Cosa fare e a chi rivolgersi se si vuole progettare un nuovo impianto elettrico? Pur trattandosi di contesti domestici e di basse tensioni, la progettazione e l’installazione di cablaggi e circuiti richiedono capacità e competenze. Di regola ci si rivolge a un’impresa specializzata che operi nel rispetto delle norme tecniche e nell'eseguire i lavori a regola d’arte.
Naturalmente, chi commissiona un lavoro di questo tipo deve spiegare di quali esigenze di collegamenti alla rete elettrica abbia bisogno. L’impiantista, invece, deve essere in grado di riprodurre un esempio di dimensionamento dell’impianto elettrico che rappresenti il progetto della casa.
- Progettazione degli impianti elettrici domestici
- Impianto elettrico domestico: il quadro normativo
- Perché è importante il dimensionamento degli impianti elettrici
- Dimensionamento impianto per le linee elettriche
- Prevenzione dei rischi: il quadro elettrico
- Esempio di dimensionamento di un impianto elettrico
- Dotazioni impianto elettrico
Progettazione degli impianti elettrici domestici
La sostituzione o l'installazione di un impianto elettrico necessita di un’accurata fase di progettazione. Una volta presa la decisione di fare un intervento di questo tipo, il primo passaggio da fare è quello di valutare le esigenze presenti e future.
Occorre, cioè, avere contezza di quante prese e quanti punti luce sono necessari nell’ambiente domestico. È consigliabile, pertanto, prendere nota delle apparecchiature elettroniche, degli elettrodomestici e delle fonti di consumo di energia già presenti nell'immobile o che lo saranno.
Pur considerando che il progetto di una casa non sia particolarmente complesso, da parte sua l'installatore deve disegnare lo schema dell’impianto elettrico, all’interno del quale siano presenti i circuiti, le prese, i dispositivi, i sistemi e gli apparecchi di protezione.
Impianto elettrico domestico: il quadro normativo
La normativa sugli impianti elettrici fa capo alle regole tecniche del Comitato Elettrotecnico Italiano. Quelle specifiche da consultare per gli impianti domestici sono la:
- CEI 64-1 contenente le norme generali degli impianti elettrici a bassa tensione, nonché i dettagli sulla progettazione, l’esecuzione e la manutenzione degli impianti elettrici in bassa tensione (BT);
- CEI 64-8 che tratta le prescrizioni utili a progettare e realizzare un impianto elettrico di bassa tensione. Più nello specifico, si tratta di impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua;
- CEI 64-50, contenente le linee guida delle altezze ottimali da terra di prese e interruttori. La norma contiene una dettagliata casistica sulle altezze minime in base a dove siano montati gli interruttori e le prese elettriche intelligenti e tradizionali. Per esempio, le prese telefoniche devono distare da terra 12 cm; quelle montate sui battiscopa 7 cm; gli interruttori della luce 90-100 cm dal pavimento; le prese elettriche standard da 17,5 a 120 cm da terra;
- CEI 64-14 contenente criteri uniformi di verifica de requisiti di sicurezza sulla progettazione, l’installazione e la manutenzione degli impianti elettrici;
- CEI 64-2 riguardante le sovratensioni.
Perché è importante il dimensionamento degli impianti elettrici
Nelle fasi di progettazione e di realizzazione è fondamentale il dimensionamento dell’impianto elettrico al carico di energia previsto. Ciò significa che l’impiantista, nel rispetto delle norme e delle linee guida CEI relative al tipo di lavoro da svolgere, deve determinare la potenza occorrente a tutta l’abitazione e verificare che il collegamento alla rete elettrica domestica sia in grado di soddisfare tale richiesta.
Per questo passaggio, potrebbe essere necessario consultare l’ente di distribuzione dell’energia elettrica per accertarsi che l’allacciamento sia adeguato.
Dimensionamento dei cavi elettrici per un impianto domestico
Importante è la scelta dei cavi elettrici e il loro dimensionamento, in quanto il cablaggio è indispensabile per il carico da reggere. Si utilizzano dei cavi elettrici in rame, ma ciò che è importante è la loro dimensione.
Un cavo adeguato, infatti, evita i sovraccarichi e gli eventuali surriscaldamenti. Pertanto, nella scelta dei cavi è necessario tener presente dei dati riportati di seguito:
- 0,5 mm2, sezione adatta per gli impianti di antifurto, l’allarme di casa o per collegare i citofoni e i videocitofoni, purché la tensione sia inferiore a 230V;
- 10A per i circuiti di illuminazione e gli altri dispositivi, da utilizzare con cavi da 1,5 mm2;
- 16A per le prese e gli interruttori fino a 16A, oltre che per elettrodomestici come forno, lavatrice e lavastoviglie. Si consiglia di utilizzare cavi da almeno 2,5 mm2;
- 25A per dispositivi di circuiti con correnti superiori a 16A, per esempio piani di cottura a induzione. Si consiglia di usare cavi da almeno 4 mm2;
- 32A per alcuni piani di cottura a induzione con correnti di almeno 32A. Servono cavi con sezione da almeno 6 mm2.
