Redazione

Novembre al caldo senza spendere troppo: mete furbe e consigli

Novembre al caldo senza spendere troppo, mete e consigli

Fa freddo, piove e si guarda il calendario in cerca di una fuga veloce? Novembre è il momento in cui il sole torna ad avere senso: meno turisti, voli più economici, hotel in saldo e temperature ideali in molte zone del mondo. Si può scegliere tra isole atlantiche a poche ore, immersioni nel Mar Rosso, città imperiali affacciate sull'oceano o scenari tropicali raggiungibili con un solo scalo. In diverse destinazioni il mare è caldo, i prezzi sono piccoli e l'esperienza è migliore che in alta stagione.
Santarcangelo di Romagna

Santarcangelo, il borgo a 10 km da Rimini con la città sotterranea

Una città sopra, un'altra sotto. A Santarcangelo di Romagna, pochi chilometri dalla costa, il centro medievale convive con una rete di oltre 150 cavità scavate nel Colle Giove. Piazze animate, botteghe storiche e installazioni d'autore in superficie; gallerie, cunicoli e sale monumentali nel sottosuolo. Si tratta di uno dei borghi più sorprendenti lungo la Via Emilia, dove tradizioni secolari e festival contemporanei cambiano volto alle strade a seconda della stagione.
San Pellegrino in Alpe

Dove si trova il borgo con il confine passa attraverso un santuario

In Italia esiste un paese dove il confine non corre lungo un fiume o un crinale, ma attraversa un altare. A San Pellegrino in Alpe, sull'Appennino tosco-emiliano a 1.525 metri, la linea amministrativa tra Toscana ed Emilia-Romagna entra in chiesa e ne esce dalle case. Dentro il santuario che custodisce i Santi Pellegrino e Bianco, capo e busto riposano sul lato emiliano, mentre il resto dei corpi si trova in territorio toscano.
savelletri

Il borgo che sfiora il mare, perché andare a Savelletri a settembre

Savelletri, frazione marinara di Fasano, è esaltata dal mese di settembre: il caldo resta, la ressa scompare, la luce si fa morbida e ogni scorcio diventa fotografia. Qui una manciata di metri separa il porticciolo dalle vestigia di un'antica città affacciata sull'Adriatico, mentre dall'altra parte della strada si aprono masserie che hanno riscritto il concetto di ospitalità pugliese. E poi c'è il crudo di mare: vassoi scenografici, ricci celebrati e un'idea di cucina che parla la lingua del Mediterraneo.
rochefort en terre

Rochefort-en-Terre, il “villaggio preferito dai francesi” da vedere

Rochefort-en-Terre, nel Morbihan, è uno di quei luoghi che restano in mente per la cura dei dettagli e per l'atmosfera sospesa. Qui le pietre raccontano secoli, le facciate a graticcio incorniciano strade minute e il ritmo è lento, scandito da piazze raccolte e botteghe. Non è un caso se, nel 2016, è stato nominato "villaggio preferito dai francesi", un titolo che ha acceso i riflettori su una destinazione finora protetta.
lago maggiore

Eremi a picco e funivie aperte, il Lago Maggiore più selvaggio

Un eremo incastonato nella roccia che sembra sospeso sull'acqua. Una funivia con cabine aperte che sale lenta nel vento, mentre il lago resta sotto come un tappeto blu. Un mercato secolare che richiama voci dall'Italia e dalla Svizzera. Sulla riva lombarda del Lago Maggiore, tra Sesto Calende e il confine elvetico, si ritrova un'anima sorprendentemente verde e autentica, diversa dall'immaginario di altre località lacustri. Qui storia, natura e quotidianità si intrecciano in un percorso che alterna borghi d'acqua, vallate alpine e punti panoramici che cambiano a ogni curva.
colle delle finestre

Colle delle Finestre riaperto, 60 tornanti tra cielo e ghiaia

Oltre sessanta tornanti che si arrampicano nel bosco, poi la ghiaia chiara, il silenzio dell'alta quota e un valico a 2.176 metri: in Piemonte esiste ancora una strada così. Il Colle delle Finestre, tra Val di Susa e Val Chisone, è tornato interamente percorribile nel 2026 dopo gli interventi legati al passaggio del Giro d'Italia Women. È una salita leggendaria per il ciclismo, ma anche un itinerario di viaggio capace di cambiare scenario a ogni curva.
gioia del colle

Castello e vicoli dipinti, ecco perché visitare Gioia del Colle

Che cosa rende un borgo capace di unire medioevo, arte urbana e cucina identitaria in poche strade? Nel cuore delle Murge, tra Bari e Taranto, Gioia del Colle mette insieme un castello imponente, un centro storico a corti e archi, e un progetto d'arte a cielo aperto che accende i vicoli. Qui si intrecciano la mano di Federico II, leggende potenti e un patrimonio archeologico raro. Il tutto con un carattere slow, lontano dai circuiti affollati, e con una tavola che ha fatto scuola tra Mozzarella DOP e Primitivo DOC.