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Come si calcolano Imu e Tasi

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Autore: Redazione

Il 16 dicembre è fissata la scadenza per pagare la seconda rata di Imu e Tasi. In molti si chiedono ancora come calcolare Imu e Tasi, vediamo nel dettaglio come fare.

Ai fini del calcolo di entrambe le imposte, è bene ricordarlo, bisogna sempre partire dalla rendita catastale e seguire i passaggi che verranno spiegati qui di seguito. Per sapere quanto devi pagare, infatti, puoi usare le nostre calcolatrici.

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Come calcolare Imu e Tasi

Come di consueto, il pagamento riguarda esclusivamente le seconde case e quindi i proprietari di prime case di lusso e immobili diversi dalla prima abitazione. Questa imposta municipale, invece, non si applica per i terreni agricoli (ma solo in determinate condizioni) e gli imbullonati. Le novità che aveva introdotto la legge di stabilità 2016 non modificano le modalità di calcolo di Tasi e Imu. Per entrambe le imposte, infatti, bisogna tenere conto della rendita catastale e in particolare:

  • rivalutare la rendita del 5%;
  • moltiplicare la rendita rivalutata per il coefficiente di ogni immobile per cui si effettuano i versamenti;
  • moltiplicare il risultato così ottenuto per le aliquote deliberate da ogni singolo Comune.

Coefficienti Imu e Tasi 2019

Il coefficiente pari a 160 si riferisce a:

  • fabbricati di gruppo A (abitazioni), esclusa la categoria A/10 (uffici e studi privati);
  • i fabbricati di categoria C/2 (magazzini e locali di deposito);
  • C/6 (stalle, scuderie, rimesse ed autorimesse senza fini di lucro);
  • C/7 (tettoie).

Il coefficiente è pari a 140 per:

  • i fabbricati di categoria B (tra i quali case di cura senza fini di lucro e uffici pubblici);
  • i fabbricati di categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri);
  • C/4 (fabbricati e locali per esercizi sportivi senza fini di lucro);
  • C/5 stabilimenti balneari e di acque curative senza fini di lucro.

Per i fabbricati di categoria D/5 (istituti di credito, cambio e assicurazione) e A/10, il coefficiente è 80.

Per i fabbricati di categoria D (D5 esclusi), che vanno dagli opifici alle sale cinematografiche, il coefficiente è 65. Pari a 65 è, invece, per i fabbricati di categoria C/1.