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Come funziona e a chi spetta la pensione sociale 2021

Gerd Altmann da Pixabay
Gerd Altmann da Pixabay
Autore: Redazione

La pensione sociale è una prestazione economica prevista per cittadini (italiani e stranieri) residenti in Italia che versano in condizioni economiche di difficoltà, i cui redditi non superano una determinata soglia. Scopriamo a chi spetta, come funziona e come fare domanda.

Tecnicamente, a partire dal 1996 di parla di assegno sociale, ma la denominazione di pensione sociale è comunque rimasta preponderante nel dibattito pubblico. Si tratta di una prestazione assistenziale e non viene riconosciuta se il titolare della stessa trasferisce la propria residenza all’estero. Il beneficio economico, inoltre, non è reversibile ai familiari superstiti.

A chi spetta la pensione sociale

La pensione sociale spetta ai cittadini italiani, cittadini comunitari iscritti all'anagrafe del comune di residenza, cittadini extracomunitari familiari di cittadino comunitario, cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo e cittadini stranieri o apolidi con status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria. I beneficiari devono percepire un reddito al di sotto delle soglie stabilite annualmente dalla legge.

Per quanto riguarda i requisiti che danno diritto alla pensione sociale, dal 1° gennaio 2019, per ottenere l'assegno sociale, tutti i cittadini italiani e stranieri devono soddisfare i seguenti parametri:

  • 67 anni di età;
  • stato di bisogno economico;
  • cittadinanza italiana e situazioni equiparate;
  • residenza effettiva in Italia;
  • requisito dei dieci anni di soggiorno legale e continuativo in Italia (dal 1° gennaio 2009).

Inoltre, i cittadini comunitari devono essere iscritti all'anagrafe del comune di residenza e i cittadini extracomunitari devono essere titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Il diritto alla prestazione è accertato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al cumulo del reddito del coniuge per i cittadini coniugati. Per l'attribuzione della pensione sociale si considerano i seguenti redditi del coniuge e del richiedente:

  • i redditi assoggettabili all'IRPEF, al netto dell'imposizione fiscale e contributiva;
  • i redditi esenti da imposta;
  • i redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d'imposta (vincite derivanti dalla sorte, da giochi di abilità, da concorsi a premi, corrisposte dallo Stato, da persone giuridiche pubbliche e private);
  • i redditi soggetti a imposta sostitutiva come interessi postali e bancari, interessi dei CCT e di ogni altro titolo di stato, interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, emessi da banche e Società per Azioni, ecc.;
  • i redditi di terreni e fabbricati;
  • le pensioni di guerra;
  • le rendite vitalizie erogate dall'INAIL;
  • le pensioni dirette erogate da Stati esteri;
  • le pensioni e gli assegni erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi;
  • gli assegni alimentari corrisposti a norma del codice civile.

Ai fini dell'attribuzione della pensione sociale non si computano:

  • i trattamenti di fine rapporto e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • il reddito della casa di abitazione;
  • le competenze arretrate soggette a tassazione separata;
  • le indennità di accompagnamento per invalidi civili, ciechi civili e le indennità di comunicazione per i sordi;
  • l'assegno vitalizio erogato agli ex combattenti della guerra 1915-1918.

Domanda pensione sociale

La domanda per la pensione sociale deve essere presentata online all'Inps attraverso il servizio dedicato, al cui interno è possibile scaricare il manuale contenente le istruzioni fondamentali per la compilazione. In alternativa, si può chiamare il contact center Inps o ci si può affidare a enti di patronato e intermediari dell'Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Come funziona la pensione sociale

Il pagamento della pensione sociale inizia dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Il beneficio ha carattere provvisorio, e la verifica del possesso dei requisiti socioeconomici e della effettiva residenza avviene annualmente.

L’importo dell’assegno della pensione sociale, per il 2021, è di 460,28 euro per 13 mensilità. Il limite di reddito per riceverlo è pari a 5.983,64 euro annui e 11.967,28 euro, se il soggetto è coniugato.

Hanno diritto alla pensione sociale in misura intera i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al totale annuo dell'assegno.

Hanno invece diritto alla pensione sociale in misura ridotta i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all'importo annuo dell'assegno e i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare compreso tra l'ammontare annuo dell'assegno e il doppio dell'importo annuo dell'assegno. L'assegno non è soggetto alle trattenute IRPEF.