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Banca d'Italia: "il mercato immobiliare è ancora debole, a pesare l'incertezza fiscale"

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Autore: Redazione

L'incertezza fiscale pesa sul mattone. Il rapporto sulla stabilità finanziaria della banca d'Italia sottolinea che nel nostro paese il mercato immobiliare è ancora debole, in linea con le condizioni dell'economia

Nel rapporto si legge: "in Italia i prezzi delle case sono lievemente diminuiti nel secondo trimestre (-0,6 per cento sul periodo precedente, da -1,0 nel primo), ma il calo si è interrotto per quelli delle nuove abitazioni. Secondo le rilevazioni dell'osservatorio sul mercato immobiliare dell'agenzia delle entrate, il numero delle compravendite, valutato al netto delle oscillazioni indotte dalla riduzione delle imposte catastali e di registro introdotta all'inizio dell'anno, si è stabilizzato sui livelli assai modesti della prima metà del 2013. Nel comparto degli edifici non residenziali il numero delle transazioni e i prezzi hanno proseguito la moderata tendenza al ribasso"

La banca d'Italia ha quindi evidenziato: "secondo nostre valutazioni, il calo dei prezzi delle abitazioni in Italia è in linea con la debolezza del reddito disponibile delle famiglie, con le condizioni del mercato del credito e con gli effetti negativi dell'incertezza circa la struttura della tassazione a carico della proprietà immobiliare. I rischi di sopravvalutazione delle case sono modesti anche sulla base della capacità di accesso al mercato da parte delle famiglie. Il rapporto tra prezzi e affitti è sceso ai valori minimi da oltre un decennio"

E ancora: "gli indicatori anticipatori, dopo una fase di miglioramento, si sono indeboliti. In ottobre l'indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione ha solo in parte recuperato il calo subito nell'estate, collocandosi tuttavia su livelli più elevati rispetto a quelli della fine dello scorso anno. L'attività nei settori industriali che forniscono i principali prodotti intermedi all'edilizia è tornata a diminuire. Secondo il sondaggio trimestrale condotto in ottobre dalla banca d'Italia insieme a tecnoborsa e all'agenzia delle entrate, il pessimismo degli operatori sulle prospettive a breve del proprio mercato si è attenuato, nonostante le attese di un nuovo calo dei prezzi

Emergono indicazioni di un minor divario tra i prezzi richiesti dai venditori e quelli offerti dagli acquirenti. Le valutazioni delle tendenze del mercato nazionale hanno tuttavia segnato un lieve peggioramento sull'orizzonte di medio periodo. Secondo nostre stime, la discesa dei prezzi delle case, continuata nel terzo trimestre, proseguirebbe nel quarto, comportando per il complesso dell'anno una nuova flessione, pur se inferiore a quella registrata nel 2013; i prezzi riprenderebbero a salire moderatamente nel corso del 2015 in uno scenario, coerente con quello prospettato dai principali previsori, di graduale crescita del reddito disponibile e di miglioramento delle condizioni di accesso al credito"

La banca d'Italia ha infine sottolineato il peso dell'incertezza fiscale:
"L'evoluzione del mercato immobiliare è soggetta ai rischi connessi con la normativa fiscale, che ha subito frequenti revisioni negli ultimi anni. L'imposta patrimoniale sull'abitazione principale, introdotta nel 2012 e pressoché annullata per le abitazioni non di lusso nel 2013, quest'anno è stata reintrodotta nell'ambito del tributo sui servizi indivisibili (tasi). Nei comuni capoluogo di regione il prelievo patrimoniale sull'abitazione principale si colloca, in media, lievemente al di sotto dei livelli del 2012 e di quelli prevalenti negli altri paesi dell'unione europea. Il carico fiscale sugli immobili residenziali diversi dalle abitazioni principali risulta solo di poco superiore nel confronto con i valori di due anni fa, per via della reintroduzione dell’imposizione sui redditi fondiari. In un quadro di persistenti difficoltà reddituali, l'incertezza circa il trattamento fiscale della proprietà immobiliare potrebbe aumentare lo squilibrio tra offerta e domanda di abitazioni, con effetti negativi sui prezzi di mercato"