Negli ultimi due giorni le temperature sono scese su buona parte d'Italia, soprattutto sul versante adriatico e le regioni del nord, complice il passaggio di una piccola perturbazione dal nord Atlantico che quantomeno ha smosso un po' le acque e placato leggermente la calura subtropicale. Tuttavia, per spazzar via il caldo estremo in maniera definitiva occorrerebbe ben altro che al momento non si intravede all'orizzonte. Certamente, però, ci sarà un cambio di circolazione che avrà dei risvolti importanti sulle condizioni meteo in Italia.
Caldo estremo, nuova intensificazione al sud
Il caldo africano resterà sempre in agguato e pronto a colpire l'Italia, soprattutto le regioni del sud. Con questo cambio di circolazione, che in altre parole porterà ad uno spostamento delle pedine sullo scacchiere barico europeo, ci sarà addirittura una ulteriore intensificazione del caldo e un aumento delle temperature su molte città del sud Italia e delle isole maggiori.
Cambia la circolazione sull'Europa
Il responsabile sarà l'affondo della corrente a getto sull'Europa occidentale, dove fino a qualche ora fa era presente l'alta pressione, letteralmente immobilizzata per settimane e settimane. Ora l'anticiclone africano si sta spostando sull'Europa orientale, soprattutto tra Mar Nero e Turchia, passando per la Grecia e il sud Italia.
Sull'Europa occidentale, invece, ritornano le perturbazioni atlantiche e queste comporteranno un sensibile peggioramento del tempo sulle regioni del nord Italia e dell'alto Tirreno soprattutto tra il 20 e il 25 agosto. Ritorneranno le piogge e soprattutto violenti nubifragi in un contesto più autunnale che estivo.
In effetti, si tratterà di precipitazioni molto estese e forti di stampo prettamente autunnale. Questo significa che salirà fortemente il rischio di nubifragi e anche alluvioni lampo sui settori più esposti come la Toscana, la Liguria, la Lombardia, l'Appennino emiliano e il Trentino. In poche parole ci sarà:
un'ulteriore intensificazione del caldo sulle regioni del sud e sulle isole maggiori;
il ritorno delle perturbazioni atlantiche sull'Europa occidentale;
un sensibile peggioramento del tempo sulle regioni del nord Italia e dell'alto Tirreno soprattutto tra il 20 e il 25 agosto.
Al sud caldo africano ancora più intenso
Dall'altra parte dell'Italia, ovvero al sud, ci sarà il dominio totale delle correnti di libeccio e scirocco che traghetteranno aria calda nordafricana a più riprese. Le temperature saliranno ancora di più verso l'alto, portandosi di oltre 10 o 12 ° sopra le medie del periodo: in poche parole farà ancor più caldo delle precedenti ondate subtropicali. Le regioni maggiormente coinvolte saranno:
Sicilia
Calabria
Basilicata
Puglia
Temperature oltre i 40 ° tra 23 e 25 agosto
In effetti, su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia le temperature rischiano di superare addirittura i 40 ° soprattutto tra il 23 e il 25 agosto. L'aria calda giungerà fino in alta quota, dove si prevedono fino a 26 o 27 ° a 1600 m di altitudine, quei classici valori di caldo che appartengono a ondate eccezionali o addirittura storiche, quelle in grado di trascinare la colonnina di mercurio ben oltre i 40 ° in pianura.
Italia divisa tra temporali e caldo estremo
Insomma, mezza Italia se la vedrà con la pioggia, con i temporali e con temperature più gradevoli, mentre l'altra metà, ovverosia il sud insieme alle due isole maggiori, dovranno ancora fare i conti con tanto caldo subtropicale e addirittura una ulteriore accelerata delle temperature.








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