Dimensionamento impianto per le linee elettriche
Nella fase di pianificazione, il progettista deve curare anche il dimensionamento dell’impianto elettrico per quanto riguarda la presenza delle prese di corrente in ogni ambiente della casa. Ciascuna di esse deve essere funzionale alle esigenze di comfort e di abitabilità.
In una casa, infatti, potrebbe risultare inutile sovraccaricare gli ambienti di troppe prese. Il loro numero, pertanto, deve essere sufficiente alle esigenze di ciascun ambiente domestico.
Allo stesso modo, va pianificata anche la parte relativa all’illuminazione in ogni ambiente dell’immobile. A tal proposito, occorre verificare che la presenza di varie fonti di luci, quali plafoniere, faretti e lampade da tavolo, creino l’atmosfera desiderata.
Prevenzione dei rischi: il quadro elettrico
L’impiantista deve tenere conto, poi, della parte relativa alla sicurezza, da realizzare mediante l’installazione di interruttori differenziali, detti comunemente "salvavita", e quelli da protezione da sovracorrenti, conosciuti come "fusibili", nonché i magnetotermici.
A tal proposito, nella fase di progettazione non può mancare il quadro elettrico che, in realtà, contiene l’impianto elettrico e tutti i componenti e i circuiti che forniscono l’energia elettrica alle apparecchiature, nonché le prese, le luci e i dispositivi presenti nell’abitazione.
Il quadro elettrico è un pannello che si trova di solito vicino all’ingresso di un’abitazione, per ospitare i dispositivi di controllo e di protezione, tra i quali gli interruttori magnetotermici e i fusibili.
Nel pannello, l’impianto elettrico si suddivide quindi in vari circuiti, disposti a garanzia della sicurezza e del pieno controllo dell’alimentazione elettrica, anche in vista del rilascio della dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
Esempio di dimensionamento di un impianto elettrico
Si può fare un esempio pratico di dimensionamento dell’impianto elettrico civile di un’abitazione. La potenza contrattuale impegnata, fornita al privato dall’azienda di fornitura di energia elettrica, riflette la dimensione della casa prevedendo standard di:
- 3 kW per superfici fino a 75 m2;
- 6 kW per superfici di oltre 75 m2.
Si parte dal centralino, dotato di interruttore generale e di almeno due differenziali, e si definisce il numero delle linee in rapporto alle dimensioni della casa. Inoltre, si stabiliscono:
- il numero delle prese per alimentare gli elettrodomestici;
- gli interruttori semplici o composti per i ponti luce;
- la messa a terra dell’impianto.
Partendo dal quadro, l’impianto elettrico dell’abitazione si snoda in tre circuiti:
- 16A per le prese;
- 10A per le luci;
- 12V per i circuiti relativi all’allarme sonoro del bagno.
Si posizionano le prese a muro in base alle norme tecniche di riferimento (per esempio, a 30 cm dal pavimento, 1 m e 10 cm per la cucina e il bagno) e si dispongono i cavi conduttori che sono in numero di tre: uno per la fase in corrente, uno per il neutro e uno per la messa a terra.
Dotazioni impianto elettrico
Lo schema di impianto elettrico semplice può essere supportato dalla definizione dei punti prese, punti luce e prese di ciascun ambiente della casa. La tabella successiva riporta tutte le informazioni sulle necessità abitative in sede di progettazione.
| STANZA | M2 | PUNTI PRESE | PUNTI LUCE | PRESE TV/RADIO |
|---|---|---|---|---|
| INGRESSO | 1 | 1 | - | |
| CORRIDOIO | 1 | 1 (o 2 se supera metri) | - | |
| CUCINA | 4 | 1 | 1 | |
| ANGOLO COTTURA | 2 | 1 | - | |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | da 8 a 12 m2 | 4 | 1 | 1 |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | da 13 a 20 m2 | 5 | 1 | 1 |
| SOGGIORNO/CAMERA DA LETTO | più di 20 m2 | 6 | 2 | 1 |
| BAGNO | 2 | 2 | - | |
| LAVANDERIA | 2 | 1 | - | |
| BALCONE | 1 | 1 | - | |
| CANTINA | 1 | 1 | - |
Il livello riportato è quello che garantisce i requisiti minimi di utilizzabilità e di sicurezza dell'impianto elettrico. Infine, tra le dotazioni dell'abitazione, si conteggiano:
- numeri di circuiti variabili (due fino a 50 m2, tre oltre i 75 m2);
- un punto telefono o dati (due se l'abitazione è di oltre 50 m2);
- la protezione contro le sovratensioni (SPD);
- i dispositivi per l'illuminazione di sicurezza (uno fino a 100 m2, altrimenti due);
- dotazione di campanello, citofono e videocitofono.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account