I saldi estivi 2022 prenderanno il via il 1º luglio dalla Sicilia, mentre nelle altre regioni il 2 luglio. Ma vediamo quali sono le date dei saldi di quest'anno, le previsioni di spesa e il vademecum per gli acquisti di Confcommercio-Federazione Moda
Quando cominciano i saldi estivi 2022
Saldi estivi al via il 1º luglio in Sicilia , il 2 luglio scatteranno in tutte le altre Regioni ad eccezione della Provincia autonoma di Bolzano (15 luglio).
Saldi estivi 2022 in Abruzzo: dal 2 luglio al 31 agosto
Basilicata: dal 2 luglio al 2 settembre
Calabria: dal 2 luglio al 1° settembre
Campania: dal 2 luglio al 31 agosto
Emilia-Romagna: dal 2 luglio al 31 agosto
Friuli Venezia-Giulia: dal 2 luglio al 30 settembre (anche per periodi non consecutivi)
Lazio: dal 2 luglio al 13 agosto
Liguria: dal 2 luglio al 16 agosto
Lombardia: dal 2 luglio al 31 agosto
Marche: dal 2 luglio al primo settembre
Molise: dal 2 luglio al 31 agosto
Piemonte: dal 2 luglio al 27 agosto
Puglia: dal 2 luglio al 15 settembre
Sardegna: dal 2 luglio al 3 settembre
Sicilia: dal 2 luglio al 15 settembre (durata di 60 giorni anche non consecutivi)
Toscana: dal 2 luglio al 31 agosto
Saldi in Umbria: dal 2 luglio al 31 agosto
Saldi in Valle D’Aosta: dal 2 luglio al 30 settembre
Saldi in Veneto: dal 2 luglio al 31 agosto
Saldi in Trentino-Alto Adige: dal 15 luglio all’8 agosto nella maggior parte dei comuni della provincia di Bolzano. Per 60 giorni con date libere per i negozianti nella provincia di Trento.
Quanto si spenderà?
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, quest'anno per l'acquisto di capi scontati ogni famiglia spenderà in media 202 euro - pari a 88 euro pro capite - per un valore complessivo di 3,1 miliardi di euro. "Le stime di spesa media a famiglia per questi saldi estivi - ha spiegato il presidente nazionale di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni - sono in leggero aumento rispetto allo scorso anno e corrispondono al ritorno del turismo nazionale ed internazionale soprattutto sulle coste e nelle città d'arte. I saldi estivi potranno rappresentare una vera opportunità, considerando il generale aumento dei costi e le previsioni di crescita dei listini delle prossime collezioni. Il settore tessile, abbigliamento, calzature ed accessori, infatti, ha finora resistito all'incremento dei prezzi a fronte dell'importante crescita dei costi fissi aziendali per affitti, energia, carburanti, prodotti e servizi, dando alla clientela la possibilità di acquistare a prezzi veramente convenienti".
L'acquisto nei negozi di prossimità, "rappresenta il vero sostegno ai nostri centri urbani in termini di sostenibilità economica, ambientale e sociale. Anche per questo non è ammissibile una concorrenza sleale dei colossi del web che hanno, peraltro, beneficiato di un'importante rendita di posizione. Chiediamo, quindi, che vengano quanto prima attuati gli accordi internazionali sull'entrata in vigore della global minimum tax. Già questo, sarebbe un primo passo verso un mercato più democratico", ha concluso Felloni.
Consigli per gli acquisti
Ecco, allora, un vademecum di Federazione Moda Italia e Confcommercio, per il corretto acquisto degli articoli in saldo.
- Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l'obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.
- Prova dei capi: non c'è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante.
- Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante.
- Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.
- Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
- Modifiche e/o adattamenti sartoriali: sono a carico del cliente, salvo diversa pattuizione.
Confcommercio e Federazione Moda Italia segnalano, inoltre, le varie iniziative promosse sull'intero territorio nazionale come "Saldi Chiari e Sicuri", "Saldi Trasparenti", "Saldi Tranquilli".
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