Danni da terremoto in casa: tutto quello che devi sapere

Vediamo chi paga in caso di danni strutturali alla casa e quanto costa una polizza assicurativa per tutelarsi al meglio.
danni terremoto casa
canva.com
Claudia Mastrorilli
Claudia Mastrorilli (Collaboratore di idealista news)

terremoti rappresentano una delle calamità naturali più distruttive, con la capacità di causare danni estremi alle strutture abitative e di alterare profondamente il tessuto urbano e sociale. La forza di questi eventi sismici può provocare danni che vanno da lievi crepe nelle fondamenta e nelle pareti a crolli completi di interi edifici, mettendo in pericolo la vita e la sicurezza degli abitanti. 

Vediamo cosa bisogna sapere se si è in casa quando si avvertono le scosse e soprattutto come procedere con le richieste di risarcimento dei danni da terremoto in casa, quando è possibile farlo.

Pubblicità

Chi paga i danni in caso di terremoto?

La questione di chi paga i danni in caso di terremoto è complessa e dipende da vari fattori. Generalmente, i proprietari degli immobili sono responsabili per i danni subiti dalle loro proprietà. Tuttavia, in molti paesi, esistono forme di assicurazione contro i danni sismici che possono coprire parzialmente o totalmente i costi dei danni.

In Italia, per esempio, il Governo può intervenire con aiuti e fondi di emergenza, specialmente in caso di grandi disastri. Inoltre, ci sono programmi di sostegno per la ricostruzione e la ristrutturazione post-sisma. Questi fondi possono provenire da varie fonti, inclusi fondi statali, regionali, dell'Unione Europea e altre forme di aiuto internazionale.

È importante notare che l'estensione della copertura assicurativa e il livello di supporto governativo possono variare notevolmente a seconda del Paese, della regione, e della specificità del contratto assicurativo. Inoltre, le politiche pubbliche in materia di prevenzione e gestione dei disastri influenzano significativamente la risposta a tali eventi.

Non bisogna poi dimenticare che, in alcuni casi, può essere anche il costruttore a dover risarcire una parte dei danni. Questo accade quando l’attività svolta non è stata completata a regola d’arte in modo da assicurare la stabilità massima dell’immobile anche in caso di terremoto. Infatti, quando non sono stati utilizzati materiali di qualità o sono stati commessi errori strutturali, la casa può essere meno stabile e, di conseguenza, più soggetta a danni in caso di sisma.

danni terremoto casa
canva.com

Quanto costa una polizza terremoto?

Il costo di una polizza terremoto in Italia varia in base a diversi fattori. Le compagnie assicurative offrono queste polizze a costi che possono andare da qualche decina fino a centinaia di euro all'anno. Secondo l'ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici), la tariffa media per una polizza terremoto è di circa 75 euro all'anno. Tuttavia, il prezzo finale dipende dalle seguenti variabili:

  • area geografica di residenza: le zone a rischio sismico più elevato tendono ad avere premi assicurativi più alti;
  • estensione dell'immobile: la dimensione dell'edificio influisce sul costo della polizza, con tariffe generalmente calcolate al metro quadro;
  • anno di costruzione del fabbricato: gli edifici più vecchi sono considerati a maggior rischio di crollo e possono comportare premi più alti;
  • caratteristiche dell’immobile: fattori come la tipologia di costruzione, il valore catastale e le specifiche di resistenza sismica possono influenzare il costo della polizza.

Ad esempio, per le zone italiane a minor rischio sismico, il costo si aggira intorno ai 2,50€/metro quadro, mentre nelle zone ad alto rischio sismico può salire fino a 3,50€ - 4€/metro quadro. Queste informazioni sottolineano l'importanza di valutare attentamente le proprie esigenze e le caratteristiche dell'immobile prima di sottoscrivere una polizza terremoto, per assicurarsi una copertura adeguata al giusto prezzo.

A quale magnitudo cadono le case?

La magnitudo di un terremoto è un indicatore chiave per comprendere il potenziale di danneggiamento delle strutture, inclusi gli edifici residenziali. Un terremoto di magnitudo 4 è in grado di causare danni significativi agli edifici e, in alcuni casi, può portare al crollo di strutture particolarmente fragili o di edifici datati, scarsamente manutenuti o non antisismici. Questo livello di magnitudo è generalmente percepito come violento dalle persone e può portare alla caduta di oggetti all'interno delle case.

Con l'aumento della magnitudo, cresce anche il rischio di danni gravi. Terremoti con magnitudo superiore a 5,5 sono considerati particolarmente pericolosi e possono provocare danni estesi a edifici e infrastrutture, anche ben costruiti. A livelli di magnitudo ancora più elevati, come 7 o più, si possono verificare distruzioni di intere aree urbane.

Va notato che oltre alla magnitudo, anche altri fattori influenzano la resistenza di un edificio a un terremoto. Questi includono il design e i materiali di costruzione, il rispetto delle norme antisismiche, la qualità della manutenzione e la vicinanza all'epicentro del terremoto. Edifici moderni e ben progettati possono resistere meglio anche a terremoti di magnitudo elevata, a differenza di strutture più vecchie o costruite con standard inferiori.

danni terremoto casa
canva.com

Cosa fare in caso di terremoto se si è in casa?

In caso di terremoto, soprattutto quando ci si trova all'interno di una casa, è fondamentale mantenere la calma e seguire alcune misure di sicurezza essenziali. Queste azioni possono fare la differenza nella protezione personale e di chi ci sta intorno:

  • cercare riparo sotto un arco portante della casa o un tavolo robusto o un'altra struttura solida che possa fornire protezione da cadute di oggetti. È fondamentale evitare di stare vicino a finestre o mobili alti che potrebbero rovesciarsi o rompersi;
  • stare lontano dalle porte esterne: contrariamente a un'opinione comune, le porte non sono i luoghi più sicuri dove rifugiarsi durante un terremoto. È meglio evitare di stare vicino alle entrate esterne, poiché possono essere punti di debolezza strutturale e luoghi di caduta di detriti;
  • spegnere gas, elettricità e acqua: se possibile, spegnere l'alimentazione di gas, elettricità e acqua per prevenire incendi, cortocircuiti o perdite;
  • preparare un kit di emergenza: dovrebbe includere acqua, cibo non deperibile, una torcia, un kit di primo soccorso, documenti importanti e qualsiasi medicinale necessario;
  • evitare l’uso di ascensori: non utilizzare ascensori durante o subito dopo un terremoto, poiché potrebbero bloccarsi o danneggiarsi;
  • aspettare che la scossa finisca: rimanere in posizione sicura fino a quando il terremoto non è finito completamente. Spesso, ci possono essere scosse di assestamento che seguono il terremoto principale;
  • seguire le istruzioni delle autorità: dopo il terremoto, ascoltare le notizie e seguire le istruzioni fornite dalle autorità locali per capire quando è sicuro lasciare il rifugio.

Queste misure possono aiutare a ridurre il rischio di lesioni durante un terremoto. Tuttavia, è importante tenere presente che ogni situazione è unica e richiede un giudizio personale e la comprensione dell'ambiente circostante.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account