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5 imperdibili siti UNESCO in Italia

5 imperdibili siti UNESCO in Italia
I Sassi di Matera / pixabay.com/it/users/renzofermo-2035990/
Autore: Sara

Nell’anno che sancì la fine della Seconda Guerra Mondiale nacque l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura. In un mondo che voleva riscattarsi dopo le violenze e le atrocità del conflitto, l’UNESCO si proponeva di diffondere la cultura della pace e della comprensione fra le nazioni attraverso l’istruzione, la scienza, l’arte, la comunicazione e l’informazione.

Il nostro paese entra a far parte di questa organizzazione nel 1947 e attualmente è il paese con il maggior numero di siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ben 53.

Il 2018 è l’anno europeo del patrimonio culturale: cogli l’occasione per partire alla scoperta di tutti i tesori disseminati sul nostro territorio, ammira la bellezza che ci circonda e goditi gli incantevoli panorami che rendono l’Italia uno dei paesi più belli al mondo.

1.Alberobello: la città dei trulli

Alberobello: la città dei trulli
Vista sui trulli / pixabay.com/it/users/Samueles-1246195/

La Puglia è una terra meravigliosa e tra i suoi numerosi gioielli spiccano i trulli, che dal 1996 fanno parte dell’elenco dei siti Patrimonio dell’Umanità. Ad Alberobello, comune della Valle d’Itria, si trovano gli esemplari meglio conservati di queste particolari costruzioni d’epoca preistorica.

I trulli in origine servivano come ripari temporanei o come fissa dimora dei piccoli proprietari terrieri o lavoratori agricoli. La loro struttura solida e duratura contribuisce a garantire al loro interno una temperatura ottimale in tutte le stagioni dell’anno, per questo motivo ancora oggi continuano ad essere utilizzati come abitazioni.

Il centro storico di Alberobello è interamente costituito da queste particolari strutture coniche edificate utilizzando la pietra calcarea estratta dall’altopiano delle Murge. Passeggiare per le stradine della città è come fare un viaggio nel tempo: rimarrai affascinato dalla semplice bellezza di queste bianche costruzioni, sopravvissute al trascorrere del tempo.

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2. Cinque Terre: un paradiso a picco sul mare

Cinque Terre: un paradiso a picco sul mare
Tipiche casette colorate / pixabay.com/it/users/Walkerssk-1409366/

Nella Riviera di Levante, in provincia di La Spezia, l’UNESCO ha voluto premiare le Cinque Terre, che dal 1997 fanno parte del Patrimonio dell’Umanità. E come dargli torto? Il sito, che include Portovenere, le Cinque Terre (Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore) e gli isolotti di Tino, Tinetto e Palmaria, costituisce uno splendido esempio di armoniosa convivenza tra uomo e natura.

Tra l’azzurro intenso del mare e le brulle montagne liguri, spuntano le caratteristiche casette colorate che formano i borghi delle Cinque Terre, simbolo della sapienza e dell’ingegno ligure che è riuscito ad adattarsi a un territorio che presenta caratteristiche geografiche ostili per l’insediamento e per l’agricoltura.  

Visita il Parco Nazionale delle Cinque Terre, istituito nel 1999 per tutelare questi splendidi luoghi, e goditi il paesaggio percorrendo la fitta rete di sentieri che per molto tempo sono stati l’unica via di collegamento tra questi cinque splendidi borghi.

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3. Costiera amalfitana: un viaggio sensoriale

Costiera amalfitana: un viaggio sensoriale
Positano / flickr.com/photos/toastbrot81/4849881100

La Costiera amalfitana è una delle cartoline più suggestive del paesaggio mediterraneo. La zona prende il nome dalla città di Amalfi, nucleo centrale della Costiera, che è delimitata a ovest da Positano e a est da Vietri sul Mare.

Per la sua bellezza e per le testimonianze storico-artistiche che si trovano in questo territorio, nel 1997 venne inserita dall’UNESCO nell’elenco dei luoghi Patrimonio dell’Umanità. Oltre alle bellezze paesaggistiche, potrai ammirare ville romane risalenti al I secolo (come quelle di Minori e Positano), le spettacolari cupole di maioliche di Vietri, costruzioni d’epoca medievale e pregiati manufatti custoditi nelle chiese e nei musei della zona.

Immergiti nei profumatissimi giardini di limoni, perditi tra le sfumature cangianti del mare che s’infrange sulle scogliere, assapora le delizie gastronomiche e i prodotti tipici di questa terra che nel corso dei secoli ha fatto innamorare illustri viaggiatori.

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4. Matera: un presepe a cielo aperto

Matera: un presepe a cielo aperto
Vista sui Sassi / instagram.com/unblogdepalo/

La piccola regione della Basilicata nasconde un tesoro: Matera. La Città dei Sassi è Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1993 e nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura, dimostrazione della sua vocazione a conservare e valorizzare l’unicità del suo territorio.

Matera è una delle città più antiche del mondo e basta un colpo d’occhio per rendersi conto delle numerose testimonianze lasciate nel corso dei secoli dalle civiltà che hanno abitato questi luoghi. I suoi Sassi, grotte naturali scavate nelle roccia di tufo e usate come abitazioni fino al 1950, raccontano la sorprendente capacità dell’uomo d’insediarsi in una zona ostile e, allo stesso tempo, la miseria e le difficoltà di una popolazione che viveva ai margini della società, come denuncia Carlo Levi nel suo romanzo “Cristo si è fermato a Eboli”.

È proprio da questo forte contrasto tra la maestria con cui l’uomo ha modellato il paesaggio per costruire la sua casa e la precarietà delle condizioni di vita della gente che ha abitato questa terra, che scaturisce la bellezza sconvolgente  di Matera.

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5. Noto: la capitale del Barocco

Noto: la capitale del Barocco
Cattedrale di San Nicolò / pixabay.com/it/users/RobertCheaib-616663/

Con ben 7 luoghi dichiarati Patrimonio dell’Umanità, la Sicilia è una delle regioni italiane con il maggior numero di siti UNESCO. Nel 2002 entrò in questo elenco anche la Val di Noto, zona della Sicilia sud orientale insignita di questo prestigioso riconoscimento per i suoi capolavori dell’arte tardo barocca del XVII secolo.

Il centro storico di Noto fa parte di questo sito che include anche le città di  Caltagirone e Ragusa, alcune specifiche aree urbane di Catania e Scicli e alcuni monumenti isolati di Modica, Palazzolo Acreide e Militello in Val di Catania.

La bella cittadina di Noto, interamente ricostruita dopo il terremoto del 1693 che la rase completamente al suolo, è uno scrigno di meravigliosi monumenti barocchi, perfettamente collegati tra loro e uniti anche dal tipico colore giallo del tufo utilizzado per costruirli. L’armonia tra i suoi palazzi, le sue chiese e le sue ville è tale che ti sembrerà di passeggiare in una magnifica scenografia teatrale.

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