Dov'è l'Atlantide toscana, il borgo sommerso atteso tra 2027 e 2028

Sotto il Lago di Vagli c’è un borgo medievale. Tra il 2027 e il 2028 potrebbe riemergere: storia, attese e idee per la visita.
Lago di Vagli
Il ponte sul lago di Vagli - Davide Papalini, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

In Toscana esiste davvero un paese medievale che riappare a intervalli irregolari dal fondo di un lago. L'Atlantide toscana non è una leggenda: si chiama Fabbriche di Careggine e giace sotto le acque del Lago di Vagli, in Garfagnana. L'ultima volta che è tornato alla luce è stato nel 1994, richiamando oltre un milione di visitatori. Oggi, dopo rinvii legati a siccità e pandemia, si lavora all'ipotesi di un nuovo svuotamento del bacino tra il 2027 e il 2028. 

L'Atlantide della Toscana esiste: cosa c'è sotto il Lago di Vagli

Sotto la superficie verde smeraldo dell'invaso di Vagli riposa Fabbriche di Careggine, un insediamento che conserva tracce visibili di case in pietra, strade e resti di edifici religiosi.

Pubblicità

Quando il bacino viene prosciugato per manutenzioni straordinarie, riemergono le abitazioni, il vecchio mulino, il cimitero, un ponte a tre arcate e la chiesa di San Teodoro, edificata nel 1590, con campanile a pianta quadrata.

Dai fabbri bresciani alla Via Vandelli: le origini del borgo

Le radici del paese affondano nel XIII secolo, quando una piccola comunità di fabbri ferrai provenienti dal Bresciano si stabilì in Garfagnana per lavorare il ferro del vicino Monte Tambura. La lavorazione dei metalli rese il borgo un punto di passaggio commerciale e, sotto la dominazione estense, nel 1755 il duca Francesco III d'Este concesse agli abitanti privilegi rilevanti, come l'esenzione dal servizio militare e agevolazioni per il trasporto delle merci. 

In quegli anni prese forma anche la Via Vandelli, grande opera viaria che collegava Modena a Massa e superava il torrente Edron con un ponte in muratura. Con il declino della metallurgia nell'Ottocento si tornò all'agro-pastorale, poi l'estrazione del marmo nei primi del Novecento riportò lavoro ed elettricità.

La diga: costruzione e sfollamento (1947-1953)

Nel 1941 fu progettato lo sbarramento dell'Edron per alimentare la produzione idroelettrica; i lavori partirono nel 1947 e si conclusero nel 1953. La diga, alta circa 92 metri, creò un serbatoio con una capacità superiore a 34 milioni di metri cubi. Con l'innalzarsi dell'acqua, i 146 residenti delle 31 case del borgo vennero trasferiti in nuove abitazioni realizzate sul promontorio di Vagli Sotto. 

Le acque coprirono tetti in ardesia, strade e simboli del paese, congelando per sempre la sua immagine sotto il livello del lago. Da allora, Fabbriche di Careggine è diventata un caso: un insediamento medievale integro, preservato dall'acqua e visibile solo in occasione degli svasi completi dell'invaso.

Quando riemerge: le quattro apparizioni e la finestra 2027-2028

Lo svuotamento integrale del Lago di Vagli è stato effettuato finora soltanto quattro volte: 1958, 1974, 1983 e 1994. Proprio nel 1994 la riemersione ebbe un'eco nazionale e internazionale. In teoria l'operazione avrebbe dovuto ripetersi con maggiore continuità, ma negli ultimi anni ha pesato la scarsità idrica oltre a complesse valutazioni tecniche e organizzative. 

Oggi, secondo le ipotesi al vaglio, una nuova finestra possibile si colloca tra l'estate 2027 e il 2028, in raccordo con scadenze concessionarie. Non si tratta di una data fissata, ma di un orizzonte temporale su cui si sta lavorando: l'attesa, intanto, cresce.

Il Lago di Vagli oggi: avventura e arte contemporanea

Anche senza lo svuotamento, l'area del Lago di Vagli è molto bella. Le montagne delle Apuane fanno da sfondo a percorsi sospesi, punti panoramici e installazioni scultoree in marmo. La visita si può impostare su mezza giornata o un weekend, abbinando camminate, adrenalina e soste lente lungo le rive. 

Zipline "Volo dell'Angelo"

Una teleferica di circa 1.500 metri consente di sorvolare il lago a un'altezza che tocca i 350 metri, con velocità che possono arrivare intorno ai 130 km/h. Si vola singoli o in coppia, anche in posizione seduta, con vedute che incorniciano Vagli Sotto e l'area dove riposa Fabbriche di Careggine. 

Ponte sospeso con tratti in vetro

Il ponte tibetano che unisce le due sponde all'imbocco del torrente Edron regala uno sguardo privilegiato sul bacino. Una sezione centrale con pannelli in vetro temperato permette di osservare l'acqua sotto i piedi, in un passaggio suggestivo ma accessibile. 

Parco dell'Onore e del Disonore

Sulle rive del lago è allestito un percorso di sculture monumentali in marmo di Carrara, dedicate a figure che hanno acceso il dibattito pubblico. Tra le opere compaiono omaggi come quello al cane Diesel e rappresentazioni dal tono satirico, comprese raffigurazioni di personaggi noti della cronaca internazionale. 

Campocatino e i sentieri della Garfagnana

A breve distanza da Vagli Sotto si apre l'alpeggio di Campocatino, una conca verde di origine glaciale incorniciata da antiche costruzioni in pietra note come "caselli". L'area è riconosciuta come Oasi LIPU e ospita una statua dedicata all'Angelo Custode. 

Da qui si può partire per escursioni verso il Monte Roccandagia o verso la parete del Monte Tambura, seguendo tracciati escursionistici che attraversano boschi e pascoli. 

Articolo visto su (travel.thewom.it) La “Atlantide della Toscana” esiste davvero: un paese sommerso aspetta di tornare alla luce

per commentare devi effettuare il login con il tuo account