). chi non lo ha fatto si affretti o scatteranno le sanzioni
l’attività di identificazione è stata condotta grazie a delle foto aree messe confronto con la cartografia catastale gestita dall’agenzia e si è concluso con ulteriori verifiche effettuate negli archivi censuari catastali, con l’obiettivo di individuare le particelle del catasto terreni su cui sono stati riconosciuti immobili che non risultano dichiarati al catasto
nel corso del 2009 la verifica condotta su 24 province, pari a circa il 25% del territorio nazionale, ha consentito l’individuazione di circa 570.000 immobili che si aggiungono ai circa
1.500.000 già identificati nel biennio precedente
complessivamente, l’attività di accertamento è stata completata per circa il 30% dei circa 2 milioni di particelle e ha prodotto l’accatastamento di oltre 270.000 unità immobiliari a cui corrisponde un incremento di rendita catastale di circa 145 milioni di euro. a questi si aggiungono circa 47 milioni di euro relativi a circa 147.000 unità immobiliari accatastate a seguito di adempimenti spontanei
al fine di incentivare i proprietari degli immobili che non risultano dichiarati al catasto, a provvedere spontaneamente alla regolarizzazione degli stessi, consentendo l'aggiornamento della banca dati catastale e della base imponibile relativa alle diverse tipologie di tributi che incidono sugli immobili, l'agenzia ha lanciato è stata condotta una specifica campagna informativa: dall'alto nessun fabbricato è invisibile
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stefano boeri, candidato alle primarie del pd a milano in vista delle elezioni amministrative del 2011 ha presentato il suo programma. non solo case e piani urbanistici, promette. intanto inizia dalla questione immobiliare e tocce la piaga delle case sfitte
"prima di costruire nuovi uffici, nuovo terziario, nuovi grandi complessi residenziali risolviamo il problema dello sfitto" esordisce l'architetto presentando il suo programma allo spazio the hub di via paolo sarpi a milano. secondo boeri, infatti, l'amministrazione attuale "non ha la capacità di guardare in faccia le cose. si parla di città in grande crescita, ma basta girare per milano per vedere che la cittá si sta svuotando: ci sono 80 mila appartamenti vuoti, 900 mila metri quadri di uffici sfitti, decine di migliaia di negozi vuoti" ha aggiunto il candidato del pd
la soluzione? rivitalizzare i tanti spazi costruiti non utilizzati, partendo dal centro storico: "dobbiamo portare i giovani nel centro storico - ha detto - il centro di milano oggi è vuoto, è come una periferia ed è insicuro"
dopo essersi detto "fiero di aver lavorato all'expo, ha risposto a chi gli contestava la sua attività per letizia moratti ricordando il suo progetto con architetti internazionali per l'orto botanico (leggi notizia) prima accolto in maniera entusiasta dall'attuale amministrazione che ora, invece ·è impegnata in una corsa frenetica per logorarlo, in un tentativo di spartizione della torta"
ma è anche nell'expo stessa e nell'eredità che l'evento lascerà alla città di milano che boeri vede la possibilità di risolvere alcuni problemi, motivo questo per il quale non lascerà l'expo e per non sperare che fallisca: "sarebbe una bomba a livello internazionale"
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l'italia investe poco e male nell'istruzione: una spesa pubblica tra le più basse tra i paesi industrializzati, insegnati tra i peggio pagati, troppe ore per gli alunni sui banchi e per di più con scarso rendimento. sono le conclusioni dell'ocse, l'organizzazzione mondiali dei paesi industrializzati, che ha presentato il suo ultimo rapporto sull'istruzione (scarica il rapporto completo)
il dato positivo è la rapidissima ascesa del 5% l'anno, rispetto a dieci anni fa, del numero di laureati. questo balzo tuttavia si spiega con l'arrivo delle lauree triennali, che ha portato a un 20% di laureati nel 2008, ma ad un età molto elevata, tra i 24 e i 34 anni. la percentuale di scolarizzazione terziaria si dimezza per la fascia tra i 45 e i 54 (12%) e si abbatte al 10% per quelli tra i 55 e 64 anni. nel complesso la media dell'istruzione universitaria nel paese resta ai minimi solo il 2,4% di tutta la popolazione contro il 33,5% degli usa, il 14,7% del giappone, il 5,8% della germania

ma il vero punto dolente che fa la differenza tra l'italia e gli altri paesi è quello della spesa per l'istruzione: il 4,5% del pil contro una media del 5,7% dei paesi piu' industrializzati. solo la repubblica slovacca spende meno. nel suo complesso, compresi i sussidi agli studenti e i prestiti alle famiglie, la spesa sale al 9% ma sempre al di sotto della media ocse del 13,3%
la spesa corrente è assorbita soprattutto dai salari agli insegnanti per l'80% contro il 70% medio dell'organizzazione .eppure, presi singolarmente, gli insegnati italiani restano tra i peggio pagati di tutta l'area: un maestro di scuola elementare inizia con 26mila dollari la sua carriera per arrivare al massimo a 38mila contro una media ocse di 51mila dollari. per quanto rigurda il professore di leceo arriva al massimo a 44mila dollari contro i 55 mila dei suoi colleghi di altri paesi
troppe poi le ore di scuola per gli studenti: 8000 contro una media ocse di 6777. solo israele ha un numero di ore superiore al nostro. gli alunni tra i 7 e gli 8 anni passano ogni anno 990 ore a scuola contro una media ocse di 777. tra i 9 e gli 11 le ore salgono a 1023 contro 882 per poi salire sopra i 12 anni a 1089 (la media ocse e' di circa 959 ore). il tutto tennendo conto che il rendimento degli alunni italiani non e' tra i piu' elevati con scarsi risultati in materie come matematica, scienze e nella comprensione dei testi.
