Usare il Piano nazionale di ripresa e resilienza "per finanziare investimenti addizionali", quando sarà possibile "perseguire obiettivi di bilancio prudenti sul medio termine" e, terzo, "attenzione alla composizione delle finanze pubbliche" assieme a investimenti e riforme che supportino la crescita, la transizione digitale e verde: sono i tre capitoli chiave delle raccomandazioni della Commissione europea all'Italia.
Usare il piano nazionale di ripresa e resilienza "per finanziare investimenti addizionali a sostegno della ripresa, mantenendo una politiche di bilancio prudente". Due, "quando le condizioni lo consentiranno, perseguire una politica che punti a raggiungere obiettivi di bilancio prudenti sul medio termine e assicurare la sostenibilità, rafforzando al tempo stesso il potenziale di crescita". Terzo punto: "particolare attenzione alla composizione delle finanze pubbliche, sia sulle entrate che sulle spese, per assicurare sostenibilità e inclusività". Sono le raccomandazioni dell'Ue all'Italia nel Pacchetto di primavera del semestre europeo
Bruxelles chiedere di dare priorità a investimenti sostenibili che supportino la crescita, la transizione digitale e verde. E, secondo quanto riporta il capitolo sulla Penisola, a riforme strutturali e del fisco che contribuiscano alla sostenibilità del bilancio e al rafforzamento di un sistema sanitario che copra tutti.
La Commissione europea formalizza la raccomandazione a mantenere anche sul 2022 la clausola di sospensione del Patto di stabilità, con la prospettiva di disattivarla (e tornare così all'applicazione delle regole) dal 2023. La raccomandazione è contenuta nel Pacchetto di primavera del semestre europeo pubblicato oggi dalla Commissione.
"Sono molto fiducioso che il Consiglio sarà pianamente concorde con questo approccio", ha affermato il commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni durante la conferenza stampa di presentazione.



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