La richiesta di un finanziamento per l'acquisto di un immobile spesso si scontra con i requisiti stringenti previsti dalle banche. Ad esempio, si può chiedere un mutuo in Italia con busta paga estera? Non vi sono limitazioni di legge all'operazione, tuttavia le banche potrebbero imporre condizioni più rigide, dato il maggior profilo di rischio del mutuatario. Sono comunque preferiti i contratti a tempo indeterminato, un LTV mediamente basso e, fatto non meno importante, dimostrati legami con lo Stivale, ad esempio a livello di familiari e garanti
La Banca Centrale Europea (BCE) nella riunione del 30 aprile 2026 ha deciso di lasciare il costo del denaro invariato, con tasso sui depositi al 2%, sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui prestiti marginali al 2,40%. La decisione è prudenziale, per non aggravare il possibile effetto stagflazione dettato dalla difficile situazione geopolitica. Le rate dei mutui risentono comunque di movimenti al rialzo. Vediamo insieme i commenti e le simulazioni di idealista/mutui
Esistono diversi strumenti che permettono al creditore di agire direttamente sul patrimonio del debitore. Fra questi vi è l'ipoteca giudiziale: un diritto reale di garanzia iscritto sui beni del debitore, a seguito di una sentenza, un decreto ingiuntivo esecutivo o un lodo arbitrale. Dalla durata di 20 anni, può essere richiesta anche dalla banca quando, in caso di insolvenza del mutuo, non è possibile recuperare completamente il credito solo con l'ipoteca volontaria già iscritta. Con l'estinzione del debito l'ipoteca perde efficacia, ma deve essere formalmente cancellata
Prima di lanciarsi in un investimento immobiliare, è necessario valutare a fondo la sostenibilità del finanziamento. Ad esempio, con 1.600 euro quanto si può richiedere di mutuo? Di solito, le banca concedono mutui se la rata non pesa più del 30-35% sul reddito mensile: di conseguenza, tra i 480 e i 560 euro. A seconda del tasso prescelto, del Loan To Value applicato e del numero di mensilità percepite, si potrà ottenere un'erogazione compresa tra i 118.000 e i 145.000 euro. Vi sono però altri elementi che contribuiscono, come i cointestatari e la composizione del nucleo familiare
Nel primo trimestre del 2026 le richieste di mutui segnano un calo del 12,4%, dopo un 2025 trainato da surroghe e nuove erogazioni.
Una delle decisione più difficili, quando ci si appresta all'acquisto di un immobile, è quella relativa alla durata del finanziamento. Ma tra un mutuo a 20 e a 30 anni, quale opzione garantisce la maggiore convenienza? Molto dipende dagli obiettivi che si desidera raggiungere: se si vuole ottenere il massimo risparmio, più il finanziamento è breve, minori sono gli interessi. Tuttavia, se si preferisce ridurre il peso delle singole rate sul budget familiare, una durata maggiore è più sostenibile, a fronte però di interessi mediamente più elevati
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L'accesso al credito per gli investimenti immobiliari è regolato da norme che tutelano sia la banca che eroga il finanziamento che il mutuatario. Ma cosa prevede il contratto di mutuo bancario? Si tratta di un accordo in cui l'istituto di credito eroga una somma di denaro al cliente, che si impegna a restituirlo secondo gli accordi sottoscritti. Il contratto definisce l'importo concordato, il tasso d'interesse, la durata, la garanzia dell'ipoteca, le modalità di restituzione ed eventuali clausole. Inoltre, deve essere stipulato in presenza del notaio
Le gestione del debito immobiliare richiede grande attenzione, per evitare di trovarsi in situazioni di insolvenza. Ma come funzione la prescrizione delle rate del mutuo? In linea generale, le rate non pagate si prescrivono in 10 anni dall'ultima quota prevista dal contratto o, ancora, dall'ultimo atto interruttivo. Viene infatti considerata la natura unitaria del mutuo, non il frazionamento delle singole rate. Tra gli atti interruttivi più frequenti vi sono l'inoltro di un sollecito da parte della banca, i decreti ingiuntivi e il riconoscimenti del debito da parte del mutuatario
Prima di acquistare un immobile è importante non solo prestare attenzione all'erogazione del finanziamento, ma anche agli obblighi nei confronti del venditore. Ad esempio, quando si può chiedere la restituzione della caparra se il mutuo non viene concesso? Dipende dagli accordi presi con la controparte e, più precisamente, dalla presenza di una clausola sospensiva nel preliminare di compravendita o nella proposta d'acquisto. Se non è presente, il venditore potrà trattenere la caparra confirmatoria a titolo di risarcimento per la mancata compravendita
Nel variegato panorama delle offerte di finanziamento a tasso variabile, è sempre indispensabile controllare le condizioni del contratto. Ad esempio, nel mutuo con clausola floor viene fissato un valore minimo al di sotto del quale il tasso d'interesse non può scendere: la banca si garantisce sempre un rendimento, ma il cliente non può approfittare pienamente dei ribassi di mercato. Questa clausola è legittima se presentata in modo chiaro e trasparente al mutuatario, in caso contrario può essere dichiarata nulla e garantire il rimborso degli interessi versati in eccesso.
