Toscana: prezzi delle abitazioni su dello 0,9% nel 2024

2 gennaio 2025

•    Il prezzo medio regionale si attesta a 2.351 euro/m²
•    Firenze (4.216 euro/m²) è il mercato più costoso; Pistoia (1.689 euro/m²) il più conveniente
•    Prezzi in aumento in tutte le aree provinciali
 

Milano, 2 gennaio 2025 – Si chiude con prezzi in terreno positivo il 2024 del mercato residenziale toscano, con un incremento pari allo 0,9%. Il costo medio regionale per l’acquisto di una casa raggiunge i 2.351 euro al metro quadrato, con un aumento più marcato nel quarto trimestre (più 1,2%). I dati emergono dall’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare leader per lo sviluppo tecnologico in Italia.
Province
Ad eccezione di Firenze, che comunque mantiene i prezzi inalterati rispetto a 12 mesi fa, tutte le province toscane registrano un aumento dei valori immobiliari. Tra quelle con i maggiori aumenti si distinguono Arezzo (5,4%), Livorno (5,2%), Pisa (3,6%) e Prato (3,3%). Altri incrementi più variano dal 2% di Lucca allo 0,9% di Pistoia.
Lucca, con i suoi 3.165 euro al metro quadrato, è la più costosa delle province toscane per l’acquisto di un’abitazione, seguita da Firenze (2.938 euro/m2), Livorno (2.429 euro/m2) e Grosseto (2.396 euro/m2) tutte con prezzi superiori alla media regionale. Le province più convenienti sono Arezzo (1.439 euro/m2) e Pistoia (1.521 euro/m2) 
Capoluoghi 
Sul fronte dei capoluoghi, con l’eccezione di Siena, che segna una contrazione del 2,6%, tutti gli altri mercati cittadini sono in crescita. Tra le città con gli incrementi più significativi spiccano Livorno (5,2%), Firenze, Pisa e Arezzo (tutti con un aumento del 4,8%). Gli altri rialzi vanno dal 4,2% di Pistoia fino al più contenuto 0,9% di Carrara.
Firenze continua a essere la città con i valori immobiliari di gran lunga più elevati, con un prezzo medio di 4.216 euro/m², seguita da Siena con 2.867 euro/m². All’opposto, le città più convenienti, sono Arezzo e Pistoia, con rispettivamente 1.733 euro/m² e 1.689 euro/m².
Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, “il rialzo dei prezzi è dovuto alla scarsità di immobili disponibili, che ha compensato l'effetto negativo dei costi del credito elevati. Per il 2025 prevediamo un incremento graduale e costante dei prezzi, accompagnato da una ripresa delle compravendite, favorita dai primi tagli ai tassi ipotecari avviati nella seconda metà dell’anno e dal ritorno della domanda, in particolare nelle grandi città.”
Il report completo è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/toscana/
Indice nazionale in rialzo, performance positive nei grandi mercati
Il mercato immobiliare italiano chiude il 2024 con un incremento medio del 2,2% nei prezzi delle abitazioni usate, portando il valore al metro quadro a 1.880 euro. Secondo l'indice dei prezzi di Idealista, la variazione trimestrale registra un ulteriore aumento dell’1,5%, confermando una tendenza positiva su scala nazionale.
Il 2024 si è caratterizzato per un rialzo generalizzato dei prezzi, spinto da una domanda sostenuta nelle grandi città e da un'offerta limitata di immobili, in particolare nelle aree più dinamiche.
Delle 20 regioni italiane, 18 hanno registrato un incremento dei prezzi su base annua. Un trend analogo si osserva a livello provinciale, dove l’85% delle aree monitorate ha chiuso il 2024 in terreno positivo. Anche i capoluoghi mostrano performance solide, con 87 città che segnano variazioni annuali al rialzo.
Milano si conferma al vertice del mercato immobiliare italiano con un valore medio di 5.067 euro/m², raggiungendo il massimo storico dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni. I prezzi delle abitazioni hanno registrato un incremento dell’1,6% su base annua e una fiammata trimestrale pari all’1,6%, nonostante il ritmo di crescita sia rallentato rispetto agli anni precedenti.
Roma segna un aumento del 2,5% nell’anno, con un prezzo medio al metro quadro che raggiunge i 3.091 euro. Nel trimestre, i prezzi hanno accelerato ulteriormente con una crescita dell’1,8%. Tuttavia, i valori attuali restano inferiori del 27,6% rispetto ai massimi registrati nel maggio 2012.
Napoli chiude l’anno con un aumento del 2,3%, fissando il valore medio a 2.813 euro/m². Nonostante questo recupero, i prezzi rimangono inferiori del 10% rispetto ai massimi storici del 2012.
In un anno all’insegna dei rialzi generalizzati spiccano quelli a due cifre di Vicenza (15,6%), Como (13,2%) e Trieste (10,1%), seguite da Brescia a Rovigo cresciute del 10%. Mentre, tra i mercati che hanno visto i con maggiori ribassi troviamo Oristano (-8,2%) e Cuneo (-6,6%).
Oltre a Milano, Roma e Napoli, altre grandi città mostrano una crescita dei prezzi: Bari (7,8%), Firenze (4,8%), Palermo (4,8%), Venezia (,4%), Torino (3,1%), Bologna (3%) e Genova (2,8%).
Milano si conferma la città più cara d’Italia con 5.067 euro/m², seguita da Bolzano (4.681 euro/m²) e Venezia (4.572 euro/m²). Chiudono la top five Firenze (4.216 euro/m²) e Bologna (3.585 euro/m²). Al contrario, le città più economiche per acquistare un’abitazione sono Caltanissetta (709 euro/m²), Ragusa (743 euro/m²) e Biella (783 euro/m²).
*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato
A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).   
Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d'asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report. 
Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.
Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.
Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.
Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.