Torino racconta la sua storia attraverso i suoi palazzi, simboli di eleganza e potere. Dalle residenze sabaude ai palazzi nobiliari del centro, ogni edificio porta con sé secoli di arte e trasformazioni politiche. Il barocco piemontese, con architetti come Juvarra e Guarini, ha lasciato un segno inconfondibile nel tessuto urbano, e ancora oggi passeggiare tra queste architetture significa viaggiare tra la storia dell’arte. Ecco, allora, quali sono i palazzi storici di Torino da visitare.
Il Friuli-Venezia Giulia è una terra che può vantare un’incredibile ricchezza enogastronomica. Uno dei settori da non trascurare è infatti quello caseario: i formaggi tipici del Friuli-Venezia Giulia raccontano secoli di transumanza, di malghe in alta quota, di piccole latterie cooperative di paese e di famiglie che hanno tramandato ricette uniche. Ecco, allora, quali sono i formaggi più noti e come abbinarli al meglio alla cucina locale.
La serie Rai “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, con Alessandro Gassmann, è stata girata principalmente a Bari e in altre affascinanti località pugliesi. La fiction, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio, unisce thriller, legal drama e atmosfere mediterranee, con un cast d’eccezione e una regia che valorizza al massimo i paesaggi del Sud. Ecco tutte le informazioni sulle location, sulla trama, sul cast e sulla data di uscita.
A Favria, in provincia di Torino, c'è un parco floreale che è diventato un appuntamento fisso all'inizio della primavera. Il Villaggio dei Tulipani di Favria è pronto a trasformarsi anche nel 2026 in un mare di colori, esattamente dal 28 marzo al 3 maggio. Il villaggio del Canavese permette di fare una passeggiata tra oltre 250.000 tulipani organizzati in file ordinate e raccogliere personalmente i fiori. Ecco tutte le informazioni utili per la visita.
Il complesso montuoso delle Dolomiti Lucane, situato nel Parco Regionale di Gallipoli Cognato e delle Piccole Dolomiti Lucane, offre un itinerario che unisce geologia, storia e avventura. Le guglie di arenaria, modellate dal tempo, e la bellezza dei borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa rappresentano la ricchezza di questa zona. Altrettanto importanti sono le esperienze escursionistiche, come il suggestivo Percorso delle Sette Pietre, e le attività adrenaliniche come il celebre Volo dell’Angelo.
Innsbruck, capoluogo del Tirolo austriaco, si visita comodamente anche in un solo weekend. Il centro storico medievale, il palazzo imperiale, la cattedrale barocca e il celebre Tettuccio d’Oro si trovano tutti a poca distanza l’uno dall’altro. Per chi ha più tempo, poi, ci sono il Castello di Ambras, la funicolare Nordkette, lo Zoo Alpino e i Kristallwelten Swarovski nei dintorni. Non mancano esperienze gratuite e attività adatte alle famiglie con bambini, per vivere appieno tutte le possibilità offerte dalla città.
Napoli è una città che offre tantissime cose da fare e da vedere. Fortunatamente per chi la visita, il centro storico è particolarmente compatto e anche gli altri quartieri della città possono essere visitati a piedi. In un solo giorno è possibile creare un itinerario a piedi a Napoli che possa unire mare, storia e cultura: dal Lungomare Caracciolo a Castel dell’Ovo, passando per Piazza del Plebiscito, il Teatro San Carlo, Galleria Umberto I, fino a Via Toledo e ai Quartieri Spagnoli. In due giorni, invece, è possibile approfondire il centro storico e visitare il Duomo o il Cristo Velato.
Dal centro barocco di Torino alle colline delle Langhe, i castelli piemontesi costellano il paesaggio e sono un vero viaggio nella storia della regione. Ma quali sono i migliori castelli del Piemonte, ovvero quelli che è imprescindibile visitare?
La Sardegna non è soltanto una meta da sogno per chi cerca mare cristallino e natura selvaggia. L’isola è anche un set cinematografico naturale che ha affascinato registi italiani e internazionali grazie alla sua luce unica, alle sue scogliere modellate dal vento e ai paesaggi lunari.
Esistono molti modi per visitare una città e uno di questi è andare alla ricerca di luoghi insoliti e poco turistici. Anche a Firenze, la città del Rinascimento per eccellenza, è possibile trovare angoli non conosciuti dai più. Ma in un tour della Firenze insolita, quali sono i luoghi da non perdere? Dai luoghi danteschi alle tradizioni toscane ancora vive, ecco i punti più interessanti della città.
Nel cuore dei boschi del Berguedà, in Catalogna, si nasconde un edificio che sta riscrivendo la storia dell’architettura modernista: lo chalet de Catllaràs. Si tratta, infatti, di un edificio funzionale, pensato per ingegneri e tecnici che lavoravano in una remota zona industriale dei Pirenei. Proprio questa sua natura “minore” lo aveva tenuto a lungo ai margini degli studi su Gaudí. Tuttavia, un recente lavoro di ricerca ha attribuito in modo convincente il progetto all’autore della Sagrada Família. Ecco, allora, cosa vedere allo Chalet de Catllaràs.
Pinerolo è una piccola città del Piemonte, ai piedi delle Alpi Cozie: si tratta di una meta perfetta per una gita in giornata e per scoprire un borgo nei pressi di Torino, ricco di buon cibo e cose da fare. Il centro è raccolto, si gira facilmente a piedi e alterna vicoli medievali, piazze eleganti e terrazze panoramiche. Ecco, allora, cosa vedere a Pinerolo.
