Superbonus: allo studio compensazione f24, ma con uso "regolato". Crediti fiscali per 61,9 miliardi

La Rgs teme che le compensazioni 'libere' possano creare crisi di liquidità
Dl superbonus: allo studio uso F24 ma a determinate scadenze
Askanews
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Non un uso 'libero' del modello F24 da parte delle banche, ma un uso 'regolato' che preveda determinate scadenze. Questa, a quanto si apprende da fonti parlamentari di maggioranza, l'ipotesi a cui si lavora per sbloccare i crediti incagliati derivanti dai bonus edilizi, soprattutto dal superbonus. In questo modo si supererebbero i dubbi della Ragioneria generale dello Stato che teme il rischio di crisi di liquidità. Intanto, nel corso dell'audizione alla Camera, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha fatto sapere che L'ammontare dei crediti fiscali derivanti da bonus edilizi generati dal 2020 al 1º marzo 2023 ammonta complessivamente a 110,8 miliardi di euro di cui 61,9 miliardi per il superbonus

La Commissione finanze della Camera ha completato il ciclo di audizioni sul decreto sui crediti fiscali legati ai bonus edilizi. E' stato dato un giorno in più di tempo per la presentazione degli emendamenti il cui termine ora scade alle ore 12 del 7 marzo.

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Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nell'audizione ha detto che "ragionevolmente si può ritenere che le rate annuali dei crediti in capo alle imprese del settore delle costruzioni, potrebbero essere assorbite dal sistema bancario e assicurativo" attraverso la compensazione tramite il modello F24.

Certo, questi i timori della Rgs, se le compensazioni dovessero concentrasi in determinate giornate, questo potrebbe creare problemi alle casse dello Stato. Da qui l'ipotesi di prevedere un uso regolato degli F24, stabilendo precise scadenze che evitino che le compensazioni coincidano con giornate in cui sono previste rilevanti uscite di cassa.

Intanto si dice "fiducioso" il relatore al dl sui crediti fiscali legati ai bonus edilizi, il deputato Andrea De Bertoldi (FdI), che dall'esame in Commissione emergeranno le migliori soluzioni per le famiglie e per le imprese."Non mi aspetto un numero altissimo di emendamenti al decreto - spiega - in Commissione c'è un clima collaborativo. Ascolteremo anche le proposte delle opposizioni".

Audizione dell'Agenzia delle Entrate

L'ammontare dei crediti fiscali derivanti da bonus edilizi generati dal 2020 a ieri, 1 marzo 2023, ammonta complessivamente a 110,8 miliardi di euro di cui 61,9 miliardi per il superbonus ed il restante per gli altri bonus come quello per le facciate (25,0 mld) o l'ecobonus (11,5 mld). E' quanto emerge dalle tabelle presentate dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nel corso di un'audizione alla Commissione Finanze della Camera sul decreto crediti fiscali. Il bonus ristrutturazione ha generato 10,9 miliardi di crediti fiscali, il sismabonus 1,38 miliardi.

Dal punto di vista temporale i crediti complessivamente sono stati pari a circa 3,2 miliardi nel 2020, 56,2 nel 2021, 50,7 nel 2022 e a 819 milioni nel 2023.

 

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