Il caldo africano si è concesso una pausa soprattutto sulle regioni adriatiche e al Nord, dove la colonnina di mercurio si è riportata quantomeno attorno alle medie del periodo. Fa molto caldo invece sulle isole maggiori, ma anche qui sono lontane le temperature estreme dei giorni scorsi. Ma, per l'appunto, si tratta solo di una piccola pausa e tra poche ore il caldo africano, con i suoi 40 gradi, riprenderà pieno possesso dell'Europa e anche dell'Italia.
La pausa è già finita, si rischiano di nuovo 40 gradi
L'inizio di settimana è senza dubbio instabile e movimentato sulle regioni del Sud grazie al passaggio di una veloce perturbazione atlantica che quantomeno risulta determinante nel tenere a debita distanza il cuore pulsante del caldo africano, costretto ora a stazionare tra il Marocco e la Penisola Iberica.
Ma si tratta solo di un piccolo ostacolo sulla strada del promontorio subtropicale, che sembra intenzionato a riprendere in mano le redini del meteo sul Mediterraneo e anche su buona parte d'Europa in questo finale di luglio.
Nel prosieguo della settimana infatti l'anticiclone si rafforzerà nettamente su Spagna, Francia, Germania, gran parte d'Italia e tutto l'Est Europa, portando temperature via via sempre più alte e ben al di sopra delle medie del periodo. I punti chiave della settimana saranno:
Il caldo africano tornerà gradualmente a dominare su gran parte d'Italia.
Obiettivo principale il nord Italia.
L'anticiclone si estenderà su buona parte dell'Europa favorendo un nuovo aumento delle temperature dalla Spagna all'est del continente.
Caldo intenso in pausa sulle isole maggiori fino al 29 luglio.
Nord Italia nel mirino della nuova ondata
Questa volta l'obiettivo principale del caldo africano, in Italia, sarà il Nord e non le isole maggiori come avvenuto negli ultimi dieci giorni. In effetti sul Canale di Sardegna e sulla Sicilia resterà per almeno altre 36 ore una piccola bassa pressione che riuscirà a garantire qualche temporale piuttosto forte e soprattutto impedirà una forte ascesa delle temperature.
In altre parole, su Sardegna e Sicilia almeno fino a mercoledì 29 luglio le temperature resteranno attorno alle medie del periodo, quindi valori abbastanza sopportabili. Discorso diverso invece per il Nord Italia e buona parte del centro, dove i termometri ricominceranno a registrare temperature oltre i 35 °C già da metà settimana.
L'exploit del caldo africano arriverà tra il 30 e il 31 luglio e soprattutto nei primi giorni di agosto, quando all'interno del Mediterraneo ritorneranno correnti molto calde direttamente dal Sahara occidentale con valori fino a 25 °C a 1.600 metri di altitudine.
Insomma, per l'ennesima volta l'Italia farà i conti con masse d'aria molto calde provenienti dal Nord Africa, pronte a far impennare le temperature localmente fino a 40 gradi. Le aree più esposte al caldo intenso:
Il Nord Italia potrebbe registrare le temperature più elevate tra la fine di luglio e l'inizio di agosto.
Molto caldo anche su Sardegna, Lazio, Marche e Umbria, con valori oltre 36-38 °C e notti tropicali.
Temperature fino a 40 gradi e notti tropicali
Il Nord Italia potrebbe essere il settore dove si registreranno le temperature più elevate nel finale di luglio e nei primi giorni di agosto. In aggiunta anche Sardegna, Lazio, Marche e Umbria, dove per molti giorni consecutivi i valori massimi rischiano di andare al di sopra dei 36 o 38 °C, mentre di notte saranno protagoniste le minime tropicali, ovvero quelle superiori ai 20 °C.
Anche il Sud e le isole maggiori vedranno una graduale ripresa delle temperature soprattutto da mercoledì in poi, nel momento in cui si esaurirà totalmente la piccola bassa pressione menzionata nei paragrafi precedenti.
Non è ancora chiaro quanto durerà questa nuova parentesi calda nordafricana ma, a quanto pare, la quarta ondata di caldo della stagione potrebbe persistere almeno fino al 4 agosto.








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