La basilica di San Sebastiano fuori le Mura è una tra le chiese più particolari di Roma. Situata lungo il primo tratto della Via Appia Antica, conserva ancora oggi l’atmosfera delle origini del cristianesimo. Non casualmente, la storia di questo luogo è antichissima: dal mondo romano imperiale, con le ville decorate e le antiche gallerie funerarie, al Medioevo dei pellegrinaggi, fino al Barocco romano voluto dal cardinale Scipione Borghese. Ecco, quindi, cosa vedere alla Basilica di San Sebastiano fuori le Mura a Roma.
La Toscana è una delle regioni più affascinanti d’Italia e gli aeroporti della regione sono la porta principale d’accesso, soprattutto per chi arriva dall’estero. Naturalmente, scegliere lo scalo giusto può far risparmiare tempo, coincidenze e spesso anche denaro. Ecco, allora, quali sono gli aeroporti in Toscana e quale scegliere in base alla propria destinazione.
Pompei è uno dei siti archeologici più famosi al mondo e per questo vanta una storia unica e millenaria. Sono molti gli studiosi che si chiedono chi l’abbia fondata, quali lingue si parlassero in zona e quali contatti ci fossero tra Greci, Italici e, più tardi, Romani. Sarebbe anche interessante capire perché Pompei si chiama così: ecco quali sono le ipotesi principali.
Dai rilievi appenninici alle coste ai borghi medievali, fino alle località che si affacciano sull’Adriatico, scorrendo l’elenco ufficiale dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche emerge una mappa variegata fatta di tradizioni, architetture e paesaggi. Un percorso ideale per chi vuole esplorare i borghi marchigiani a passo lento, alla ricerca di storie, scorci e piccoli tesori.
Nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise c'è un piccolissimo borgo che non arriva a 300 abitanti, dove si incontrano anche cervi e cerbiatti che passeggiano tra le case, attratti dalla quiete e dalla protezione garantita dal Parco. Si, perché tra le cose da vedere a Civitella Alfedena non ci sono solo vicoli in pietra e musei ma anche una natura viva in perfetta armonia con il paese.
La Sighignola offre uno dei punti di osservazione più scenografici delle Alpi. Il famoso Balcone d’Italia è affacciato sul Lago di Lugano, su Campione d’Italia e sulle cime innevate. Oltre ai bellissimi sentieri che si possono fare per arrivare al punto panoramico, in pochi chilometri si può visitare il centro di Lanzo d’Intelvi, fermarsi in un agriturismo o raggiungere il Lago di Como o di Lugano.
La parabola creativa di Franco Battiato è stata un’esplorazione continua: musicale, spirituale, filosofica. Dalle sperimentazioni d’avanguardia degli anni Settanta al successo popolare, fino alla ricerca mistica e al cinema, ogni tappa ha rappresentato un tassello di un percorso unico nel panorama culturale italiano. Il film Franco Battiato – Il lungo viaggio ripercorre proprio questo itinerario, intrecciando immagini d’archivio, testimonianze e frammenti di vita privata.
In Lucania alcuni piccoli borghi sono poco conosciuti ma meritano, per la loro storia e per le vicende che hanno testimoniato, di essere visitati. In particolare, da visitare è Campomaggiore, sia con il suo abitato attuale che con i suggestivi ruderi di Campomaggiore Vecchio, la celebre “città ideale” poi diventata borgo fantasma. Tra vicoli tranquilli, antichi palazzi nobiliari, boschi e calanchi, ecco allora cosa vedere a Campomaggiore.
Il Grattacielo Pirelli è sicuramente uno dei simboli di Milano: si tratta di un pezzo di storia dell’architettura italiana, un punto panoramico straordinario e, allo stesso tempo, una sede importante per le istituzioni lombarde. Anche chiamato il Pirellone di Milano, è un edificio sicuramente da conoscere e – in determinate occasioni dell’anno – anche da visitare.
La provincia di Cuneo non è un territorio qualsiasi: è un vero e proprio mosaico di montagne, colline con vigneti e una grande pianura. Tra castelli antichi e borghi rimasti quasi intatti nel tempo, si tratta sicuramente di un territorio da visitare. Tra le curiosità da segnalare, però, c’è anche il suo “soprannome”: perché la provincia di Cuneo è detta La Granda?
Dopo oltre cinque anni riapre a Roma lo storico bunker di Villa Ada Savoia. La struttura torna a essere visitabile a seguito dei lavori di riqualificazione dell’area a cura del Dipartimento Tutela Ambientale e al patto di collaborazione con le associazioni Roma Sotterranea e ASD Giochi di Strada, per una gestione condivisa del sito. Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha partecipato all’inaugurazione ha affermato: “Siamo contenti di essere riusciti a rendere di nuovo fruibile questo bunker straordinario. Si tratta di un itinerario bellissimo realizzato all’interno di un’opera di riqualificazione complessiva di Villa Ada”
Sede della Provincia di Torino e edificio dal fascino elegante e dalle origini medievali, il Palazzo del Pozzo della Cisterna, meglio conosciuto come Palazzo Cisterna, è una delle residenze nobiliari più importanti e ricche di storia del centro della città piemontese.
Tra fonduta alla valdostana, polenta concia, zuppe gratinate con Fontina DOP, selvaggina al vino rosso e dolci di segale e frutta secca, la cucina valdostana è un vero itinerario del gusto.
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