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Anche i notai certificano la ripresa del mattone: +6,2% gli acquisti e +23,1% i mutui

dati mercato immobiliare italiano
Autore: Redazione

Dopo l'Agenzia delle Entrate, anche i notai certificano l'inversione di tendenza per il mattone. Secondo l'ultimo report dell'Istat, infatti, nel II trimestre 2015 i rogiti notarili sono cresciuti del 6,2% rispetto allo scorso anno, mentre le convenzioni per i mutui hanno registrato un balzo in avanti del 23,1%.

Compravendite notariali per comparti immobiliari

La ripresa delle compravendite immobiliari ha interessato tutti i comparti immobiliari, le diverse ripartizioni territoriali e tipologie di centri urbani. In particolare per i trasferimenti di immobili ad uso abitativo l'incremento è stato del 6,6%, mentre per quelli ad uso economico l'aumento è stato dell'1,9%. Il 93,7% delle convenzioni rogate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativio ed accessori (151.184), il 5,8% unità immobiliari ad uso economico (9.229) e lo 0,5% unità immobiliari ad uso speciale e multiproprietà (874)

Rogiti per ripartizione geografica

Per quanto riguarda le ripartizioni geografiche, siamo davanti ad una crescita sia per il complesso delle compravendite immobiliari che per quelle a uso abitativo. Soffre ancora il comparto economico con variazioni positive che si riscontrano solo al Centro (+16,4%), Sud (2,1%), mentre ancora in affanno il Nord-est (-0,9%), Nord-ovest (-1,3%) e Isole (-11,8%)

Andamento Mutui

Nel II trimestre dell'anno, le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare registrano un forte aumento (+23,1%) rispetto allo scorso anno. A crescere sono tutte le realtà territoriali, con variazioni sopra la media al Sud (+27,7%), nelle Isole (+27,4%) e nel Nord-est (+23,3%)

La ripresa nel I semestre 2015

Analizzando l'andamento nel primo semestre dell'anno, vediamo che il bilancio è positivo. Le compravendite immobiliari crescono grazie alla buona performance del settore abitativo (+1,8%), mentre ancora in calo il settore economico (-1,8%), mentre i mutui registrano una variazione positiva del 16%