Un terrazzo dove cenare d'estate, una cantina per biciclette e bottiglie, il panorama dall'ultimo piano. E un prezzo che parte da 26.000 euro. Sembra un errore, invece basta aprire la lista degli attici con cantina e terrazza per trovare Triora, nell'entroterra ligure, Mondragone, in Campania, Alcamo, in provincia di Trapani, Nucetto, nel Cuneese, Tortona, Ronciglione, a 45 minuti da Roma, e molte altre località. La domanda, però, è sempre la stessa: d'inverno non si gela? Ecco tutto quello che serve sapere prima di prenotare una visita.
Quanto costano davvero gli attici più economici
Partire da 26.000 euro per un attico con terrazza e cantina significa muoversi su valori al m2 che, nelle offerte più basse, scendono sotto i 300 euro: una cifra lontanissima dalle medie delle grandi città e dei capoluoghi. Salendo di prezzo la scelta si allarga e compaiono soluzioni più complete, spesso con box, ampi terrazzi e metrature generose, anche oltre i 90-100 metri quadri.
Il prezzo basso, però, ha sempre una ragione, ed è bene capirla prima di innamorarsi dell’annuncio. Spesso richiedono lavori di ristrutturazione, per questo il budget d’acquisto va sempre accompagnato da un budget per i lavori: sommando le due voci si capisce se l’affare è reale.
Estate e inverno: l'attico è davvero più caldo e più freddo?
È il dubbio numero uno, ed è fondato a metà. L'attico sta sotto il tetto, e il tetto è la parte dell'edificio più esposta: d'estate prende il sole, d'inverno è la superficie da cui il calore sale. Con il giusto isolamento e copertura la differenza si riduce moltissimo, e in alcuni casi si ribalta, perché in alto si hanno più luce e più ventilazione naturale.
D'estate il problema è il calore accumulato dal solaio di copertura, che lo rilascia nelle ore serali. Contano tre cose: l'isolamento, l'esposizione delle finestre e le schermature. I materiali naturali per la coibentazione come fibra di legno e sughero rallentano il passaggio del calore più dei materiali sottili. Inoltre, un attico che ha pergola, tenda da sole o veneziane esterne si comporta molto meglio di uno con i vetri nudi al sole di luglio.
D'inverno il tetto privo di isolante è una vera "finestra aperta": una quota rilevante del calore prodotto dal riscaldamento si disperde verso l'alto. Per questo, a parità di impianto, serve controllare l'APE (attestato di prestazione energetica), il tipo di riscaldamento (autonomo o centralizzato, a consumo o a millesimi) e i serramenti: finestre vecchie a vetro singolo possono annullare qualsiasi isolamento del tetto.
Cosa si può fare, se il tetto non è isolato
L'intervento più efficace è l'isolamento della copertura, che fa un doppio lavoro: d'inverno blocca la dispersione, d'estate frena il calore in ingresso. Si può agire dall'esterno (sopra il solaio, la soluzione ideale ma da concordare con il condominio) oppure dall'interno, con un controsoffitto isolante, più semplice ma che riduce un po' l'altezza dei locali.
Nei mesi caldi aiutano anche le vernici riflettenti per le coperture piane, la ventilazione notturna e un climatizzatore a pompa di calore, che d'inverno serve anche per scaldare. Per i lavori sull'involucro si può di norma contare sulle detrazioni per ristrutturazione ed efficientamento energetico.
Il tetto e la terrazza: chi paga se c'è un problema?
Il tetto e il lastrico solare sono, di norma, parti comuni del condominio, anche quando la terrazza è a uso esclusivo di un solo proprietario. Se il lastrico è di uso esclusivo, il Codice civile (art. 1126) ripartisce le spese di riparazione e ricostruzione così: un terzo a carico di chi lo usa, due terzi agli altri condomini serviti dalla copertura. Prima di comprare, quindi, vale la pena:
- chiedere all'amministratore (o al venditore) da quanto tempo è stata rifatta la guaina o la copertura;
- cercare macchie, bolle o scrostature sul soffitto dell'ultimo piano, i segni classici di infiltrazioni;
- leggere i verbali delle ultime assemblee: se si parla di lavori straordinari sul tetto già deliberati, potrebbero essere a tuo carico anche se il rogito è dopo;
- verificare che eventuali chiusure della terrazza (verande, vetrate, tettoie) siano regolari.
La cantina: un bonus utilissimo
Avere una cantina è un valore aggiunto vero, soprattutto in assenza di ascensore: spazio per stagionali, attrezzi, scorte, magari una piccola lavanderia. Ma si tratta quasi sempre di locali interrati o a piano terra, quindi occhio a tre cose.
Umidità: guarda le pareti, l'odore, i segni di muffa.
Accatastamento: la cantina deve risultare nella visura come pertinenza dell'appartamento, altrimenti rischi di comprare un diritto che sulla carta non c'è.
Accesso: verifica che sia autonomo e raggiungibile senza passare da parti private di terzi.
Dove trovare attici con terrazza e cantina in Italia
Una volta spuntati tutti i check di verifica, se tutto torna, ci si può trovare davanti una bella opportunità: uno spazio all'aperto e una casa a un prezzo che altrove basta a malapena per un garage. Per cercare l'attico perfetto nella tua zona ecco la lista degli attici con cantina e terrazza in tutta Italia.








per commentare devi effettuare il login con il tuo account