Milano, 15 aprile 2026– Il mercato immobiliare milanese continua a mostrare segnali di crescita nel primo trimestre del 2026, ma con un ritmo più contenuto rispetto alle fasi precedenti. I prezzi delle abitazioni registrano un lieve aumento dello 0,2% su base trimestrale, portando il valore medio a 5.192 euro al metro quadro.
I dati elaborati dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, confermano comunque un andamento che resta decisamente positivo su base annuale, con un incremento del 4,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre su base mensile si osserva una lieve flessione dello 0,1%.
Quartieri meneghini
L’analisi dei quartieri evidenzia un quadro prevalentemente in crescita: su 18 distretti monitorati, 14 registrano un aumento dei prezzi. I rialzi più marcati si rilevano a Baggio, con un incremento del 5,5%, seguito da Corvetto–Rogoredo (3,1%) e Lorenteggio–Bande Nere (2,9%). Incrementi superiori all’1% interessano anche Porta Vittoria, che cresce dell’1,4%, e Garibaldi-Porta Venezia, con un aumento dell’1%. Le altre variazioni positive risultano più contenute e vanno dallo 0,9% di Greco-Turro fino allo 0,1% del Centro Storico.
Le flessioni riguardano invece Vigentino-Ripamonti, in calo dell’1,4%, San Siro-Trenno-Figino, che perde l’1,3%, e i quartieri Navigli-Bocconi e Certosa, entrambi in diminuzione dell’1,1%.
Il Centro Storico si conferma il quartiere più caro della città, con un valore medio di 11.139 euro al metro quadro. Seguono Garibaldi–Porta Venezia (7.385 euro/m2), Fiera–De Angeli (7.257 euro/m2), Navigli–Bocconi (6.916 euro/m2) e Porta Vittoria con i suoi 6.399 euro. Gli altri quartieri si collocano al di sotto della media cittadina, con valori che spaziano dai 4.957 euro di Città Studi-Lambrate ai 3.097 euro di Vialba-Gallaratese, che si conferma l’area più accessibile per l’acquisto di un’abitazione.
Provincia di Milano
Anche l’hinterland milanese mostra un andamento positivo. Nel primo trimestre del 2026 i prezzi crescono dell’1,1% rispetto al trimestre precedente, raggiungendo un valore medio di circa 3.751 euro al metro quadro. Su base annuale l’aumento risulta ancora più marcato, attestandosi all’8,3% rispetto al primo trimestre del 2025.
La crescita interessa la maggior parte dei comuni analizzati: il 72% dei 97 centri monitorati registra un incremento dei prezzi. Le performance migliori si osservano a Cerro Maggiore, con un aumento del 7,6%, Melegnano, con il 6,9%, e Turbigo, con il 6,4%. Crescite notevoli anche per San Vittore Olona (6,3%), Gaggiano (5,7%), Inveruno (5,6%), Villa Cortese (5,5%), Cesano Boscone (5,4%), Motta Visconti (5,1%), Lainate (5,1%) e Casorezzo (5%). Al contrario, le diminuzioni più rilevanti si registrano a Carpiano, in calo dell’8,9%, San Giorgio su Legnano, con una flessione dell’8,1%, e Magnago, che perde il 5,5%.
Assago si conferma il comune più caro della provincia, con un valore medio di 3.965 euro al metro quadro. Seguono Segrate, con 3.596 euro, e Cernusco sul Naviglio, con 3.385 euro. I comuni più accessibili risultano invece Turbigo, con 1.190 euro al metro quadro, Buscate, con 1.193 euro, e Robecchetto con Induno, con 1.308 euro.
Il report completo sulla provincia di Milano è consultabile al link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/lombardia/milano-provincia/milano/
*L’indice dei valori immobiliari di idealista aggiornato
A partire dal rapporto relativo al secondo trimestre del 2022, abbiamo aggiornato la metodologia di calcolo per la determinazione del prezzo delle abitazioni rimuovendo gli annunci di aste dal campione storico di idealista (da gennaio 2012 ad oggi).
