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"La mentalità dei venditori che vogliono stabilire da sé il prezzo delle case è un ostacolo per la ripresa"

In Italia c’è un mattone a due velocità, che scalda i motori al nord, mentre è ancora in stallo al sud. A dirlo è Antonio Magurano – titolare dell’omonima agenzia in provincia di Lecce – che illustra la situazione in un mercato così ricco di potenzialità come il Salento, dove a frenare è ancora la mentalità dei venditori che vogliono fissare da sé il prezzo degli immobili e dove l’unica via d’uscita è la collaborazione tra colleghi

In quale fase del mercato ci troviamo?

Mentre nel centro-nord ci troviamo davanti a una generale ripresa del mercato, al sud ci troviamo ancora in una fase di stallo. A frenare è in molti casi la difficoltà ad accendere un mutuo. Anche gli interventi di ristrutturazione non sono semplici, perché  a volte si tratta di immobili eccessivamente grandi. L’unico settore che va un po’ meglio è il residenziale, soprattutto se si tratta di immobili con un valore/prezzo adeguado alla superficie.

Qual è il comparto che soffre maggiormente la crisi?

A soffrire è soprattutto il mercato delle seconde case, dove ormai siamo a livelli minimi. Fanno eccezione alcuni centri che hanno ancora un importante mercato come il centro storico di galatina o Gallipoli, che ormai è una realtà a parte.

Gli investitori stranieri non guardano al Salento con interesse?

In passato acquirenti inglesi, ma anche olandesi e svedesi, hanno acquistato parecchio nelle nostre zone, soprattutto ville e case di campagna. Ma oggi anche loro cercano il ribasso, “l’occasione”. Per il Salento manca, inoltre, quella promozione del territorio che potrebbe fare la differenza

Quali sono gli altri elementi che rendono difficile la ripresa?

Sicuramente l’alta tassazione e le lungaggini burocratiche che scoraggiano gli  investimenti immobiliari e poi la mentalità, propria di molti proprietari, che spinge  - anche per ragioni affettive- a voler fissare i prezzi degli immobili. I prezzi devono essere decisi dagli agenti immobiliari che hanno il pulso del mercato

Cosa possono fare concretamente gli agenti immobiliari?

Sicuramente lasciare il passo a una collaborazione vera tra intermediari, che in passato è stata più di parole che di fatti. Noi abbiamo deciso di mettere in pratica quanto detto attraverso la creazione di Ais (Agenti immobiliari salento), un’associazione al momento formata da cinque soci fondatori

Quali sono gli obiettivi che volete raggiungere?

I nostri obiettivi sono in primis di impulsare la collaborazione – sempre nel rispetto della autonomía individuale- , gettare le condizioni per migliorare il mercato, favorire la promozione del territorio, fornire un aggiornamento continuo agli associati. Ciò anche grazie alla creazione di eventi  aperti anche ai non operatori - ingegneri, architetti, geometri, tecnici, home stager-  che per noi agenti devono essere una fonte grazie alla quale possiamo offrire svariati tipi di servizi ai nostri clienti, non dei concorrenti

Cosa ci possiamo aspettare nel prossimo futuro?

Ciò che sarà in futuro dipenderà sicuramente da una serie di fattori: il contesto, la politica, le istituzioni, ciò che gli agenti immobiliari decideranno di fare, i circuti di collaborazione che si realizzeranno