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L'immobiliare di pregio cresce nonostante la pandemia

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Autore: Redazione

La domanda di immobili di pregio supera di gran lunga la richiesta in diverse regioni. Nei mercati delle prime e seconde case, i prezzi di vendita hanno continuato a salire in tutte le aree. Lo rileva il Gruppo Engel & Völkers.

Il primo semestre 2021 è stato estremamente positivo per E&V, con ricavi da provvigioni in aumento del 69% annuo a 565,5 milioni di euro e transazioni superiori a 16 miliardi di euro. Molti clienti e investitori sono stati attratti dall'immobiliare di pregio come forma di investimento poiché tale segmento non è legato dall’andamento dello scenario economico generale, nemmeno in tempi di crisi.

“La pandemia da Covid-19 non ha fatto altro che rafforzare una tendenza già esistente verso investimenti in immobili di maggior pregio, in grado di assicurare una più alta qualità della vita, una tendenza che ha rappresentato un volano per le nostre attività di intermediazione. In alcuni dei nostri principali mercati strategici stiamo assistendo a una crescita del fatturato di una portata senza precedenti”, ha dichiarato Sven Odia, CEO di Engel & Völkers AG. “Il settore immobiliare sta beneficiando di una domanda costante di immobili da parte di acquirenti alla ricerca di investimenti a lungo termine, con la prospettiva di rendimenti stabili sia a livello nazionale che internazionale.”

Nella divisione Residential, Engel & Völkers ha registrato una performance estremamente positiva. Particolarmente degni di nota i risultati finanziari generati in Italia, dove Engel & Völkers ha registrato un fatturato pari a 29,1 milioni di euro con un aumento di circa il 126 per cento rispetto al primo semestre dello scorso anno (12,9 mln di euro). Anche Spagna, Portogallo e Andorra registrano risultati positivi, con un aumento del fatturato dell'84 per cento, pari a 61,5 milioni di euro (nel primo semestre del 2020 il Gruppo aveva fatturato 33,4 milioni di euro). Lo stesso vale per Dubai, dove la crescita è stata del 262 per cento.