Centrali nucleari dismesse in Italia, dove sono e cosa ne resta oggi
L’Italia fu tra i Paesi più avanzati nel nucleare civile, con quattro centrali operative tra gli anni Sessanta e Ottanta: Borgo Sabotino, Garigliano, Trino e Caorso. Dopo l’incidente di Chernobyl e il referendum del 1987, il programma nucleare venne progressivamente abbandonato e gli impianti furono chiusi. Oggi i siti sono gestiti da Sogin, che si occupa dello smantellamento e della gestione delle scorie radioattive; il processo è ancora in corso e resta aperta la questione del Deposito Nazionale.