Ad aprile 2026 i prezzi delle abitazioni usate in Italia registrano un incremento dello 0,8%, attestandosi su una media di 1.906 euro al metro quadrato, secondo l’ultimo indice dei prezzi delle abitazioni di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia. Su base annuale l’aumento è pari al 5%, mentre su base trimestrale la crescita si attesta al 2,7%.
Regioni
La crescita è diffusa su tutto il territorio, con 16 regioni in aumento, eccetto Valle d'Aosta (-0,4%) e Calabria (-0,1%), in lieve calo, e Basilicata e Molise, stabili. A guidare i rialzi è il Triveneto: Trentino-Alto Adige (2,2%), Friuli-Venezia Giulia (1,6%) e Veneto (1,4%) occupano il podio, tutte ben sopra la media nazionale. Sopra la media anche Lombardia (1%), in linea le Marche (0,8%).
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con i valori più elevati, con un prezzo medio di 3.337 euro al metro quadrato, nuovo massimo storico, seguita da Liguria (2.545 euro/m²) e Valle d’Aosta (2.520 euro/m²). Anche Toscana (2.472 euro/m²), Lombardia (2.404 euro/m²), Lazio (2.220 euro/m²) ed Emilia-Romagna (1.942 euro/m²) presentano prezzi superiori alla media nazionale. Le regioni più economiche sono Molise (911 euro/m²), Calabria (919 euro/m²) e Sicilia (1.027 euro/m²).
Province
A livello provinciale prevale il segno positivo: 78 province su 106 monitorate (73%) registrano prezzi in crescita. I rialzi maggiori si osservano a Verona (3,6%), Macerata (3,3%) e Piacenza (3,1%). Tra le aree provinciali metropolitane, Roma cresce del 2,7%, Milano dello 0,6%. I cali più consistenti riguardano Sondrio (-2,1%), Caltanissetta (-1,5%), Trieste (-1,3%), Vibo Valentia (-1,2%) e Fermo (-1,1%).
In termini di prezzi medi, Bolzano si conferma la provincia più cara d'Italia con 4.605 euro/m², nuovo massimo storico, seguita da Milano (3.773 euro/m²), Lucca (3.334 euro/m2,Firenze (3.231 euro/m²) e Savona (3.166 euro/m²). All’opposto, le province più economiche per l’acquisto di un immobile risultano Biella (610 euro/m²), Caltanissetta (622 euro/m²) e Isernia (664 euro/m²).
Capoluoghi
L’andamento positivo dei valori immobiliari si riflette anche a livello cittadino: il 58% dei capoluoghi monitorati registra aumenti. Il Nord-Est è ancora protagonista, con Udine e Verona (entrambe in crescita del 3,1%) al vertice degli incrementi mensili, seguite da Padova (2,9%), Piacenza (2,8%) e Como (2,7%).
Tra i grandi mercati, Torino cresce dell’1,4%, Roma dell’1%, Napoli dello 0,6%, Bari dello 0,5%, Firenze dello 0,4%, mentre Bologna e Venezia registrano entrambe in lieve aumento dello 0,2%, stabile Milano
Le flessioni più marcate riguardano Enna (-2,8%), Caltanissetta (-2,1%), Fermo (-1,9%), Oristano (-1,8%) e Campobasso (-1,6%).
In termini di prezzi medi, Milano mantiene il primato con 5.191 euro/m², seguita da Venezia (4.905 euro/m²), Bolzano (4.884 euro/m²), Firenze (4.622 euro/m²) e Bologna (3.723 euro/m²). I capoluoghi più economici restano Caltanissetta (639 euro/m²), Ragusa (725 euro/m²) e Biella (765 euro/m²).
Quattordici capoluoghi si attestano ai massimi storici, tra cui Bolzano, Firenze, Bologna, Trento, Como, Bergamo, Verona, Padova, Parma, Brescia, Matera, Reggio Emilia, Udine e Belluno.
L’indice dei valori immobiliari di idealista
A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).
Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d'asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.
Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.
Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.
Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.
Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/








1 Commenti:
complimenti: siete molto efficaci ed efficienti
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