Nuovo mese, stessa situazione: fa caldo, molto caldo su tutta Italia, dalla Val padana all'estremo sud, e ad incidere ancor di più è senza dubbio l'umidità che ormai ha raggiunto livelli esorbitanti su tutto lo stivale e soprattutto sulle zone costiere, per un motivo molto semplice: negli ultimi tre mesi non c'è mai stata una vera rinfrescata in grado di spazzar via l'afa subtropicale in modo netto e radicale. Ed ora, come se non bastasse, il primo weekend di settembre avrà connotati pienamente estivi.
Primo weekend di settembre, non cambia nulla!
Nelle prossime 72 ore la colonnina di mercurio perderà qualche grado soprattutto sulle regioni adriatiche grazie all'arrivo di venti di maestrale, innescati a loro volta dallo spostamento del cuore dell'anticiclone africano un po' più ad ovest, ovverosia sulla penisola iberica. Ma la sua presenza sarà ancora troppo ingombrante, tanto da impedire l'arrivo di vere perturbazioni all'interno del Mediterraneo molto probabilmente per tutta questa prima decade di settembre.
Il caldo inoltre continuerà ad affluire con fin troppa facilità su Spagna, Portogallo, Francia, Germania, Austria, Svizzera e Italia, provenendo direttamente dal deserto del Sahara occidentale tra Marocco e Algeria. Nei prossimi giorni avremo dunque:
qualche grado in meno fino al 4-5 settembre, soprattutto sulle regioni adriatiche, con qualche temporale nelle zone interne;
un nuovo aumento delle temperature dal 5 settembre, con valori di gran lunga oltre le medie tipiche del periodo.
Caldo africano in intensificazione tra 5 e 9 settembre
Ci sarà solo, per l'appunto, qualche grado in meno fino al 4 settembre, dopodiché le temperature riprenderanno a salire, portandosi di gran lunga oltre le medie tipiche del periodo.
Occhi puntati nel periodo tra il 5 e il 9 settembre: 5 giorni in cui il caldo africano sarà ancora indiscusso protagonista e addirittura si intensificherà nuovamente, portando temperature esageratamente alte per il periodo.
Occorre ricordare infatti che nella prima metà di settembre le medie termiche dell'Italia cominciano a scendere vistosamente, poiché fino a qualche decennio fa questo primo mese dell'autunno meteorologico era solitamente contraddistinto da numerose perturbazioni che andavano a creare una crepa indelebile nell'estate. Ora queste perturbazioni mancano sempre più, mentre il caldo africano trova la strada spianata all'interno dell'Europa e nel Mediterraneo.
Temperature ancora molto alte
Mentre le medie scendono giorno dopo giorno, le temperature massime effettive invece restano sempre le stesse nonostante la graduale diminuzione dei minuti di luce. Mancano circa 20 giorni all'equinozio d'autunno, ma il caldo intenso non ne vuole davvero sapere di abbandonare l'Italia.
Indubbiamente durante le ore notturne il fenomeno dell'irraggiamento riuscirà a graffiare qualche grado in più dalla colonnina di mercurio, regalando anche una parvenza di refrigerio soprattutto nelle zone interne lontane dal mare, ma davvero troppo poco per parlare di una vera rinfrescata dovuta a perturbazioni provenienti dall'Atlantico o dal Nord Europa, che avrebbero davvero un ruolo determinante nello spazzare via l'afa subtropicale dall'Italia.
Fino a 34-35 ° in Val padana e 37 ° al centro-sud
Il primo weekend di settembre sarà dunque dominato dal sole e dal caldo anomalo da nord a sud. In Val padana si potranno facilmente raggiungere i 34 o 35 °, valore addirittura superiore di almeno 8 o 9 ° rispetto alle medie tipiche del periodo.
Situazione simile anche al centro e al sud, dove i picchi massimi potrebbero sfiorare i 37 ° su Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Insomma, la solita solfa delle ultime settimane e degli ultimi mesi. Nel dettaglio, durante il primo weekend di settembre:
Val padana: temperature fino a 34 o 35 °, almeno 8 o 9 ° oltre le medie tipiche del periodo.
Toscana, Lazio, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia: picchi massimi che potrebbero sfiorare i 37 °.
Potenziale svolta nella seconda decade di settembre
Una potenziale svolta potrebbe arrivare nella seconda decade di settembre con l'arrivo di una grossa perturbazione nord-atlantica che avrà un'enorme responsabilità sulle proprie spalle: riportare temperature più consone al periodo e spazzar via una volta per tutte tutta l'umidità eccessiva presente nel Mediterraneo.








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