La Banca Centrale Europea (BCE) ha tenuto la sua seconda riunione dell’anno in un clima di massima incertezza: è la prima volta che il Consiglio direttivo della principale autorità monetaria e finanziaria dell’eurozona si riunisce con la guerra in Medio Oriente come sfondo.
Se hai deciso di prendere casa con un mutuo la prima domanda che devi porti è quale tipo di tasso di interesse è conveniente scegliere. Questa scelta è importante per determinare il tipo di importo che occorrerà ripagare mensilmente alla banca, perché la tipologia di tasso applicata verrà calcolata diversamente. Nel caso del mutuo a tasso fisso la rata del mutuo è calcolata a partire dal tasso di riferimento Eurirs, e rimarrà la stessa per tutta la durata del periodo di ammortamento. Per il mutuo a tasso variabile, basato sull'Euribor, il calcolo varia a seconda dello spread bancario.
Quando si richiede un finanziamento per l'acquisto di una casa, è più che naturale sorgano dubbi sulla documentazione da produrre. Ad esempio, serve la planimetria catastale per il mutuo? In linea generale, questo documento è indispensabile affinché la banca possa condurre la perizia, verificando la conformità dello stato di fatto dell'immobile con quanto registrato negli archivi del Catasto. In assenza, la fase d'istruttoria stessa potrebbe bloccarsi. Qualora vi fossero difformità, a seconda della gravità, potrebbe essere necessario un aggiornamento catastale
Per coloro che si trovano in difficoltà economiche, o devono affrontare spese improvvise, ridurre il carico dei finanziamenti ipotecari è di certo importante. Ma si può accedere alla sospensione del mutuo per la seconda casa? Questa opzione non è offerta ufficialmente a livello di legge, ad esempio con il Fondo Gasparrini sulle prime case. Tuttavia, gli istituti di credito possono decidere se offrire autonomamente questa opzione, valutando anche la posizione del mutuatario, il suo storico creditizio e le prospettive di ripresa futura
La decisione di richiedere un finanziamento per la compravendita di un immobile può essere accompagnata da dubbi e ripensamenti, anche perché rappresenta un impegno significativo, protratto nel tempo. Ma quando si può annullare un mutuo? In linea generale, non vi sono particolari intoppi prima della firma del rogito, all'interno del periodo di ripensamento o di recesso. Diverso è il discorso dopo la sottoscrizione dell'atto notarile, che rende effettivo l'impegno con la banca: si devono valutare altre opzioni come la surroga del mutuo, l'estinzione del finanziamento o la vendita dell'immobile
Un ostacolo comune per chi vuole comprare una casa è la necessità di disporre di una somma iniziale consistente, di solito intorno al 20 % del valore dell’immobile, richiesta dalle banche come anticipo. Per venire incontro a chi non ha risparmi sufficienti — soprattutto giovani e famiglie — il sistema italiano prevede uno strumento pubblico chiamato Fondo di Garanzia per la Prima Casa, gestito da Consap, che consente praticamente di accedere ad un mutuo pari all'intero valore della casa. Ecco come funziona nel 2026
Prima di sottoscrivere un finanziamento a tasso variabile, è utile capire come limitare gli effetti della fluttuazione degli interessi del tempo. Ad esempio, scegliendo un mutuo a rata protetta: il peso delle rate rimane pressoché stabile, ma si modifica la durata in relazione all'andamento dei tassi d'interesse. Si tratta di una soluzione vantaggiosa per coloro che vogliono approfittare della versatilità del mutuo variabile, però con una stabilità più tipica dei finanziamenti a tasso fisso. Tra gli svantaggi, possibili aumenti improvvisi della durata del finanziamento
