Mentre sono ancora in vigore le misure che costringono l'Italia in zona rossa a Pasqua e Pasquetta 2021, si parla del nuovo decreto da varare dopo Pasqua. Le ipotesi in campo parlano di nuove chiusure, con l'eliminazione della zona gialla, ma con un possibile allentamento a metà aprile. Intanto il ministro Speranza ha firmato un'ordinanza che introduce la quarantena per i viaggi dall'estero in tempo di covid, anche per chi viene dall'UE.
Il braccio di ferro tra "rigoristi" e "aperturisti" potrebbe risolversi con un compromesso sulle misure per il contrasto dell'epidemia da Coronavirus. In vista del Consiglio dei ministri di domani pomeriggio, il premier Mario Draghi (che dopo il vaccino AstraZeneca ricevuto stamani sta "molto bene"), è al lavoro per trovare una sintesi tra chi chiede di dare un "segnale" sulle riaperture (in primo luogo la Lega, ma anche Forza Italia) e chi invece predica massima prudenza, cioè il ministro della Salute Roberto Speranza, ma anche parte del Pd.
Fermo restando che il decreto sarà in vigore fino al 30 aprile, con una sostanziale conferma di zone arancioni e rosse (senza gialle), la soluzione, spiegano fonti di Palazzo Chigi, sarà quella di inserire nel decreto un "meccanismo" per cui, a partire da una certa data da individuare nel mese di aprile, ragionevolmente a metà, potrà esserci un "allentamento" delle misure, in presenza di dati "molto favorevoli". Una apertura piccola, perchè le norme saranno molto stringenti, ma che andrebbe nella direzione di dare un messaggio di ottimismo.
Viaggi all'estero covid, l'ordinanza di Speranza
Del resto, è la convinzione del premier, di più non si può fare in questo momento. Aprile è un mese decisivo: il piano vaccini sta decollando, le forniture sembrano garantite e allora non bisogna abbassare la guardia. Anche per questo, Speranza ha firmato l'ordinanza "concordata" con Draghi che mette una stretta sui viaggi all'estero. Un intervento chiesto praticamente da tutti i partiti, dopo le polemiche per la possibilità di andare in vacanza fuori dal Paese mentre i passaggi tra le regioni sono vietati. Il provvedimento dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. Una mossa che vuol essere, secondo fonti di Palazzo Chigi, un "forte deterrente" alle partenze.
Nel Consiglio dei ministri di domani, infine, arriveranno anche le norme per l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e quelle per lo sblocco dei concorsi.
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