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Rilancio dell'economia italiana, servono rigenerazione urbana e riqualificazione degli edifici

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Autore: Redazione

Assoimmobiliare non ha alcun dubbio. Il rilancio dell'economia italiana passa attraverso la rigenerazione urbana e la riqualificazione degli edifici. Ecco perché.

In occasione dell'assemblea annuale di Confindustria Assoimmobiliare, la presidente Silvia Maria Rovere ha posto l'accento sull'importante ruolo giocato dalla rigenerazione urbana, intesa come "una straordinaria occasione per ripensare le nostre città e rimettere al centro il benessere delle persone, ma anche una grande opportunità di rilancio economico per il Paese".

Secondo quanto evidenziato, nell'ambito del piano di rilancio dell'economia italiana, lo sviluppo di interventi di rigenerazione urbana può avere un impatto determinante, con un effetto moltiplicatore del Pil stimato di 1 a 3. Ma non solo. L'Associazione ha sottolineato che spingere sulla rigenerazione delle città significa anche rispondere con efficacia agli obiettivi fissati dalle linee guida dell’Unione europea: transizione ecologica, digitalizzazione e inclusione sociale. L'emergenza sanitaria innescata dal diffondersi del virus Covid-19 ha reso ancora più urgente il processo di rigenerazione delle città. C'è poi il grande tema della rigenerazione degli edifici, strettamente connessa all'efficientamento energetico, in risposta all'obiettivo della transizione green.  

Alla luce di ciò, Confindustria Assoimmobiliare ha presentato al governo le sue proposte finalizzate all'attuazione di interventi ritenuti prioritari per favorire l'attrazione degli investimenti degli operatori economici istituzionali su progetti di rigenerazione urbana; incentivare gli investimenti necessari per elevare la classe energetica e la sicurezza antisismica degli edifici esistenti; promuovere la locazione abitativa e contribuire allo sviluppo del mercato delle locazioni residenziali da parte degli investitori immobiliari istituzionali.

Nel dettaglio, le proposte sono:

  • introduzione di incentivi per il recupero delle aree dismesse e degradate;

  • sospensione dall'obbligo di pagamento dell'imposta sulla proprietà (Imu) relativa agli immobili oggetto di intervento di rigenerazione o recupero;

  • creazione di un Fondo di garanzia pubblico, volto ad agevolare l'accesso ai finanziamenti per gli investimenti in interventi di riqualificazione energetica sugli edifici;

  • revisione dell'imposizione diretta (Iva e imposte di trasferimento) e indiretta al fine di far diventare l'asset class residenziale in locazione un investimento appetibile per gli investitori istituzionali.