Eredità digitale, le 10 cose da sapere nella guida del Notariato

eredità digitale
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IIn un mondo altamente digitalizzato come il nostro, l'insieme dei nostri account, delle password, dei contenuti social e dei blog costituisce una vera e propria eredità digitale di cui quasi nessuno si preoccupa in tempo. Proprio per questa ragione, il Notariato ha stilato un decalogo con le 10 cose da sapere in materia di eredità digitale, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini sull'argomento.

Prima di conoscere la lista delle 10 cose da sapere stilata dal Notariato, è importante sapere cosa si intende per eredità digitale. Per questa si intende, infatti, l'insieme delle risorse digitali offline (ad esempio file, software e documenti informatici) ed oline (come quelle che si formano attraverso gli accounti di posta elettronoica come Virgilio, Libero, Yahoo, Google, ma anche Binance, Amazon, ma anche Binance) acquisite durante la sua vita dal de cuis in qualsiasi supporto fisico o virtuale di memorizzazione.

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Sulla spinosa questione dell'eredità digitale, il Notariato ha elaborato questo decalogo:

  1. Sebbene il quadro giuridico sia in continua evoluzione, non esiste ad oggi in Italia, e neanche nel resto d'Europa, una legislazione sull'eredità digitale.
  2. Le password non fanno parte dell'eredità digitale, però sono chiavi virtuali di accesso al contenuto digitale e per questo vanno custodite con cura e aggiornate.
  3. Le password possono essere affidate a una persona di fiducia insieme alle istruzioni da seguire in caso di decesso. È il cosiddetto mandato post mortem che può essere sostituito dal testamento.
  4. Consegnare le password a una persona non vuol dire attribuirle tutte le risorse a cui danno accesso. Per questa ragione è importante che tutte le istruzioni e le disposizioni relative all'uso delle stesse siano chiare.
  5. I seguenti elementi sono esclusi dalla successione: beni digitali piratati, contenuti concessi in licenza, account di firma elettronica, account di identità digitale. I dati a disposizione del defunto, ma che appartengono a terzi, devono essere restituiti.
  6. Le monete virtuali che si trovano in wallet sono dei beni digitali con un valore economico.
  7. Un conto online corrisponde a un conto reale e può essere quindi reclamato dagli eredi
  8. Molte spesso i provider che danno accesso a servizi spazi e piattaforme sulla rete internet hanno una sede legale fuori dall'UE e per accedere ad essi, in mancanza di disposizioni espresse sull'eredità ditigale, è necessario ricorrere a costosi procedimenti.
  9. Alcuni siti e piattaforme permettono di indicare un contatto erede designato a esercitare alcuni diritti morali, affittivi e familiari. Altri invece prevedono che in caso di morte dell'utente tutti i dati vengano distrutti.
  10. In caso di dubbi è meglio affidarsi a un notaio di fiducia. Il Notariato si occupa infatti di eredità digitale da quasi 20 anni, dal 2007.

 

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