Tale approccio permette di minimizzare le distorsioni statistiche derivanti dai prezzi di questi annunci, che non rispecchiano l’effettiva richiesta del proprietario, ma il prezzo di base d'asta (prezzo inferiore al suo valore), e garantisce la massima accuratezza del nostro report.
Dal 2021 abbiamo osservato una presenza crescente di annunci di aste sul portale, soprattutto nelle aree urbane, da qui la scelta di intervenire per rimuovere gli annunci prima di procedere al calcolo per minimizzare le distorsioni del campione e far sì che le serie di prezzi generate siano più stabili e rappresentino al meglio i prezzi di offerta.
Nel 2019 idealista aveva introdotto una nuova metodologia di calcolo tesa a rendere la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 erano stati ricalcolati con la nuova metodologia.
Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, divisione specializzata nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, avevamo aggiornato la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, si calcola il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia a quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.
Tra le tipologie immobiliari che compongono il campione da analizzare, vengono incluse le case unifamiliari (viletta o chalet), mentre sono esclusi gli immobili, di qualsiasi tipo, che sono rimaste nel nostro database senza ottenere interazioni utente per molto tempo. Inoltre, a partire da questo mese sono state scartate anche le aste. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/
“Il trimestre invernale conferma un andamento positivo dei prezzi delle case usate in Italia, con una crescita diffusa su gran parte del territorio”, afferma Vincenzo de Tommaso, Responsabile Ufficio Studi di idealista. “I dati mostrano una tendenza generalizzata, come dimostra l’elevato numero di capoluoghi e province in rialzo. Tra i grandi mercati, Roma mostra un incremento più deciso, mentre Milano evidenzia una crescita moderata. Il trend interessa anche numerosi centri di medie dimensioni, confermando la crescita dei prezzi. Nei prossimi mesi, tuttavia, il mercato residenziale potrebbe risentire di fattori macroeconomici, come l’aumento dei tassi per contenere l’inflazione, che potrebbe rallentare la crescita
L’indice nazionale evidenzia un trend in crescita, con un aumento dell’1,5% dei prezzi delle abitazioni usate nel primo trimestre, che porta il valore medio a 1.891 euro al metro quadrato. La dinamica positiva risulta diffusa sul territorio, con l’80% dei capoluoghi e il 76% delle province che registrano variazioni al rialzo.
Tra i principali mercati, Roma segna un incremento dell’1,9%, portando il prezzo al metro quadro a 3.369 euro. Nell’ultimo anno i prezzi hanno registrato una crescita vigorosa del 7,8%. Tuttavia, rispetto ai massimi toccati nel maggio del 2012, i prezzi nella Capitale d’Italia sono diminuiti del 20,7%, ma in costante riassorbimento.
Milano cresce dello 0,2%, confermandosi la città più cara con 5.192 euro/m². I prezzi nel capoluogo lombardo sono aumentati del 4,1% su base annua, pressocché stabilmente intorno ai massimi dal 2012, anno di inizio delle rilevazioni di idealista.
Napoli ha segnato una flessione dello 0,4% nel trimestre appena trascorso, registrando, però, un aumento dei valori immobiliari del 3,7% negli ultimi 12 mesi (rallentando rispetto alle crescite registrate negli ultimi anni) e fissando il prezzo nel capoluogo campano a 2.814 euro al metro quadro.
Tra gli altri capoluoghi, gli aumenti più marcati si registrano a Belluno (8,7%), Cremona (6,9%) e Lecco (6,4%), seguiti da Bari (2,4%), Cagliari (2,3%), Bologna, Catania e Firenze (tutte tra 1,6% e 1,9%). I ribassi più evidenti riguardano Cesena (-1,8%), Oristano (-1,7%) e Reggio Calabria (-1,6%).
Sul fronte dei prezzi, dopo Milano si collocano Venezia (4.897 euro/m²), Bolzano (4.869 euro/m²) e Firenze (4.602 euro/m²), mentre i valori più contenuti si registrano a Caltanissetta (653 euro/m²), Ragusa (730 euro/m²) e Biella (752 euro/m²).