Cresce di ora in ora la preoccupazione per la crisi di Country Garden, il più grande gruppo immobiliare della Cina. L'azienda appesantita dal forte calo dei prezzi degli immobili e da scelte gestionali sbagliate si trova oramai sull'orlo del default con miliardi di dollari di perdite e 200 miliardi di fatture non pagate. Country Garden, fondata dall'ex agricoltore Yang Guoqiang nel 1992, ha beneficiato del più grande boom immobiliare mondiale. Il suo successo ha trasformato il Yang in un miliardario ed è diventato un simbolo della notevole crescita del paese.
Le origini della crisi di Country Garden
I cinesi, avendo poche altre opzioni affidabili per creare ricchezza, hanno investito i loro redditi e risparmi nel settore immobiliare. Come altri grandi sviluppatori privati, Country Garden ha continuato a prendere prestiti per ripagare i suoi stessi prestiti, operando sul presupposto che finché avesse continuato ad espandersi, avrebbe potuto continuare a ripagare il proprio debito.
Ma i conti - sottolinea il New York Times che dedica un lungo articolo a questa crisi - sono cresciuti così tanto che le autorità hanno iniziato a temere che il debito avrebbe minacciato il sistema finanziario nel suo complesso.
Country Garden, crisi sistemica per l'immobiliare cinese?
I mercati, gli investitori e gli acquirenti di case temono il peggio. All'inizio di agosto, Country Garden ha saltato due pagamenti di interessi sui prestiti. Se non paga entro l'inizio di settembre o se non convince i creditori a concedergli più tempo dopo un periodo di grazia di 30 giorni, l'azienda andrà in insolvenza rendendo molto improbabile il suo ulteriore accesso al credito. Il prezzo delle azioni della Country Garden è oramai sceso sotto quota un dollaro a Hong Kong mentre le sue perdite stanno aumentando, con una previsione di registrare una perdita fino a 7,6 miliardi di dollari nei primi sei mesi dell'anno.
"Country Garden ha un carico di debito colossale paragonabile a quello di Evergrande, il gruppo immobiliare più indebitato al mondo. Alla fine dello scorso anno, le passività totali di Country Garden ammontavano a 1,4mila miliardi di yuan (circa 194 miliardi di dollari), - puntualizza John Plassard, Director & Investment Specialist del Gruppo Mirabaud. - La notizia dei mancati pagamenti ha portato Moody’s giovedì scorso a declassare il rating della società da B1 a Caa1, un livello che indica un "rischio molto elevato" per la detenzione del debito. Il declassamento potrebbe comportare un aumento dei costi di finanziamento dell'azienda".
Tuttavia, secondo l'analista, non ci sarebbero rischi sistemici per l'immobiliare cinese. "C'è spesso (per non dire sempre?) confusione sul settore immobiliare cinese, - spiega Plassard. - Gli economisti sono soliti affermare che la Cina fa affidamento sul settore immobiliare come motore della crescita. Ma questo non è vero. Il settore immobiliare cinese non è un motore di crescita per l'economia cinese, ma una conseguenza della crescita. Il potenziale fallimento di Country Garden è una notizia molto negativa, in quanto potrebbe avere implicazioni nefaste per molti settori dell'economia cinese e internazionale. Tuttavia, pensare che si tratti di un rischio sistemico sarebbe un errore. Il governo cinese è pienamente consapevole che il settore immobiliare del Paese è il più grande asset del mondo e farà di tutto per salvarlo... dopo aver punito gli speculatori (come ha fatto nel settore tecnologico)".



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