Arroccato su una scarpata a 1200 metri sul livello del mare e fondato nel IV secolo d.C., il Monastero di Sumela è una delle meraviglie storiche e culturali più affascinanti situate nella provincia di Trebisonda, in Turchia. Questo sito non è solo un capolavoro architettonico, ma anche un simbolo del patrimonio greco-ortodosso della regione del Ponto. La sua posizione spettacolare lo rende una meta imperdibile per chiunque visiti la zona, nonostante sia difficile da raggiungere.
La storia del Monastero di Sumela
Il Monastero di Sumela si trova nella zona orientale della Turchia, non lontano dal Mar Nero ed ha una storia affascinante che risale al IV secolo d.C., periodi della fondazione per volere monaci ateniesi Barnaba e Sofronio. Ma il Monastero di Sumela come è stato costruito? La leggenda narra che i monaci furono guidati da un sogno divino a costruire il complesso in questo luogo remoto, sotto il regno dell'imperatore Teodosio I.
Dedicato alla Vergine Maria, l'edificio è stato per secoli un centro di fede e devozione, ospitando una famosa immagine miracolosa che ha attirato devoti da ogni dove.
La celebrazione della Dormizione di Maria
Il Monastero di Sumela è riconosciuto come un importante centro religioso, soprattutto durante la celebrazione annuale della Dormizione di Maria il 15 agosto.
Durante la celebrazione della Dormizione di Maria, ovvero il Transito della Madonna, questo luogo si trasforma in un fulcro di cerimonie religiose. Questo evento rafforza ulteriormente il ruolo del monastero come simbolo del patrimonio greco-ortodosso, con riti che evocano tradizioni antiche e un senso di comunità tra i fedeli.
L'architettura e le caratteristiche del Monastero
Il complesso monastico di Sumela è un capolavoro architettonico che ingloba una chiesa scolpita nella roccia adornata con affreschi biblici, come in alcuni degli eremi più belli d'Italia. La rara bellezza del posto è esaltata dalla sua posizione unica sulla scarpata, con una vista spettacolare che incanta chiunque vi si avventuri, nonostante sia una zona difficile da raggiungere.
Affreschi bizantini e restauri
Gli affreschi all'interno della chiesa sono straordinari esempi dell'arte bizantina, raffiguranti scene bibliche che affascinano i visitatori con la loro vividezza e maestria. Queste opere d'arte testimoniano anche la ricca tradizione artistica che ha prosperato nel monastero attraverso i secoli.
Chiuso nel 2015 per problemi di sicurezza legati alla sua struttura, il monastero è stato oggetto di un ampio progetto di restauro. Questo intervento, effettuato con attenzione per preservare l'integrità storica e culturale del sito, si è concluso nel 2020, permettendo la riapertura al pubblico.
Come si arriva al Monastero di Sumela
Raggiungere il monastero può rappresentare una sfida, ma la fatica è ampiamente ripagata dalla vista incredibile e dall'atmosfera mistica del luogo. Situato a circa vicino Trebisonda, il luogo è accessibile attraverso un sentiero che si snoda lungo il fianco della montagna. Il percorso culmina in una lunga scalinata che conduce direttamente al complesso monastico.
- Punto di partenza: Trebisonda.
- Distanza: circa 30 km dal centro città.
- Modalità di trasporto: auto o bus turistico.
- Consiglio: indossare scarpe comode per la salita o da trekking.
Per chi decide di affrontare questo viaggio, è consigliabile partire presto al mattino per evitare le ore più calde e godere della tranquillità del luogo. La strada verso il monastero offre anche l'opportunità di ammirare paesaggi naturali spettacolari, rendendo il viaggio parte integrante dell'esperienza complessiva.
Il Monastero di Sumela candidato patrimonio UNESCO
Dal 2000, il Monastero di Sumela è stato inserito nella Tentative Liste del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, riconoscimento che ne evidenzia la rilevanza culturale e storica a livello globale. Questo status non solo sottolinea l'importanza come simbolo di un'eredità culturale che ha attraversato secoli di storia.
Il processo di candidatura richiede una valutazione approfondita delle caratteristiche uniche del luogo, inclusa la sua architettura distintiva e il contesto storico e culturale in cui è inserito.
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