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I millennials lasciano la casa di mamma e papà solo per andare in affitto

Autore: Redazione

Nel corso di Immonext 2017, Clara Salmieri, Research Manager di Doxa, ha presentato la ricerca condotta per idealista sui Millennials e la casa. Meno della metà dei nati tra gli Anni '80 e il 2000 ha lasciato il tetto famigliare l'anno scorso e chi ha deciso di "fare il grande passo" ha optato per l'affitto anziché per l'acquisto di un'abitazione. Ad essere più determinate sono le ragazze: ha "spiccato il volo" il 51% del campione femminile contro il 38% dei ragazzi. 

Il 66% dei Millennials che lasciano casa per andare a vivere per conto proprio opta per l’affitto piuttosto che l’acquisto dell’abitazione. È il risultato del sondaggio “i Millennials via da casa” condotto da Doxa per idealista su un campione rappresentativo di 1.000 italiani.

La ricerca si è focalizzata successivamente  su un campione di 300 madri e figli, per capire gli aspetti pratici ed emotivi connessi all’uscita di casa, da entrambi i punti di vista.

Si esce più tardi di casa e si va in affitto, per motivi essenzialmente economici. La problematica economica è il fattore determinante per più della metà dei giovani intervistati (54%), che mette in cima ai criteri di scelta dell’abitazione proprio il prezzo di acquisto o il canone di affitto. Una condizione che contribuisce a far sì che i Millennials siano la generazione che si emancipa più tardi nel confronto con le generazioni precedenti (vedi tabella). 

Meno della metà dei nati tra gli anni 80 e il 2000 ha lasciato il tetto famigliare, nello specifico solo il 44% della popolazione giovanile italiana è uscita di casa nel 2016, mentre appena il 26% di chi è ancora con mamma e papà prevede di farlo nel 2017.

Le ragazze sembrano più determinate a conquistare il proprio spazio rispetto ai ragazzi; il 51% del campione femminile dichiara di essere uscito di casa rispetto al 38% dei ragazzi

Il matrimonio costituisce sempre meno motivo di uscita dal “nido” familiare, perché le priorità diventano altre come le convivenze, lo studio e il lavoro.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile comunicazione di idealista: “ Nella scelta dell’abitazione prevale l’aspetto economico, perché la condizione delle famiglie è peggiorata nell’ultimo decennio di crisi in cui l’Italia ha perso 10 punti di Pil. Come emerge dalla ricerca, i giovani italiani sembrano consapevoli dell’importanza di emanciparsi presto, ma la società non li agevola, dal momento che instabilità lavorativa e dei redditi da un lato e gli alti canoni di locazione dall’altro, rendono quello della casa tutta per sé un vero e proprio sogno. Da qui l’esigenza di un’offerta di abitazioni in locazione a canone calmierato che permetta ai giovani di entrare con meno difficoltà nel mondo immobiliare.”

Gli elementi più richiesti dai giovani che cercano casa sono il quartiere (36%), la zona di residenza (35%), la vicinanza al posto di lavoro (30%) e la vicinanza ai mezzi pubblici (29%). Come caratteristica intrinseca all’abitazione i giovani attribuiscono molto valore alla luminosità (29% dei rispondenti).

Oltre la metà dei Millennials si sposta per andare a vivere nella stessa città. Una sparuta minoranza - appena il 6% del campione -, vive nello stesso edificio dei genitori.

Lasciare la casa dei propri genitori è anche una questione di cuore.

Di solito tra la decisione di andare via di casa e “fare il passo” trascorrono in media 6 mesi.  La ricerca si è soffermata sui sentimenti che accompagnano questo periodo per madri e figli: un mix di eccitazione (42%) e felicità (38%) per i ragazzi, di tristezza (59%) per le loro madri, anche se questo sentimento “dell’ultimo giorno” lascia il campo alla comprensione e a una presenza discreta nella vita del figlio.

 Il rapporto tra madri e figli

 Le mamme italiane si dimostrano meno possessive di di quanto si possa pensare. Per quanto la madre voglia essere presente e inclusa nella vita del figlio, questi non sente pressione o fastidio per la sua presenza.

I 2/3 delle intervistate pensano che i figli siano andati via al momento giusto, mentre i figli credono che la mamma avrebbe preferito che fossero rimasti ancora a casa.

Tra le mamme italiane le ragioni del cuore vanno di pari passo (con) conconsiderazioni di carattere pratico. C’è la piena consapevolezza ad esempio che lasciare il nido familiare sia fondamentale per l’indipendenza economica del proprio figlio, allo stesso tempo trovano il modo di essere presenti attraverso pranzi e cene insieme (79%), contatti telefonici giornalieri (76%), messaggi e chat (54%).

Anche a distanza le madri non perdono l’abitudine di augurare quotidianamente il buongiorno/la buonanotte, preparare cibi pronti da consumare, o acquistare capi di abbigliamento per i loro figli.

La stanza del figlio

Cosa portano con se i Millennials quando lasciano casa? La biancheria (65%) mette d’accordo la maggior parte dei ragazzi, seguita da libri (58%) e fotografie di famiglia (45%). In genere sono le ragazze a portare nella nuova casa più oggetti dei ragazzi. Tra le cose che i ragazzi lasciano invece volentieri nella loro vecchia casa c’è il letto (29% dei casi) e gli oggetti d’infanzia (24%).

La stanza del figlio resta cristallizzata anche quando questi se ne va (60%), per il resto viene destinanta a svariati utilizzi como stanza degli ospiti (10%), viene occupata da un’altra persona di famiglia (8%), utilizzata come studio/biblioteca/sala tv (6%), stanza degli hobby (5%) o cabina armadio (3%). 

Cosa portano con se i Millennials quando lasciano casa? La biancheria (65%) mette d’accordo la maggior parte dei ragazzi, seguita da libri (58%) e fotografie di famiglia