Prima di richiedere un finanziamento, bisogna prendere in considerazione le effettive entrate mensili a propria disposizione. Il rapporto tra rata e reddito per il mutuo è infatti un fattore fondamentale per gli istituti di credito: non dovrebbe mai superare il 30-35%, per evitare che la spesa sia eccessiva e ridurre il rischio d'insolvenza. In altre parole, su uno stipendio di 2.000 euro, la rata mensile non dovrebbe mai superare i 600-700 euro. Vi possono essere però delle eccezioni, a seconda della stabilità lavorativa e in presenza di garanti affidabili
I lavoratori dipendenti possono spesso accedere ad agevolazioni aggiuntive sui finanziamenti per l'acquisto della casa. Ma come far pagare il mutuo al datore di lavoro? Se l'azienda prevede piani di welfare specifici, all'interno dei fringe benefit è possibile ottenere il rimborso degli interessi passivi sul mutuo. A seconda della categoria di appartenenza, con o senza figli, è possibile ricevere fino a 2.000 euro annui esentasse, una somma che tuttavia non può essere contemporaneamente utilizzata per la detrazione IRPEF al 19% sugli interessi passivi del mutuo
Il 2025 segna un punto di svolta per il mercato dei mutui in Italia. Dopo una fase complessa legata all’impennata dei tassi di interesse, la domanda delle famiglie torna a crescere in modo deciso, registrando un incremento medio annuo del +12,0%.
Prima di concludere la compravendita di un immobile, è utile approfittare di alcuni meccanismi di tutela. Ad esempio, della condizione sospensiva del mutuo: una clausola che vincola l'effettivo acquisto all'erogazione del finanziamento da parte della banca. Grazie a questa clausola, il compratore è infatti protetto in caso di diniego del mutuo: in caso contrario, potrebbe perdere la capanna confirmatoria o essere obbligato alla finalizzazione della compravendita con propri fondi. La clausola deve però essere accettata da entrambe le parti, seguendo specifici criteri affinché sia valida
Non sempre il condominio ha immediatamente a disposizione i fondi necessari per condurre lavori di manutenzione straordinaria. Per risolvere questo problema, può ricorrere al mutuo condominiale: un finanziamento richiesto dall'amministratore, su mandato dell'assemblea, alla banca, che prevede il rimborso delle rate da parte di tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Può essere ipotecario o chirografario - quindi, privo dell'iscrizione dell'ipoteca - purché deliberato dall'assemblea con il raggiungimento della necessaria maggioranza
Per chi sostiene il pagamento di un finanziamento immobiliare, delle difficoltà improvvise possono mettere a rischio la sua normale prosecuzione. Ma cosa fare, se la banca procede alla revoca del mutuo? Per il mutuatario è indispensabile verificare quali siano gli inadempimenti che hanno portato alla decadenza del beneficio del termine e, ancora, tentare di concordare un piano di rientro - o di chiusura del debito - con la banca. In caso la revoca non fosse legittima, è possibile rivolgersi all'Arbitro Bancario Finanziario o avviare un'anzione legale
La valutazione di un finanziamento per l'acquisto di un immobile richiede grande attenzione. Ma cosa sapere prima di chiedere un mutuo? Sono diversi gli elementi da prendere in considerazione, a partire dalla stabilità finanziaria e reddituale. Dopodiché, è utile valutare le tipologie di tasso, i costi e le spese - considerando non solo gli interessi, ma anche le spese d'istruttoria, di notaio, le imposte e le assicurazioni - analizzando non solo il TAN offerto dalla banca, ma soprattutto il TAEG. Inoltre, è indispensabile che le rate non superino il 30/35% del reddito mensile.
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