Decreto assunzioni pubblica amministrazione, cosa prevede la bozza

Con clausola: risoluzione se soggetto non raggiunge target annuali
Askanews

È atteso sul tavolo del Consiglio dei Ministri il decreto assunzioni per le pubbliche amministrazioni. La bozza, secondo le indiscrezioni, dovrebbe garantire per le pa la possibilità di assumere con contratti a tempo determinato anche superiori a 36 mesi, ma non oltre il 31 dicembre 2016.

"Al fine di accelerare le procedure per il reclutamento del personale a tempo determinato da impiegare per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)" le amministrazioni pubbliche possono stipulare "contratti di lavoro a tempo determinato" e "contratti di collaborazione per un periodo anche superiore a trentasei mesi, ma non eccendente la durata di attuazione dei progetti di competenza delle singole amministrazioni e comunque non oltre il 31 dicembre 2026". E' quanto si legge nella bozza del decreto assunzioni per la pubblica amministrazione che dovrebbe approdare oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri.

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I contratti, secondo la bozza, conterranno una "clausola" che può consentire "la risoluzione unilaterale, da parte della pubblica amministrazione, in caso di mancato raggiungimento annuale degli obiettivi assegnati al soggetto e definiti dal contratto, in funzione dello stato di avanzamento dei progetti per i quali sono stati stipulati. A tal fine i provvedimenti adottati per la stipula dei contratti ivi previsti individuano gli obiettivi progettuali che devono essere raggiunti per la conferma dei contratti di lavoro e per il loro eventuale rinnovo".

 

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