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Progettare un attico per progettare una famiglia (Fotogallery)

Autore: GoPillar (collaboratore di idealista news)

Su CoContest, la piattaforma web che si occupa di interior design tramite la formula del crowdsourcing, si è appena concluso un concorso indetto da un cliente che ha chiesto ai designer e agli architetti della copiosa community di riprogettare gli spazi dell’attico recentemente acquistato, in vista di una futura famiglia.

Gli obiettivi principali che egli voleva raggiungere erano due: ricavare una camera dove attualmente c’è la cucina e spostare la cucina nell’attuale soggiorno-pranzo, pensando preferibilmente ad una soluzione open-space, ma che consentisse all’occorrenza di separare i due ambienti con porte di vetro scorrevoli.

Lasciando libera interpretazione ai professionisti, ha anche espresso alcune esigenze non meno importanti, quali arredare l’attuale studio in modo che potesse ospitare un eventuale ospite della casa, ottimizzare gli spazi di bagno e lavanderia, ottenere un armadio in più rispetto a quelli attualmente presenti, mantenere gli attuali pavimenti e infissi, proporre idee per un restyling di camera matrimoniale e bagno, realizzare una pensilina sul bancone, che seguisse la pendenza del tetto.

La competizione è stata vinta dall’architetto milanese Davide Vernocchi, che dopo aver riflettuto su diverse proposte, configurazioni e aggregazioni spaziali, ha concluso che la soluzione migliore per garantire la qualità degli ambienti è quella di rimuovere il bagno piccolo dalla zona giorno per riposizionarlo nell’area adiacente al bagno dell'appartamento limitrofo, di modo tale che possa condividere, con quest'ultimo e con la nuova cucina, adduzioni e scarichi. Così facendo si ricrea un nucleo compatto di servizi "bagnati" (bagno-cucina) a supporto della zona giorno che acquista, in questo modo, più ampio respiro e per la quale vengono proposte 2 differenti soluzioni.

La prima prevede, come richiesto dal cliente, che la cucina sia separata dalla zona pranzo-soggiorno da una parete di vetro scorrevole, conservando la zona giorno, studio compreso, come un grande spazio trasversale che copre tutta la larghezza dell'appartamento. Nella seconda soluzione viene invece proposto al cliente di eliminare lo studio per inglobarlo nel grande soggiorno in modo da ricavare una cucina con penisola più ampia e spaziosa, separabile dal soggiorno da una parete vetrata scorrevole.

Per quanto riguarda la zona notte viene ricavata, al posto della vecchia cucina, una nuova camera per i bambini, con una arredamento flessibile per accompagnarli nella loro crescita; si propone, inoltre, un nuovo arredo per il bagno più grande e una nuova configurazione di arredo per la camera matrimoniale, nella quale viene introdotto un vestibolo di ingresso, attrezzato come fosse una cabina armadio, per poter, così facendo, liberare la camera vera e propria, nella quale rimane presente solo il letto.

Viene inoltre progettata una pensilina per la copertura del balcone, una struttura metallica moderna e leggera, che si ancora direttamente alla falda inclinata del tetto in modo da sgomberare lo sguardo da eventuali sostegni verticali. L'inclinazione verso l'interno permette sia di avere una vista più aperta verso l'orizzonte, sia di scaricare le acque meteoriche direttamente sul tetto dell'edificio, evitando così di deturpare il disegno della struttura con elementi di raccolta e scarico di quest'ultime.

Al secondo posto troviamo l’architetto spagnolo Carlos A. González Alemán, che - così come richiesto - crea un filtro tra il living e la cucina posizionando pannelli di vetro a tutta altezza e con infissi scorrevoli, sulla vericalizzazione che divide i due ambienti. In questo modo si ottiene la privacy minima e non vi è interruzione visuale tra il salotto e la cucina. Nello studio, attraverso un sistema di divisione mobile, viene alloggiato un letto matrimoniale, non togliendo spazio alla funzione principale dell’ambiente. Viene ricavata la stanza dei bambini tra lo studio e il bagno principale, cosa che consente di posizionare il bagno più piccolo in modo da servire la camera dei piccoli. Il bagno e la camera matrimoniale vengono riprogettati per utilizzare al meglio gli spazi a disposizione, utilizzando uno stile moderno ma duraturo, grazie all’uso di colori quali il grigio, il nero ed il corallo. Riprendendo la configurazione degli abbaini attualmente presenti, è stata posizionata sul balcone una pensilina che segue l’inclinazione del tetto.

L’architetto Nikola Kungulovski si aggiudica il terzo posto, presentando due possibili confugurazioni delle soluzioni progettuali, ma segnalando comunque la prima come quella più indicata. In entrambe le opzioni è stata mantenuta la posizione attuale scarichi, così come pavimenti e infissi, né sono stati previsti lavori strutturali. E’ stata progettata una nuova copertura sulla terrazza, grazie al posizionamento di travi di legno che in estate possono essere coperte da una tenda di colore chiaro in modo da ottenere piacevoli zone d’ombra. Il concept utilizzato è quello dell’architettura scandinava e i pezzi unici presentati in questo progetto possono facilmente essere realizzati da qualunque falegname, grazie agli schemi costruttivi forniti dal designer. In entrambe le versioni sul lato sinistro dell'ingresso c'è un appendiabiti come richiesto dal cliente .Il corridoio è stato modificato per servire il bagno principale, camera matrimoniale e camera per bambini rendendo il soggiorno e la cucina uno spazio individuale. La cucina viene spostata dalla posizione attuale e collegata al soggiorno da una porta scorrevole in vetro, che dà trasparenza e apre visivamente l'intero appartamento. Il soggiorno, il bagno principale e la camera matrimoniale hanno nuovo e moderno layout. I colori, brillanti e vivaci, contribuiscono a rendere l'interno allegro e accogliente.