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Cedolare secca per il canone concordato: quanto si risparmia con il taglio dal 15 al 10% (tabella)

la riduzione della cedolare secca porterà risparmi dai 120 ai 600 euro
Autore: Redazione

Il piano casa approvato dal consiglio dei ministri prevede una riduzione della cedolare secca per i contratti a canone concordato dal 15 al 10%. Ma quanto resterà nelle tasche dei proprietari che optano per la tassazione alternativa? a fare i conti è stata confedilizia che ha stimato un risparmio tra i 120 e i 600 euro in base all'ammontare dell'affitto annuo

La cedolare secca
Nata per fare emergere il sommerso nel mercato dell'affitto, la cedolare secca sostituisce l'irpef e le relative addizionali, nonché le imposte di bollo e di registro dovute sul contratto d'affitto. Per i canoni liberi l'aliquota della cedolare è al 21%, mentre per i canoni concordati passerà ora al 10%, dopo che nel decreto sull'imu il governo letta aveva operato un primo taglio dal 19% al 15%. Per chi decide di non avvalersi del regime sostituitivo, dal 2013 la riduzione irpef per chi sceglie la tassazione ordinaria è passata dal 15% al 5% per i contratti ordinari e dal 40,5% al 33,5% per i contratti a canone concordato

Risparmio con il taglio al 10%
A fare i calcoli dei risparmi con il taglio della cedolare secca è stata confedilizia. La riduzione della cedolare secca dal 15 al 10% porterà risparmi da un minimo di 120 euro a un massimo di 600 euro in base all'ammontare del canone annuo. La tabella riassume bene, come cambiano i contratti concordati con la cedolare secca al 10%

 

Riduzione buona, ma insufficiente

Secondo il presidente di confedilizia corrado sforza fogliani la riduzione della tassazione sulla cedolare secca, pur essendo un segnale importante, non è sufficiente a capovolgere la tendenza negativa del mercato. "Per l'emergenza abitativa, e soprattutto per prevenirla piuttosto che per curarla, sarebbe stato certo meglio incrementare i finanziamenti per tornare ad una redditività dell'affitto (oggi contenuti in 148milioni in tutto) piuttosto che stabilire stanziamenti per nuove costruzioni - che saranno pronte tra anni e anni - o il riattamento di immobili pubblici o parapubblici per una somma quasi dieci volte superiore"