Fa caldo, molto caldo su tutto il Nord e gran parte del versante tirrenico, nonostante il cuore del promontorio subtropicale sia lontano migliaia di chilometri dall'Italia. Il caldo intenso e, a tratti, estremo ritornerà all'interno del Mediterraneo nel corso della prossima settimana, in particolar modo tra il 14 e il 18 luglio, ma prima del forte aumento delle temperature ci sarà spazio per alcuni temporali intensi in arrivo tra poche ore.
Temporali intensi in formazione tra pomeriggio e sera
Il cuore più caldo e stabile dell'anticiclone staziona al momento sulla penisola iberica e sull'Inghilterra, mentre in Italia il gran caldo è sovrastato da leggere intrusioni di aria fresca provenienti dal Nord Europa che, facendosi largo all'interno del Mediterraneo, riescono a produrre un po' di turbolenze sparse.
Non si tratta di vere perturbazioni organizzate in grado di smuovere le acque portando anche vere rinfrescate, bensì si tratta solo di temporali sparsi e localmente molto intensi che, eccetto improvvise e momentanee riduzioni della temperatura, non vanno a influire più di tanto sul gran caldo presente in Italia.
Le aree dove il rischio temporali sarà maggiore:
Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia occidentale nel pomeriggio;
Lombardia orientale, Emilia, Trentino, Veneto tra tardo pomeriggio e sera;
Romagna, Marche, Abruzzo nel tardo pomeriggio.
Grandine, nubifragi e raffiche di downburst al Nord
Ma dove arriveranno questi temporali? Gli ultimi aggiornamenti per le prossime ore parlano molto chiaro: tra pomeriggio e sera di questo sabato 11 luglio ci sarà rischio di violenti temporali al Nord Italia, non solo sul nord-ovest ma anche sulle regioni nord-orientali.
Isolate ma potenti celle temporalesche potranno prender vita su Piemonte, Lombardia occidentale e Valle d'Aosta, riuscendo a scatenare locali nubifragi e improvvise, veloci grandinate.
La situazione potenzialmente più importante potrebbe però riguardare la Lombardia orientale, l'Emilia, il Veneto e il Trentino: su questi territori, tra pomeriggio e sera, potrebbero svilupparsi estesi temporali e anche locali supercelle in grado di produrre piogge a carattere di nubifragio e grandinate con chicchi di grosse dimensioni.
Province maggiormente esposte
Oltre alla grandine e alle forti piogge potrebbero svilupparsi violente raffiche di vento di downburst, in grado di superare facilmente i 100 km/h lungo i fronti avanzanti dei temporali. Secondo le ultime elaborazioni, le aree più a rischio sono:
Verona, Bologna, Modena, Cremona e Mantova;
Padova, Ravenna e Venezia.
Il meteo nel resto d'Italia
Insomma, parliamo di precipitazioni isolate ma potenzialmente molto forti che potrebbero produrre disagi, allagamenti e anche danni, specie in presenza di forte vento e chicchi di grandine di oltre 5 cm di diametro. Isolati temporali pomeridiani potranno interessare anche le aree interne delle Marche e dell'Abruzzo, ma saranno fenomeni sporadici.
Poco da dire per il resto d'Italia, dove splenderà il sole e il caldo sarà indiscusso protagonista del tempo, specie su regioni come Sardegna, Lazio, Campania e Sicilia.
Il caldo, nel corso della settimana entrante, si intensificherà nettamente su tutta Italia, specie al sud, inibendo del tutto la formazione dei temporali.








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