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"Il Salone continua a portare innovazione e creatività nell’economia del Paese"

Salone del Mobile
Salone del Mobile
Autore: marco todarello (collaboratore di idealista news)

1.841 espositori, 400.000 visitatori previsti e in fiera e un afflusso di visitatori stimato in 400mila persone, la 57^ edizione del Salone del Mobile di Milano si presenta come la più ricca di eventi e seguita di sempre. E il grande afflusso di visitatori nel primo giorno dell’esposizione alla Fiera di Rho (Milano), è una prima conferma delle aspettative. Ed è qui che idealista news ha incontrato Claudio Luti, patron di Kartell e presidente del Salone del Mobile.

Presidente Luti, ci dia tre buoni motivi per visitare il Salone del Mobile 2018.

Il Salone diventa sempre più importante ed è sempre più l’espressione più bella della ricerca, del design e dell’innovazione. Chi viene sa che non resterà deluso anche perché ormai da anni l’offerta non è più diretta solo agli addetti ai lavori. Ci sono come sempre le migliori aziende italiane e internazionali attive sul mercato.

Il mobile tradizionale è ancora il protagonista dell’arredamento, e anche quest’anno il Salone ne dà dimostrazione.

È noto che noi italiani amiamo il bello in tutte le sue forme. Un bello di qualità, e come vale per i vestiti vale anche per l’arredo, che è il vestito della casa. Da questo viene la nostra tradizione, la nostra qualità e la nostra ricerca, che ci ha fatto diventare leader nel mondo.

Anche quest’anno più di un terzo delle aziende sono straniere.

E ogni anno che passa saranno di più, perché nei giorni del Salone si innesca quel primo virtuoso e fruttuoso dialogo tra produttività e creatività che darà vita a grandi progetti nei prossimi mesi. È qui che si fanno incontri straordinari, capaci di cambiare il corso delle cose e dare vita a collaborazioni che lasceranno il segno, e i creativi e gli imprenditori del settore lo sanno bene.

Quali sono i materiali più in voga per quest’edizione? La sua Kartell, ad esempio, ha dedicato al legno un’intera sala.

La scelta dei materiali dipende anche dal gusto di ogni azienda. Le aziende di questo settore devono avere un dna importante per svilupparsi e crescere, e il dna di Kartell è quello dell’industrial design: non importa con quali materiali, ciò che conta è che siano realizzabili industrialmente. Approfittando delle varie possibilità di utilizzo industriale del legno che ci sono in questo momento, anche Kartell ha deciso di fare la sua esperienza, presentando questa nuova collezione in legno. Si tratta di un tipo di legno che si riesce a curvare, a lavorare bene con gli stampi, che è fondamentale per il nostro modo di lavorare. E quindi anche per Kartell è arrivato il momento di avere in catalogo questa offerta. 

Giunto alla 58^ edizione, il Salone guarda al futuro. In che modo?

Il Salone continuerà a fare la sua parte per la crescita del Paese, portando innovazione e creatività nell’economia. Siamo certi che le prerogative del Salone del Mobile sposeranno quelle parole chiave che ci siamo dati con la presentazione a febbraio del nostro Manifesto, quel patto di intenti per canalizzare le forze che a Milano possono lavorare insieme per attrarre pensieri, progetti, risorse nuove.

Ora che le state mettendo alla prova, le parole chiave stanno raccontando la realtà?

Senza dubbio, alcune in particolare. Ad esempio “giovani”, con il Salone Satellite che accoglie 650 talenti e i loro lavori in bilico tra heritage e contemporaneità, nuove tecnologie e artigianato; “impresa”, con il Milano Award che premierà le tre che si saranno distinte per la qualità dei prodotti, dell’allestimento, dei materiali e della tecnologia; “sistema”, con la rete che si arricchisce e si consolida nel segno dell’inclusione di culture (al Salone arrivano visitatori da più di 160 Paesi) ma anche di spazi (il Salone diffuso nella città, nel centro e nelle periferie) e di nuove forme di accoglienza.