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Detrazione ristrutturazione e contratto di comodato, cosa accade senza la registrazione

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Autore: Redazione

La detrazione per interventi di ristrutturazione è possibile in caso di contratto di comodato? Ecco quanto precisato dalla Cassazione.

Con la sentenza numero 13424/2021, la Cassazione è intervenuta in tema di detrazione per interventi di ristrutturazione e contratto di comodato. Nello specifico, ha chiarito che la detrazione per interventi di ristrutturazione spetta a chi detiene l'immobile e sostiene le spese, nel caso specifico al comodatario, anche senza la registrazione del relativo contratto che ne certifichi la data certa.

Secondo quanto spiegato, infatti, senza la registrazione della scrittura privata è possible dimostrare la "data certa" anche "sulla base di fatti che stabiliscano in modo indiscusso l'anteriorità della formazione del documento".

Nel caso in esame, un contribuente ha fatto ricorso contro una cartella di pagamento recante le maggiori imposte per il disconoscimento della detrazione per le spese di ristrutturazione effettate dallo stesso contribuente-comodatario. Secondo l'Agenzia delle Entrate, infatti, la detrazione per gli interventi di ristrutturazione non spettava in quanto il contratto di comodato non era registrato e quindi non era idoneo a legittimare la detenzione dell'immobile perché atto privo di data certa.