Ape sociale donna per il 2022 sì, ma rafforzata

"In questi anni nulla si è fatto, è ora di intervenire"
Askanews

 "Se vogliamo davvero aiutare le donne, le più penalizzate dalle riforme degli ultimi anni, non possiamo che riconfermare l'Ape sociale, rafforzata però in modo significativo. Opzione donna non è un favore alle donne, visto che incorpora una penalizzazione implicita, con il ricalcolo contributivo: ma allora perché non riconfermarla?". Così in una intervista a La Repubblica la vicepresidente Inps Marialuisa Gnecchi, ex deputata Pd.

"La riforma Monti-Fornero - spiega - non è mai sparita ed è stata una manovra contro le donne, pagata dalle lavoratrici con uno scalone di ben 7 anni. Di cosa parliamo? In questi anni nulla si è fatto per le donne, se non l'Ape sociale. L'ultimo sconto, a parte l'Ape sociale, sul fronte dei contributi per le donne risale al 2000, quando Livia Turco scontò due anni per lavori di cura. È ora di intervenire ancora", conclude Gnecchi.

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