Affitti brevi e presunzione di imprenditorialità, i dubbi di costituzionalità
Dal 1° gennaio 2026, in Italia è entrata in vigore una norma destinata a cambiare le regole del gioco per migliaia di proprietari immobiliari. La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una “presunzione legale di imprenditorialità” per chi affitta più di due appartamenti con contratti di locazione breve — cioè quei contratti, tipici delle note piattaforme maggiormente utilizzate, di durata inferiore ai trenta giorni. a logica è semplice: dal terzo immobile in poi, scatta automaticamente l'obbligo di aprire una partita IVA e di inquadrarsi come attività d'impresa. Il nodo giuridico centrale è questo: la norma introduce una “presunzione assoluta”, che non ammette prova contraria. Questo approccio stride con i principi fondamentali del nostro ordinamento. La Corte Costituzionale ha affermato in più occasioni che le presunzioni legali sono ammissibili solo se ragionevoli e proporzionate rispetto all'obiettivo perseguito





